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Un film di Vsevolod Pudovkin. Con Vera Baranowskaja, Nikolai Batalov, Ivan Koval Samborskij Titolo originale Mat’. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 65 min. – URSS 1926. MYMONETRO La madre [1] * * * - - valutazione media: 3,33 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratto dal romanzo omonimo del 1907 di Gor’kij, “La madre”, primo lungometraggio di Pudovkin , si inserisce nel clima politico della Russia degli inizi del XX secolo e segna l’inizio del realismo socialista. Protagonista del film è una contadina, Nilvona Vlasova, moglie del fabbro ubriacone Vlasov, la quale subisce una trasformazione caratteriale in seguito alla morte del marito. Causa del suo cambiamento è il figlio Pavel, operaio socialista e militante del movimento rivoluzionario insieme ad altri suoi amici, che verrà arrestato dopo che sua madre ha rivelato alla polizia dove Pavel ha nascosto le armi; e morirà in un tentativo di evasione durante una manifestazione per il 1 maggio. A quel punto sarà allora Nilvona a raccogliere la bandiera rossa e a farsi uccidere dai militari.
La narrazione è strettamente collegata alla dimensione psicologica dei personaggi e alla loro vita quotidiana, per evidenziare i problemi del movimento del proletariato dell’epoca. La protagonista dapprima è una donna disperata, picchiata dal marito, piena di paura, poi, spinta dall’esempio del figlio, anche lei compie una “rivolta” contro quella vita squallida ;cresce in lei un desiderio di libertà e di dignità, di combattere contro quella parte oscura, bestiale che è nell’uomo. E’ Nilvona l’eroina del film, proprio lei, umile, povera ,cosi come gli altri personaggi semplici che abitano il villaggio, immersi in una natura evocativa e mutevole che dà alla vicenda un tocco romantico perfettamente in armonia con il reale.
La madre è stato considerato per mezzo secolo un classico del cinema muto sovietico e classificato nel 1958 dai critici di Bruxelles come uno tra i 12 migliori film della storia del cinema per essere sottoposto in seguito ad alcune revisioni. Continua a leggere

Risultati immagini per La Notte dell'AgguatoUn film di Robert Mulligan. Con Gregory Peck, Robert Forster, Eva Marie Saint Titolo originale The stalking moon. Western, durata 109′ min. – USA 1969. MYMONETRO La notte dell’agguato * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lotta tra un cowboy e un Apache per una bella squaw bianca. Dal romanzo The Stalking Moon di Theodore V. Olsen, un western che, dopo una partenza volutamente lenta, decolla. “I suoi eroi sono ancora una volta stranieri in un mondo ostile, solitari di fronte a una natura selvaggia… un racconto segreto, pudico, temperato da un humour sempre presente e discreto” (M. Ciment). Continua a leggere

Locandina italiana QuartetUn film di Dustin Hoffman. Con Maggie Smith, Albert Finney, Tom Courtenay, Billy Connolly, Pauline Collins. Titolo originale Quartet. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 98 min. – Gran Bretagna 2012. – Bim uscita giovedì 24 gennaio 2013. MYMONETRO Quartet * * * - - valutazione media: 3,42 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un angolo felice della campagna inglese ospita Beecham House, casa di riposo per musicisti e cantanti. Ogni anno, in occasione dell’anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, gli ospiti organizzano un gala e si esibiscono di fronte ad un pubblico pagante per sostenere Beecham e scongiurarne lo smantellamento. Ma ecco che la routine di Reggie, Wilf e Cissy viene sconvolta dall’arrivo a pensione di Jean Horton, elemento mancante e artista di punta del loro leggendario quartetto, nonché ex moglie di un Reggie ancora ferito.
Dustin Hoffman s’improvvisa regista animato da uno spirito appassionato ma anche da una sana dose di modestia e ottiene un risultato precisamente in linea, modesto con brio. Hoffman non ha un messaggio da lanciare al mondo né una proposta di regia che faccia in alcun modo la differenza, ma si limita ad assemblare un cast di grandi attori inglesi e a lasciare che suonino le loro corde su una partitura nota ma rodata, di quelle che si fanno ascoltare (e vedere) ogni volta anche se non è mai la prima né l’ultima. Continua a leggere

Risultati immagini per Addio Mr. ChipsUn film di Sam Wood. Con Paul Henreid, Robert Donat, Greer Garson, John Mills. Titolo originale Goodbye, Mr. Chips. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 114′ min. – Gran Bretagna 1939. MYMONETRO Addio, Mr. Chips! * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di James Hilton: la vita di un timido insegnante dal suo primo incarico alla morte. Sagace mistura di sentimentalismo e umorismo, di lacrime e sorrisi che, a mezzo secolo di distanza, rischia di deludere per il suo conformismo e il suo beato ottimismo. Ebbe 7 nomination Oscar, ne vinse uno per Robert Donat. Negli USA ebbe una riduzione radiofonica ancor più popolare del film. Continua a leggere

Risultati immagini per Bande a partUn film di Jean-Luc Godard. Con Anna Karina, Claude Brasseur, Sami Frey, Louisa Colpeyn. Titolo originale . Commedia, durata 95′ min. MYMONETRO Bande à part * * * - - valutazione media: 3,38 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Amici per la pelle, Arthur Rimbaud e Franz s’innamorano di Odile la cui zia tiene in casa tutti i suoi risparmi. Decidono di impadronirsene, ma il colpo va male: la vecchia muore e Franz e Odile s’imbarcano con i soldi per l’America del Sud. Tratto da Fool’s Gold di Dolores Hitchens, romanzo della Série Noire, il 7° lungometraggio di J.-L. Godard è un riuscito compendio della sua prima maniera: beffardo e malinconico, è un dramma risolto in cadenze di commedia burlesca, e un tipico esempio del disinvolto menefreghismo di moda tra i giovani francesi negli anni ’60. Simpatiche canaglie, cugini suburbani del Belmondo di À bout de souffle, i due amiconi danzano, mimano la morte di Billy the Kid, attraversano di corsa il Louvre in poco più di 7 minuti, impacciati quando delinquono e quando cercano di nascondere i loro veri sentimenti. Continua a leggere

Risultati immagini per Weekend, un Uomo e una Donna dal Sabato alla DomenicaUn film di Jean-Luc Godard. Con Mireille Darc, Jean Yanne, Jean-Pierre Léaud, Virginie Vignon Titolo originale Week-end. Drammatico, durata 95′ min. – Francia 1967. MYMONETRO Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenica * * * - - valutazione media: 3,33 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Corinne e Roland, coppia di borghesi, partono in auto per il weekend. Incappano in lunghe code, sanguinosi incidenti, strani incontri (Emily Brontë, Cagliostro, Alice, Saint-Just) prima di essere catturati dal Fronte di Liberazione di Seine-et-Oise. Da una barbarie all’altra, il 15° film di Godard comincia come un pamphlet satirico sulla borghesia neocapitalistica e la civiltà del tempo libero e diventa una favola visionaria, profetica e apocalittica (annuncio del ’68?). Famosa la lenta carrellata di quasi 10 minuti senza stacchi sulla strada intasata di auto in coda. Continua a leggere

Risultati immagini per Mio caro AssassinoUn film di Tonino Valeri. Con George Hilton, Marilù Tolo, Dante Maggio, William Berger. Giallo, durata 92 min. – Italia 1972. MYMONETRO Mio caro assassino * * * - - valutazione media: 3,33 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il commissario di polizia Luca Peretti (George Hilton) decide di indagare su un caso che ritiene sospetto: viene ritrovato infatti un detective assicurativo con la testa mozzata da una ruspa e, subito dopo, l’operaio addetto all’utilizzo della ruspa, impiccato. Peretti non accetta la ricostruzione semplicistica dei fatti proposta dal brigadiere, ovvero un omicidio colposo seguito dal suicidio per sensi di colpa ma inizia delle indagini, scoprendo che il detective assicurativo stava in realtà indagando per conto proprio su un vecchio caso di rapimento e omicidio. Anni prima infatti, Stefania, la figlia di un ricco industriale, era stata rapita: al momento di pagare il riscatto però, anche il padre venne rapito, ed entrambi furono lasciati morire in un bunker.

Ma il detective dell’agenzia assicurativa aveva scoperto qualcosa e aveva proposto di vendere le sue informazioni ai familiari della vittima. L’ispettore di polizia ripercorre tutte le tracce del detective privato seguito passo passo dall’assassino che, per paura di essere scoperto, ucciderà di volta in volta tutte le persone implicate nella vicenda, poiché neppure lui sa bene cosa avesse scoperto il detective. Ma l’ispettore è sempre un passo avanti al killer, riuscendo infine a salvare l’ultima vittima che era in possesso, senza saperlo, della prova decisiva per incastrare l’assassino. Infatti, quando Stefania era rinchiusa nel bunker, aveva fatto rotolare uno specchietto circolare giù per la scarpata sottostante, specchio nel retro del quale aveva disegnato stilizzandolo alla maniera di una bambina, la figura del suo carceriere, rimarcando nel disegno una peculiarità fondamentale di quest’ultimo. Seguendo le tracce dell’assassino, l’ispettore riesce a ritrovare questo specchio (che stava già cercando la prima vittima, l’investigatore assicurativo) con l’aiuto del suo intuito e a smascherare l’assassino. Continua a leggere

Poster Jurassic WorldUn film di Colin Trevorrow. Con Chris Pratt, Vincent D’Onofrio, Bryce Dallas Howard, Judy Greer, Nick Robinson. Titolo originale Jurassic World. Azione, Ratings: Kids+13, durata 124 min. – USA2015. – Universal Pictures uscita giovedì 11 giugno 2015. MYMONETRO Jurassic World * * * - - valutazione media: 3,32 su 101 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sono trascorsi 22 anni dagli eventi di Jurassic Park e dall’incidente occorso allora, durante i quali a Isla Nublar, al largo di Costarica, si è sviluppato il progetto di John Hammond. Il parco dei divertimenti con i dinosauri come attrazioni è ora una realtà che attira orde di visitatori, ma il management della Masrani Corporation non si accontenta. Consapevole che il suo pubblico chiede sempre di più, il CEO Simon Masrani finanzia un progetto che prevede la generazione, attraverso incroci genetici, di una nuova specie di dinosauro, mai esistita prima. Il suo nome è Indominus rex, la sua caratteristica principale quella di unire la ferocia delle lucertole carnivore e un’intelligenza molto più sviluppata. Ma qualcosa sfugge al controllo dei gestori del parco e Indominus rex diventa una minaccia letale per i 20 mila visitatori di Jurassic World. Continua a leggere

Un film di King Vidor. Con Gregory Peck, Joseph Cotten, Jennifer Jones, Lionel Barrymore, Lillian Gish. Titolo originale Duel in the Sun. Western, durata 130′ min. – USA 1948. MYMONETRO Duello al sole * * * - - valutazione media: 3,44 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dramma d’amore e di morte nel Texas, alla fine dell’Ottocento. Sullo sfondo di una natura selvaggia e infuocata si dipana la tragica storia d’amore tra Pearl, meticcia dalla carnalità tormentata, e l’impetuoso Lew. È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi (Vidor a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore David O. Selznick, il vero autore del film come lo era stato per Via col vento; gli altri registi, non accreditati, furono Josef von Sternberg, William Dieterle, Otto Brower, B. Reeves Eaton e lo stesso Selznick). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d’amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. La Gish vi ottenne, con la Jones, una nomination all’Oscar. Tratta da un romanzo di Niven Busch, la sceneggiatura è di Selznick e Oliver P.H. Garrett. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Richard Lester. Con Sean Connery, Robert Shaw, Richard Harris, Denholm Elliott, Audrey Hepburn. Titolo originale Robin and Marian. Avventura, durata 112 min. – Gran Bretagna 1976. MYMONETRO Robin e Marian * * * - - valutazione media: 3,33 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il Robin Hood di Richard Lester è diverso dagli altri ‘principi dei ladri’ rappresentati sul grande schermo: è un ultraquarantenne non più tanto aitante che a distanza di vent’anni, dopo un lungo esilio, torna tra le foreste di Sherwood. Ad attenderlo c’è il grande amore, Marian (una ritrovata Audrey Hepburn dopo 9 anni di pausa dal cinema), che nel frattempo è diventata la badessa di un convento. Non sarà l’unico film sul leggendario eroe popolare inglese che vede Connery tra i protagonisti. Quindici anni dopo l’attore comparirà anche in un cameo nel celebre Robin Hood principe dei ladri, pellicola del 1991 diretta da Kevin Reynolds con Kevin Costner, Mary Elizabeth Mastrantonio e Morgan Freeman. Continua a leggere

Locandina italiana Clerks - CommessiUn film di Kevin Smith. Con Brian O’Halloran, Jeff Anderson, Marilyn Ghigliotti, Lisa Spoonauer, Kevin Smith. Titolo originale Clerks. Commedia, durata 90′ min. – USA 1994. MYMONETRO Clerks – Commessi * * * - - valutazione media: 3,29 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cronaca di una giornata del commesso di un emporio della cittadina di Leonardo, New Jersey. Prodotto _ qualcosa di meno di basso costo: 27575 dollari _ scritto e diretto da un esordiente. Echi di Jim Jarmusch. È al tempo stesso divertente, grottesco e desolante, segnato da un evidente affetto per i personaggi che è anche comprensione e complicità. Rivelazione del Sundance Film Festival 1994 e premiato alla Semaine de la Critique di Cannes. Continua a leggere

Locandina Grazie per la cioccolataUn film di Claude Chabrol. Con Jacques DutroncIsabelle HuppertAnna MouglalisRodolphe Pauly Titolo originale Merci pour le chocolatDrammaticodurata 110 min. – Francia2000MYMONETRO Grazie per la cioccolata * * * - - valutazione media: 3,38 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari

André Polonski e Mika Muller si sposano una seconda volta, coniugando, “alchimicamente”, musica e cioccolata. Pianista di fama mondiale lui e direttrice di un’azienda di cioccolato lei, dividono la loro esistenza con Guillaume, figlio nato dalla prima moglie Lisbeth, sorellastra di Mika. Nella loro vita, per una curiosa coincidenza, “rientra” Jeanne Pollet, una giovane pianista ambiziosa. In una strana confessione, Jeanne scopre dalla madre di essere stata scambiata, in clinica, al momento della nascita, e di essere stata, solo per un attimo, “figlia” del pianista Polonski. La curiosità, prima, e la passione, dopo, che accomuna magicamente Jeanne e André, inducono la giovane donna a entrare nella casa e nella “perversione”della famiglia Polonski. Ma il talento di Jeanne e l’armonia tra i due mineranno irrimediabilmente l’onnipotenza di Mika, risvegliandola da un sonno atavico… Continua a leggere

Risultati immagini per Cerimonia segretaUn film di Joseph Losey. Con Robert Mitchum, Elizabeth Taylor, Mia Farrow, Pamela Brown. Titolo originale Secret Ceremony. Drammatico, durata 109′ min. – Gran Bretagna 1968. MYMONETRO Cerimonia segreta * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Strano rapporto tra una prostituta che piange la figlia morta e una figlia (ricca, nevrotica, ninfomane) che ha perso la madre. Giudicare il film in base ai fatti (storia effettistica, polpettone d’appendice, ecc.) corrisponde a valutare un’opera di Verdi in base al libretto di F.M. Piave. Con la maestria figurativa che gli è abituale, J. Losey racconta il rapporto tra le due donne mantenendo in equilibrio la concretezza dei gesti e dei comportamenti, l’ambiguità delle motivazioni, il clima quasi onirico. All’ammirevole terzetto dei protagonisti si affiancano due signore della scena inglese, P. Brown e P. Ashcroft. Continua a leggere

Risultati immagini per Storia immortaleUn film di Orson Welles. Con Jeanne Moreau, Roger Coggio, Orson Welles Titolo originale Une histoire immortelle. Drammatico, b/n durata 58′ min. – Francia 1968. MYMONETRO Storia immortale * * * - - valutazione media: 3,45 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A Macao il vecchio mercante Clay decide di dar corpo a una antica leggenda cara ai marinai, quella di un marinaio affittato da un ricco signore per venti ghinee per passare una notte con la sua giovane moglie e dargli un erede. Dal racconto di Karen Blixen (nel volume Capricci del destino, 1956) un piccolo, finissimo film (girato in Spagna nel 1966 per la TV francese) che ha l’incanto di una favola romantica raccontata a bassa voce in una sera d’inverno. 1° film a colori di Welles che ne fa una parabola sul cinema e sulle sue menzogne, sugli ambigui rapporti tra arte e realtà, sulla vanità di ogni azione umana. Vi si trovano tristezza cupa, sottigliezza intellettuale e una grande pietà. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Padrino - Parte IIIUn film di Francis Ford Coppola. Con Al Pacino, Diane Keaton, Andy Garcia, Talia Shire, Eli Wallach. Titolo originale The Godfather, Part III. Drammatico, durata 168 min. – USA 1990. MYMONETRO Il padrino – Parte III * * * - - valutazione media: 3,36 su 43 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terzo capitolo della saga della famiglia Corleone diretto ancora una volta da Francis Ford Coppola. Al contrario delle prime due parti, che erano state volute espressamente dal regista, questa volta la spinta è la necessità finanziaria dettata dall’insuccesso commerciale delle sue ultime opere. Il costo rimane altissimo: 54 milioni di dollari. Ritroviamo Don Michael Corleone che nel frattempo è invecchiato e ha problemi di salute. È sempre più duro per lui mantenere il potere, inoltre ha assolutamente bisogno di un erede. Decide così, su consiglio della sorella Connie, di adottare il figlio illegittimo di Sonny, l’ambizioso Vincent. Si fa anche riferimento alla morte di papa Luciani e durante la rappresentazione della Cavalleria rusticana avverrà la strage finale. Diretto col grande senso del cinema a cui Coppola ci ha sempre abituati, è tuttavia il più debole dei tre Padrini e contiene momenti di manierismo. La palma per il più antipatico va senz’altro ad Andy Garcia, mentre quella del migliore a Eli Wallach. In ruoli di comparse troviamo Franco Citti e l’irriconoscibile Helmut Berger. Continua a leggere

Risultati immagini per 13 TzametiRegia di Géla Babluani. Un film Da vedere 2005 con George BabluaniPascal BongardAurélien RecoingFred Ulysse. Genere Thriller – FranciaGeorgia2005durata 93 minuti. Uscita cinema venerdì 30 giugno 2006 – MYmonetro 3,45 su -1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sebastien è un giovane operaio georgiano emigrato di 22 anni che, nella rassicurante provincia francese, si occupa di alcune riparazioni in una villa in stato di decadenza. La persona che lo ha assunto non è in grado di pagarlo perciò lui ruba una lettera con alcune indicazioni misteriose. E’ Infatti attratto dalla chimera di un grosso guadagno: segue le indicazioni sulla lettera per una sorta di caccia al tesoro e si ritrova così coinvolto in un giro clandestino da incubo in cui gli uomini scommettono sulla vita di altri uomini. Sebastien decide di sostituirsi a un morto per overdose e di partecipare, al posto suo, al gioco della roulette russa dove l’esistenza umana dipende da un tamburo che spara alla luce di una lampadina che si accende. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Wim Wenders. Titolo originale The Blues – The Soul of A Man. Documentario musicale, durata 100 min. – Germania 2003. MYMONETRO The Blues – L’anima di un uomo * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Wim Wenders apre la serie dei sette film, che saranno poi realizzati da Charles Burnett, Clint Eastwood, Mike Figgis, Marc Levin, Richard Pearce e Martin Scorsese, ideata per celebrare la musica blues, secondo il progetto «The Blues» prodotto da Martin Scorsese. L’anima di un uomo presenta la vita di tre grandi bluesmen all’interno di una cornice narrativa dove si mostra il Voyager, inviato dalla Nasa nello spazio nel ’77, che porta con sé, tra le testimonianze del genere umano del XX secolo, la canzone blues “The soul of man” di Blind Willie Johnson. Le tre vite narrate, tra fiction e documentario, sono quelle di Skip James, Blind Willie Johnson e J.B. Lenoir. La prima parte del film racconta, con sequenze ricostruite, le vicende che, tra la fine degli anni ’20 e gli inizi degli anni ’30, hanno coinvolto Blind Willie Johnson insieme agli esordi di Skip James. La seconda parte, ambientata invece negli anni ’60, ritrae, il ritorno sulla scena di Skip James e la vita di J.B. Lenoir, con sequenze originali del tempo tratte da filmati di due autori svedesi. Alle performance musicali dei protagonisti si alternano, con abilità registica, le esibizioni delle canzoni corrispondenti suonate da alcuni grandi del rock e del blues dei tempi più recenti, come Lou Reed, Nick Cave, Eagle Eye Cherry e John Mayall. L’ altalenarsi di interpretazioni diventa a tal punto suggestivo da rendere, oltre all’omaggio agli artisti, protagonista la musica e, allo stesso tempo, il cinema, per la sua capacità di raccontare ed emozionare. E’ infatti la sensibilità musicale e visiva di Wenders che genera la poesia di questo semi-documentario, nato dalla fedeltà del regista a ciò che più lo ha commosso di quelle canzoni, nel corso della sua vita. Il blues, si sa, narra sia la tristezza per le condizioni di vita degli schiavi d’America sia la speranza in un futuro migliore; il canto diventa dunque un mezzo per alleviare in chi canta e in chi ascolta un dolore tremendo e ingiusto; la potenza evocativa di quella musica rimane comunque sempre attuale e il ritratto compiuto da Wenders ne è certamente all’altezza. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Paul Wegener, Carl Boese, Henrik Galeen. Con Paul Wegener, Albert Steinruck, Lyda Salmonova, Carl Ebert, Jacob Tiedtke. Titolo originale Der Golem, wie er in die Welt kam. Fantastico, durata 85′ min. – Germania 1920. MYMONETRO Il Golem – Come venne al mondo * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella Praga del Cinquecento, sotto il regno di Rodolfo II d’Asburgo, il rabbino Löw costruisce con l’argilla un potente automa, dandogli la vita _ ma non la parola _ con una formula magica. La creatura, però, si ribella al creatore. La storia è ispirata ad antiche leggende giudeo-cabalistiche che simboleggiano la creazione dell’uomo che vuole imitare Dio, creando un essere a propria immagine. Più volte rielaborate da scrittori dell’Europa centrale, furono messe a punto dal viennese Gustav Meyrink in un famoso romanzo (1915) fantastico. Sceneggiato dal regista _ che v’interpreta il ruolo del Golem _ con Henrik Galeen, rimane il miglior film sull’argomento per un concorso di fattori espressivi e tecnici: le originali scenografie di Hans Pölzig, la fotografia di Karl Freund, la potenza dinamica delle scene di massa, l’efficacia dei trucchi, la forza suggestiva del Golem stesso che influenzò non poco James Whale nel suo Frankenstein del 1931. Lo stesso Wegener aveva messo a punto storia e personaggio nei precedenti Der Golem, und wie er auf die Welt kam (1915) e Der Golem und die Tänzerin (1917). L’argomento fu ripreso nel 1935 da J. Duvivier in Le Golem e nel 1952 dal cecoslovacco Martin Fric in L’imperatore della città d’oro Continua a leggere

Risultati immagini per Da morireUn film di Gus Van Sant. Con Matt DillonNicole KidmanIlleana DouglasJoaquin PhoenixCasey Affleck.  Titolo originale To Die forCommediaRatings: Kids+16, durata 110 min. – USA 1995MYMONETRO Da morire * * * - - valutazione media: 3,36 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Suzanne Stone è una bionda e bella ragazza di Little Hope con un sogno nel cassetto: sfondare in televisione. Sposatasi all’adorante Larry Maretto, figlio di un ristoratore italo-americano in odore di mafia, si risolve a farlo fuori nel momento in cui l’uomo avanza la richiesta di un figlio e di una vita borghese e provinciale, inconcepibile ostacolo sulla strada di Suzanne per il successo. Sfruttando il suo potere di seduzione su tre adolescenti complessati, la Barbie killer mette a segno il suo colpo, ma non tutto va secondo i piani.
Tratto da un romanzo di Joyce Maynard e sceneggiato da Buck Henry, il primo lavoro di Gus Van Sant su commissione di una major non rinuncia a riflettere sulla forma, all’interno di un contesto narrativo sardonico ma non troppo originale.
Inaugurato da una straordinaria sequenza di titoli di testa, il racconto si costruisce come una serie di interviste ai congiunti di Suzanne, ripresi nei luoghi del lavoro e durante un talk show, alle quali si aggiunge un’autointervista della stessa signora Maretto, estremo e folle tentativo di ottenere l’ultima parola.  Continua a leggere

Un film di Robert Wise. Con Boris Karloff, Bela Lugosi, Henry Daniell, Russell Wade Titolo originale The Body Snatcher. Horror, b/n durata 77′ min. – USA 1945. MYMONETRO La iena – L’uomo di mezzanotte * * * - - valutazione media: 3,29 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un racconto di Robert L. Stevenson. Edimburgo 1831. Per le sue ricerche anatomiche il dottor MacFarlane (Daniell) ha bisogno di cadaveri. Se li procura servendosi del vetturino Gray (Karloff) che, quando non li trova nei cimiteri, ricorre all’omicidio. 2° film RKO del tandem Wise-Val Lewton (produttore e anche cosceneggiatore con lo pseudonimo di Carlos Keith), è diventato col tempo un piccolo classico dell’horror per la sobrietà di una scrittura che suggerisce invece di mostrare, l’atmosfera inquietante, il puntiglio della ricostruzione ambientale, la centralità del tema, caro a Lewton, della mescolanza di Bene e di Male, dunque della relatività dei valori morali correnti. È ispirato a un caso vero che mise a rumore l’opinione pubblica scozzese e inglese all’inizio dell’Ottocento e diede origine ad altri 2 film: Le jene di Edimburgo (1960) e Il dottore e i diavoli (1985), basato su una sceneggiatura scritta nel 1940 da Dylan Thomas.AUTORE LETTERARIO: Robert Louis Stevenson Continua a leggere