I Like You So Much Better When You're Naked | TEKKEN 7 Deluxe Edition – PC 2017 ElAmigos | Taxi 5 FRENCH TS 2018

Category: 2.50/2.99


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Un film di George Fitzmaurice. Con Ramon Novarro, Lionel Barrymore, Lewis Stone, Greta Garbo Spionaggio, b/n durata 90′ min. – USA 1932. MYMONETRO Mata Hari * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Parigi, prima guerra mondiale: nota danzatrice esotica, amante di lusso e gioielli, fa la spia per le Potenze Centrali. Cerca di carpire informazioni preziose ai russi e si innamora di un tenente pilota nemico. Finisce davanti al plotone d’esecuzione. Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora il ridicolo, la Garbo dà un’altra prova del suo fascino. Nella sequenza del ballo, un po’ lasciva, fu usata in parte una controfigura. All’inizio, non registrato nei titoli di testa, s’intravede Mischa Auer. Continua a leggere

Un film di Roberto Rossellini. Con Alberto Tavazzi, Roswita Schmidt, Aldo Capacci, Piero Pastore. Guerra, b/n durata 88′ min. – Italia 1943. MYMONETRO L’uomo dalla croce * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Con interpreti non professionisti. Film a due diritti con due autori in contrasto, girato a Ladispoli e nella campagna romana circostante nell’estate ’42 in una situazione produttiva precaria, salvata dall’ENIC. Da una parte Asvero Gravelli, noto scrittore e giornalista fascista, che ne scrisse il soggetto e figura come supervisore: doveva esaltare in chiave anticomunista l’ARMIR (Armata italiana in Russia) e la morte eroica del cappellano militare Reginaldo Giuliani. La vicenda si concentra su un casolare dove si rifugiano un cappellano e un commissario politico sovietico, donne, bambini, contadini russi, mentre infuria una battaglia. “Religione e politica, patriottismo e retorica si mescolano” (G. Rondolino). Dall’altra parte c’è Rossellini che “si rivela nelle piccole cose… nei momenti di quiete, di attesa”, probabilmente improvvisando senza badare alla sceneggiatura. Distribuito soltanto nel giugno 1943. Accoglienza tiepida. Ritirato dopo il 25 luglio. Continua a leggere

Locandina Una lunga, lunga, lunga notte d'amoreUn film di Luciano Emmer. Con Giancarlo Giannini, Marie Trintignant, Ornella Muti, Isabelle Pasco, Marina Confalone. Commedia, durata 109 min. – Italia 2001. MYMONETRO Una lunga, lunga, lunga notte d’amore * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La notte più lunga dell’anno. Mentre le ore passano le storie di cinque donne alle prese con problemi amorosi si definiscono sempre più. La misteriosa Irene incontra casualmente l’elegante Marcello. Elena invece se n’è andata da casa e il marito non smette di chiamarla sul cellulare. Poi c’è Egle, prossima al matrimonio ma già pronta all’adulterio. Carla è la vicina di casa bisognosa, a cui si è incapaci di dire di no per il fascino irresistibile con cui avanza le proprie richieste. Poi c’è la ventunenne Teresa che di notte si mette in contatto con il mondo con la sua ricetrasmittente a onde corte. Luciano Emmer torna dietro la macchina da presa dopo una lunga pausa (1991, Basta! Adesso tocca a noi). Il film è tanto complesso nell’articolazione delle cinque vicende quanto semplice nella loro esposizione. Emmer, anche se l’età si sente, è ancora un narratore che parla sottovoce. Quindi poco adatto agli schermi contemporanei. Continua a leggere

Risultati immagini per Sentenza di MorteUn film di Mario Lanfranchi. Con Enrico Maria Salerno, Adolfo Celi, Richard Conte, Tomas Milian. Western, durata 92 min. – Italia 1968. MYMONETRO Sentenza di morte * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quattro rapinatori hanno ucciso un uomo, ma il fratello della vittima si mette sulle loro tracce per compiere vendetta. Sfruttando le debolezze e le manie di ognuno dei quattro, il giovane li uccide tutti, uno alla volta. Continua a leggere

Locandina italiana UrloUn film di Rob Epstein, Jeffrey Friedman. Con James Franco, Todd Rotondi, Jon Prescott, Aaron Tveit, David Strathairn. Titolo originale Howl. Drammatico, durata 90 min. – USA 2010. – Fandango uscita venerdì 27 agosto 2010. MYMONETRO Urlo * * 1/2 - - valutazione media: 2,97 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1955 alla Six Gallery di San Francisco, il giovane poeta Allen Ginsberg recita per la prima volta in pubblico quello che diventerà il manifesto poetico dell’intera cultura Beat americana: “Howl”. Nel suo ululato lamentoso e lacerante risiedono gran parte delle esperienze biografiche dell’autore e tutta la forza immaginifica della sua forma poetica. Qualche anno dopo, in seguito alla pubblicazione del poema da parte del City Light Bookstore, l’editore Lawrence Ferlinghetti e l'”ululato” di Ginsberg sono sotto accusa da parte della comunità americana per i contenuti osceni e il dubbio valore letterario.
Dopo essersi incrociati a distanza nel ricordo della figura di Harvey Milk, i nomi di Gus Van Sant e Rob Epstein (autore del documentario che ha dato vita al film con Sean Penn) si uniscono in un’opera che ha ancora una volta come sfondo il fermento culturale di San Francisco. Le quattro parti del lamento poetico e allucinato di Allen Ginsberg si convertono in altrettanti stili e formati all’interno di un’opera che somma alla passione letteraria, un biopic sugli anni giovanili del più importante poeta beat, un pamphlet storico-critico sulla libertà d’espressione e l’intenzione di contenere in immagini suggestive l’essenza dei versi poetici. I due documentaristi Epstein e Friedman utilizzano gli strumenti di ricerca del documentario a fini finzionali e costruiscono la struttura del loro lavoro su frammenti discontinui e paralleli, alternando così una messa in scena dal taglio documentaristico per ricostruire il celebre reading della Six Gallery e le interviste a Ginsberg, con una drammatizzazione del processo all’editore e delle dichiarazioni dei vari critici letterari intervenuti e una serie di sequenze animate. Continua a leggere

Un film di Robert Altman. Con Robin Williams, Paul Dooley, Shelley Duvall, Ray Walston, Paul Smith. Titolo originale Popeye. Commedia, durata 114 (94) min. – USA 1980. MYMONETRO Popeye – Braccio di ferro * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Popeye ritorna a Sweethaven alla ricerca del padre e s’innamora di Olivia, fidanzata del tirannico sceriffo Bluto. Nato nel 1929 dalla matita di Elzie C. Segar e passato al cinema (1933-50) con i cartoon di Max e Dave Fleischer, ripreso nel 1959 in una serie TV della King Features, il popolare Braccio di Ferro ritorna in un film ambizioso, sceneggiato dal geniale Jules Feiffer, che fu un clamoroso insuccesso commerciale forse perché non piacque ai bambini né agli adulti. Nemmeno ai critici, con poche eccezioni. Eppure ha l’armonia e la logica interna di una fiaba musicale in bilico tra comico e fantastico, effetti speciali e verosimiglianza naturalistica, violenza e tenerezza, non nascondendo i suoi intenti di apologo satirico sul potere, la politica, la società americana. L’edizione italiana ha 20 minuti di numeri musicali in meno e canzoni scipitamente doppiate. Girato a Malta, fotografia di G. Rotunno. 1° film del 28enne R. Williams. VEDI POPEYE – Scheda monografica Continua a leggere

Risultati immagini per Le AcrobateUn film di Silvio Soldini. Con Valeria Golino, Licia Maglietta, Mira Sardoc, Roberto Citran, Sonia Gessner. Commedia, durata 121′ min. – Italia 1997. MYMONETRO Le acrobate * * 1/2 - - valutazione media: 2,54 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Impersonato da un’anziana slava (M. Sardoc), il caso fa incontrare due donne, la benestante Elena (L. Maglietta) di Treviso e la malmaritata Maria (V. Golino) di Taranto, entrambe insoddisfatte, ma non rassegnate. Insieme fanno un viaggio che finisce tra le cime innevate della Val d’Aosta. Non dramma né racconto psicologico, tocca temi gravi, ma con delicatezza. Registra malessere sociale e disagi esistenziali, ma si affaccia alla speranza, alla volontà di cambiare. Fondato su un quadrilatero femminile, con gli uomini sullo sfondo, ha 2 ottime protagoniste. Cammina sulle punte, in alto, in equilibrio precario e difficile. Ha trovato estimatori, non un pubblico: appartiene all’infelice categoria dei film che non si consumano, ma durano. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Robert Siodmak. Con Shelley Winters, Victor Mature, Debra Paget, Richard Conte Titolo originale Cry of the City. Poliziesco, Ratings: Kids+13, b/n durata 95′ min. – USA 1948. MYMONETRO L’urlo della città * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

I protagonisti di questo dramma criminale tratto dal romanzo The Chair for Martin Rome di Henry Helseth e sceneggiato da Richard Murphy, sono il gangster Martin Rome (Conte) che ha ucciso un poliziotto in uno scontro a fuoco, un avvocato disonesto (Kroeger) che gli ha rifiutato il denaro necessario per una fuga in Sudamerica e il tenente Candella (Mature) che gli dà la caccia, cercando anche di recuperare gioielli rubati. L’epilogo sanguinoso avviene in una chiesa. Sono importanti anche i personaggi di contorno, soprattutto nel reparto femminile, e la descrizione del quartiere italoamericano, senza stereotipi. Pur non trovandosi a suo agio in esterni autentici, Siodmak cerca di conciliare il noir di taglio espressionista che gli era abituale e la tendenza allo stile semidocumentario in voga nel dopoguerra a Hollywood. Ci riesce in parte, ma comunque il prudente rifiuto del manicheismo, la complessità della tematica, il disegno dei personaggi garantiscono la qualità del prodotto. 1° film di D. Paget. Per una pruderie di eredità fascista il cognome del gangster è diventato Rosky nell’edizione italiana. Rifatto da J. Giovanni con Sola andata (1970). Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Paul Henreid. Con Peter Lawford, Bette Davis, Philip Carey, Karl Malden, George MacReady. Titolo originale Dead Ringer. Drammatico, b/n durata 115′ min. – USA 1964. MYMONETRO Chi giace nella mia bara? * * 1/2 - - valutazione media: 2,83 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ruba il fidanzato alla gemella che vent’anni dopo si vendica. Ancora in doppio ruolo, B. Davis cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma a modo suo affascinante. Continua a leggere

Risultati immagini per L'Uomo del ColoradoUn film di Henry Levin. Con Ellen Drew, William Holden, Glenn Ford Titolo originale The Man from Colorado. Western, durata 99′ min. – USA 1948. MYMONETRO L’uomo del Colorado * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Finita la Guerra Civile, un valoroso colonnello (Ford) viene nominato giudice in una cittadina del West dai suoi ex soldati diventati minatori, e si rivela un tiranno sanguinario. Uno dei suoi ex ufficiali (Holden) guida la rivolta. Scritto da R.D. Andrews e Ben Maddow, da un soggetto di Borden Chase, è un anomalo western psicologico della Columbia con trasparenti allusioni ai reduci traumatizzati della seconda guerra mondiale, ma una regia approssimativa e una debole caratterizzazione dei personaggi gli tolgono un vero interesse. Si dice che King Vidor abbia girato alcune scene tra cui quella dell’incendio. Altro titolo italiano: Non si può continuare a uccidere. Continua a leggere

Locandina Bunny Lake è scomparsaUn film di Otto Preminger. Con Carol Lynley, Keir Dullea, Laurence Olivier, Noel Coward Titolo originale Bunny Lake is Missing. Giallo, b/n durata 107′ min. – Gran Bretagna 1965. MYMONETRO Bunny Lake è scomparsa * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una ragazza madre va a scuola a riprendere la figlioletta, ma la bambina è scomparsa, anzi sembra quasi che non sia mai esistita. Da un giallo di Evelyn Piper (con finale diverso), un film insolito anche per i temi scabrosi (omosessualità, figli illegittimi, incesto) piuttosto rari all’epoca. Lo stile febbrile di Preminger gli dà intensità. Titoli di testa di Saul Bass. Olivier caratterizza con gusto. Continua a leggere

Un film di Otto Preminger. Con David Niven, William Holden, Tom Tully, Maggie McNamara. Titolo originale The Moon is Blue. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 99′ min. – USA 1953. MYMONETRO La vergine sotto il tetto * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Strana ragazza illibata che ha la particolarità di dire le cose più sconvenienti nei momenti meno adatti fa giochi di equilibrio erotico tra un architetto scapolo (Holden) di buoni costumi e un maturo dongiovanni (Niven) pieno di milioni. Da una pièce (1951) di Hugh Herbert, interpretata con successo a Broadway da Barbara Bel Geddes, qui sostituita da M. McNamara, calcolatissima nella sua spontaneità. Prodotta in proprio da Preminger, fu messa al bando dall’associazione dei produttori perché, per la 1ª volta in un film nordamericano, si ricorreva nei dialoghi a parole oscene come virgin (vergine) e mistress (amante). Fu boicottata dalle autorità ecclesiastiche cattoliche con intervento personale del cardinale Spellman che la definì “un’occasione di peccato” e una violazione di ogni “regola di moralità e decenza”. Il film fu difeso dal produttore-regista sui mass media e in tribunale. La sua vittoria contribuì all’aggiornamento del Codice Hays. Quasi contemporaneamente la commedia di Herbert fu filmata in Germania: Die Jungfrau auf dem Dach con Johanna Matz, Hardy Kruger e Johannes Heersters. Continua a leggere

Risultati immagini per Fine di San PietroburgoUn film di Vsevolod Pudovkin. Con Aleksandr Cistjakov, Vera Baranowskaja, Sergej Komarov, Vsevolod Pudovkin Titolo originale Konec Sankt-Peterburga. Drammatico, durata 91′ min. – URSS 1927. MYMONETRO La fine di San Pietroburgo * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1914 a San Pietroburgo un giovane contadino sprovveduto, assunto in fabbrica, denuncia gli organizzatori di uno sciopero, si pente, si rivolta, finisce in carcere da dove lo spediscono al fronte. Nell’ottobre del 1917 partecipa all’assalto del Palazzo d’Inverno. I due temi centrali _ la presa di coscienza rivoluzionaria del protagonista, la trasformazione di Pietroburgo in Leningrado _ non sono bene amalgamati: il primo è sacrificato al secondo. Resta efficace, comunque, grazie alla forza del montaggio, la dialettica tra i motivi collettivi: i movimenti della Borsa, l’attività delle fabbriche di munizioni, la guerra al fronte, la volontà rivoluzionaria. Pur con qualche schematismo nelle trovate simboliche è innegabile l’afflato epico-lirico che gli storici del cinema hanno collocato al centro di una trilogia sulla presa di coscienza del proletariato russo, tra La madre (1926) e Il discendente di Gengis Khan (1928). Continua a leggere

Titolo Originale: SACHMATNAJA GORJACKA

RegiaVsevolod I. Pudovkin

InterpretiVladimir Fogel, Anna Zemtsova, José Raúl Capablanca, Boris Barnet

Durata: h 1.00
NazionalitàURSS 1924
Generecommedia
Al cinema nel Giugno 1924

Trama del film La febbre degli scacchi

La città è in preda alla febbre degli scacchi. Si gioca ovunque e in ogni momento. Il nostro eroe è un vero fanatico; la sua mania lo fa arrivare in ritardo al suo matrimonio e la fidanzata lo manda a quel paese. Crisi e tentativi di suicidio, ma alla fine sarà ancora la scacchiera e riunirli. Continua a leggere

Un film di Stuart Millar. Con John Wayne, Katharine Hepburn, Anthony Zerbe, Richard Jordan, John McIntire. Titolo originale Rooster Cogburn. Western, durata 107′ min. – USA 1975. – Universal Pictures MYMONETRO Torna “El Grinta” * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Stagionato commissario (Wayne) e figlia di predicatore (Hepburn) sgominano banda che si è impadronita di un carico di nitroglicerina. Seguito ideale di Il Grinta, incrociato con La regina d’Africa. Western impacciato e verboso. Lo scontro tra le due vecchie glorie non fa scintille. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di John Schlesinger. Con Stephen Fry, Eilen Atkins, Kate Beckinsale, Sheila Burrell Commedia, Ratings: Kids, durata 95′ min. – Gran Bretagna 1995. MYMONETRO Cold Comfort Farm * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo omonimo (1932) di Stella Gibson. Rimasta orfana con poche sterline nella Londra degli anni ’30, giovane snob si fa ospitare da parenti di campagna che vivono in una tetra fattoria dell’East Sussex e la fa rifiorire, portando ordine, fantasia, disgelo, gioia. Il delizioso fascino umoristico del film nasce dal contrasto tra l’apparire e l’essere, l’atmosfera da romanzo gotico e le cadenze da commedia mondana. Recitato benissimo. Girato per la TV ma in Italia uscito al cinema grazie a Playbill. Continua a leggere

Poster La terra dei morti viventiUn film di George A. Romero. Con Asia Argento, Dennis Hopper, John Leguizamo, Simon Pegg, Simon Baker. Titolo originale Land of the Dead. Horror, durata 93 min. – Canada, Francia, USA 2005. uscita venerdì 15 luglio 2005. MYMONETRO La terra dei morti viventi * * 1/2 - - valutazione media: 2,65 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Romero, colui che attraverso una figura irreale, lo zombie, aveva negli anni ’70 demolito certezze e instillato dubbi più che concreti, torna a criticare aspramente la civiltà moderna con un film romanticamente crepuscolare e ben riuscito, per quanto non privo di insospettabili difetti.
Che Land of the Dead sia un film politico è palese: meno palese (e prevedibile) è il fatto che sia “solo” un film politico. La trama: i morti viventi vagano in una terra disabitata, mentre gli esseri umani si sono rifugiati in una città-fortezza per poter continuare a vivere le proprie vite. Ma al di fuori delle mura l’esercito dei morti viventi sta diventando sempre più numeroso
Tensione, suspance e colpi di scena sono quasi completamente assenti e poco riescono le ottime caratterizzazioni dei personaggi a supplire alle mancanze di una sceneggiatura che, se presa come pamphlet sociale risulta essere perfetta (e condivisibile, almeno da un punto di vista proletario), mostra invece le corde sia come elemento portante di uno zombie-movie classico, che come base per un film capace di regalare emozioni forti.
Romero è ancora capace di grandi suggestioni e immaginifiche trovate (i fuochi d’artificio la cui visione stordisce e ammalia per un attimo le menti ottenebrate degli zombie), ma oggettivamente qui è poco a suo agio con l’azione vera e propria. Non c’è apparizione zombesca che non appaia telefonata, non c’è personaggio che non abbia già scritto in faccia il suo destino fin dalla prima inquadratura. Sembra quasi che, troppo concentrato sull’inserire messaggi e intra-lettura nella pellicola, Romero si sia scordato la parte relativa all’intrattenimento.
L’America, che ha sostenuto ben poco il film, è distante e, probabilmente, lo è anche il resto del mondo cinematografico e non.
C’è ancora posto per il cinema di Romero nel 2005?
Forse, o forse no, sta di fatto che La Terra dei Morti Viventi è un bel film, anche se la sensazione dominante è che, anche per gli zombie, dopo notti, albe e giorni, sia arrivato davvero il tramonto. Continua a leggere

Un film di Alain Robbe-Grillet. Con Jean-Louis Trintignant, Sylvie Breal, Suzana Kocurikova, Catherine Robbe-Grillet Titolo originale L’homme qui ment. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 110′ min. – Francia, Cecoslovacchia 1968. MYMONETRO L’uomo che mente * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A guerra finita, un uomo che si fa chiamare Boris Varissa e dichiara di esser stato compagno di lotta di Jean Robin, noto capo partigiano, va a trovare i suoi familiari. Ne parla con sua sorella Sylvia, con la moglie Laura e con il padre, ma ogni volta il suo racconto è diverso. Seduce Sylvia e cerca di sedurre Laura che lo respinge. Riappare Jean, spara su Boris e se ne va. Boris si rialza e ricomincia a mentire, a raccontare la storia di Jean, la propria, sempre contraddicendosi. 3ª regia di A. Robbe-Grillet, teorico e autore di punta del nouveau roman e della école du regard. È un altro dei suoi esercizi sterilmente formalistici con cui mette in giuoco i rapporti tra finzione e realtà, rifiutandone la tradizionale rappresentazione mimetica. Chi sta al giuoco può anche farsi incantare dal raffinato barocchismo delle immagini, dalla recitazione straniata di J.-L. Trintignant e C., dalla partitura sonora (rumori e musica elettronica) di Michel Fano. Continua a leggere

Risultati immagini per La Moglie bugiardaUn film di Wesley H. Ruggles. Con Fred MacMurray, Carole Lombard, John Barrymore, Una Merkel. Titolo originale True Confession. Commedia, b/n durata 85′ min. – USA 1937. MYMONETRO La moglie bugiarda * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Giovane fantasiosa che pratica la bugia come una delle belle arti si accusa di un omicidio che non ha commesso per offrire al marito, avvocato senza successo, l’occasione di una brillante difesa. Grande duetto Lombard-Barrymore in questa pazza commedia ad alta velocità su una crepitante sceneggiatura di Claude Binyon che fu più volte imitata. Rifatta nel ’45 con Bionda tra le sbarre con Betty Hutton. Continua a leggere

Risultati immagini per Come si distrugge la Reputazione del più grande Agente segreto del MondoUn film di Philippe De Broca. Con Jean-Paul Belmondo, Jacqueline Bisset, Vittorio Caprioli, Fabrizio Moresco Titolo originale Le magnifique. Commedia, durata 92′ min. – Francia 1974. MYMONETRO Come si distrugge la reputazione del più grande agente segreto del mondo * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

François Merlin, autore di quarantadue volumi sull’agente segreto Bob Saint-Clair, è in crisi con il suo personaggio. Divertente e ironica presa in giro dei film alla 007 con puntatine esilaranti sui momenti irrealisti. Un ottimo J.-P. Belmondo e ben disegnati gli altri. Continua a leggere