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Category: Tornatore Giuseppe


Locandina BaarìaUn film di Giuseppe Tornatore. Con Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 150 min. – Italia, Francia 2009. – Medusa uscita venerdì 25 settembre 2009. MYMONETRO Baarìa * * 1/2 - - valutazione media: 2,79 su 189 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La storia di una famiglia siciliana che prende le mosse dal ventennio fascista in cui Cicco, sin da bambino apertamente contestatore, è un pastore che ha la passione per la letteratura epica. Suo figlio Peppino, cresciuto durante la guerra, entrerà nelle file del Partito Comunista divenendone un esponente di spicco sul piano locale e riuscendo a sposare, nonostante la più assoluta opposizione della famiglia di lei, Mannina che diventerà madre dei loro numerosi figli che saranno comunque considerati da alcuni sempre e comunque ‘figli del comunista’. Continua a leggere

Locandina La sconosciutaUn film di Giuseppe Tornatore. Con Ksenia RappoportMichele PlacidoClaudia GeriniClara DossenaPierfrancesco Favino.  Drammaticodurata 118 min. – Italia 2006.uscita venerdì 20 ottobre 2006MYMONETRO La sconosciuta * * * - - valutazione media: 3,34 su 162 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Di Irena non si sa molto, solo che è arrivata in Italia dall’Ucraina. O forse è tornata, dopo alcuni anni, per chiudere un conto. Con l’aiuto di un portinaio interessato (Haber), trova lavoro presso la famiglia Adacher, una coppia di orafi con una figlia affetta da una cronica incapacità di difendersi. Irena si occupa della piccola, la conquista e le insegna a reagire. Sembra cominciare a trovar pace, ma ecco che si ripresenta il male che ha deciso del suo passato e che ha le sembianze dell’aguzzino Muffa (Placido).
La Sconosciuta di Giuseppe Tornatore arriva a quasi sei anni di distanza da Malena. Il regista di Bagheria ha avvolto il tournage nel mistero, assicurandosi che nessuno parlasse o sapesse nulla del film che preparava. Scopriamo ora che questo mistero prosegue e oltre, svelandosi solo poco alla volta, in un racconto che interseca piani temporali diversi, come avveniva in uno dei suoi precedenti e migliori lavori, Una pura formalità, col quale condivide anche un ribaltamento finale d’effetto. Meno enigmatico, più chabroliano nel suo inserire la protagonista come un detonatore d’esplosivo all’interno di una famiglia borghese, il film ha il grande pregio di presentarsi più secco e nudo degli altri, spoglio d’enfasi espressive e non costruttive.  Continua a leggere

Risultati immagini per Il CamorristaUn film di Giuseppe Tornatore. Con Ben Gazzara, Laura Del Sol, Leo Gullotta, Nicola Di Pinto, Luciano Bartoli. Drammatico, durata 165′ min. – Italia 1986. – VM 14 – MYMONETRO Il camorrista * * * * - valutazione media: 4,01 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Irresistibile ascesa del “professore di Vesuviano” che in carcere si fa una cultura, diventa il capo della “camorra riformata”, tratta alla pari con politici, servizi segreti, affaristi americani e terroristi. Prodotto da Reteitalia (Fininvest) e Titanus al costo di 4 miliardi (con un’edizione TV di 5 ore che non andò mai in onda), tratto da un romanzo di Giuseppe Marrazzo, ispirato alle imprese di Raffaele Cutolo e sceneggiato dall’esordiente G. Tornatore con M. De Rita, è un affresco di sangue, violenza e abominio. In bilico tra cinema americano d’azione e la sceneggiata napoletana, il 30enne regista governa la materia narrativa con ritmo sostenuto, capacità di sintesi, cruenti colpi di scena. È un melodramma nero con trasparenti allusioni al caso Cirillo. Ottimo Gazzara di malefica grandezza tra una colorita galleria di personaggi minori. Ritirato nel 1986 dopo 2 mesi di distribuzione e querelato. Continua a leggere

Risultati immagini per Nuovo Cinema ParadisoUn film di Giuseppe Tornatore. Con Philippe Noiret, Salvatore Cascio, Marco Leonardi, Jacques Perrin, Agnese Nano.Commedia, durata 157 min. – Italia 1988. MYMONETRO Nuovo Cinema Paradiso * * * * - valutazione media: 4,32 su 81 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un paesino della Sicilia nel secondo dopoguerra il bambino Totò ha una grande passione per la settima arte. Il Cinema Paradiso è la sua seconda casa grazie anche all’amicizia con il proiezionista Alfredo. Dopo un incendio che acceca Alfredo e a cinema rinnovato, Totò prenderà il suo posto. Ma il suo futuro è nel fare cinema, non nel proiettarlo. Anche se l’amore per Elena lo farebbe rimanere per sempre in paese le circostanze (e non solo) lo spingeranno altrove. Continua a leggere

Locandina La migliore offerta

Un film di Giuseppe Tornatore. Con Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Sylvia Hoeks, Donald Sutherland, Philip Jackson. Titolo originale The Best Offer. Drammatico, durata 124 min. – Italia 2012. – Warner Bros Italia uscita martedì 1 gennaio 2013. MYMONETRO La migliore offerta * * * - - valutazione media: 3,37 su 252 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Virgil Oldman è un sessantenne antiquario e battitore d’aste di elevata professionalità. Conduce una vita tanto lussuosa quanto solitaria. Non ha mai avuto una donna al suo fianco e tutta la sua passione è rivolta all’arte. Fino a quando riceve un incarico telefonico da Claire, giovane erede di una ricca famiglia. La ragazza, che vuole venga fatta una valutazione degli oggetti preziosi che arredano la sua villa e di cui vuole liberarsi, non si presenta mai agli appuntamenti. Virgil viene così attratto da questa committente nascosta fino al punto di scoprire il suo segreto. Intanto, Continua a leggere

Locandina L'uomo delle stelle

Un film di Giuseppe Tornatore. Con Sergio Castellitto, Tiziana Lodato, Clelia Rondinella, Leopoldo Trieste, Nicola Di Pinto. Drammatico, durata 113′ min. – Italia 1995. MYMONETRO L’uomo delle stelle * * * - - valutazione media: 3,32 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Per la Sicilia del ’53 con un autocarro, un tendone e una cinepresa Joe Morelli (Castellitto), sedicente inviato di una casa cinematografica romana, va in giro a fare provini (falsi) a pagamento, promettere fama e denaro, Continua a leggere

Locandina La domenica specialmente

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Un film di Giuseppe Bertolucci, Giuseppe Tornatore, Francesco Barilli, Marco Tullio Giordana. Con Bruno Ganz, Philippe Noiret, Ornella Muti, Chiara Caselli, Nicola Di Pinto. Film a episodi,durata 107 min. – Italia, Francia, Belgio 1991. MYMONETRO La domenica specialmente * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il cane blu di Giuseppe Tornatore. Un calzolaio-barbiere scorbutico e senza parenti è seguito passo passo da un piccolo cane con una macchia blu sul muso. La neve sul fuoco di Marco Tullio Giordana. Durante la stagione invernale, un’anziana donna non può fare a meno di spiare, attraverso un mattone sconnesso, il figlio e la nuora che fanno l’amore. La domenica specialmente di Giuseppe Bertolucci. Un turista tedesco conosce, sul greto del fiume, una bellissima donna che accompagna un giovane malato di mente. Le chiese di legno di Francesco Barilli. Un uomo si aggira per una Rimini caotica durante la stagione balneare.

Quattro registi adattano altrettanti racconti tratti dalla raccolta “Il polverone” di Tonino Guerra, fornendo diverse chiavi di accesso al mondo del poeta e sceneggiatore romagnolo. Poco amato dalla critica al tempo della sua immissione nelle sale, La domenica specialmente è opera certamente diseguale, ma intrisa di senso del meraviglioso e stupore, di un lirismo incantato che l’occhio disattento potrebbe scambiare per trito sentimentalismo o inclinazione alla predica moralistica. Molto meglio lasciarsi guidare dalle sue storie esemplari, senza contare le imprecisioni e gli eccessi, dalla sua dimensione ricercatamente ristretta eppure orientata al globale, dal vitalismo di certi spostamenti, dal ritratto di una Romagna idealizzata, nel bene e nel male. Il nucleo dei quattro racconti è la solitudine, vista in senso assoluto, nel primo segmento, virata in nostalgia, nel secondo, in incomunicabilità, nel terzo, oppure calata nella sordità del contemporaneo, nell’ultimo. A fare la parte del leone sono Tornatore, suo il contributo più riuscito grazie ad un linguaggio inventivo e all’impagabile Philippe Noiret, e Giordana, che gioca di sottrazione e sottigliezze, riuscendo a dare una forma tangibile al concetto di mancanza; meno riusciti i segmenti di Bertolucci, che intesse una riflessione sul caso e l’amore, e di Barilli, a cui spetta una chiusura che pecca di un certo poeticismo.

Alcuni passaggi melensi non inficiano il valore globale di un film che è prima di tutto un riuscito omaggio alla scrittura di Tonino Guerra, cantore di un mondo contadino svelato mediante i modi semplici di una favola in cui la fantasia e la realtà si scambiano di continuo le parti. Aprono e chiudono Il casanova del Marecchio e L’uomo degli uccellini, rispettivamente diretti da Barilli e Bertolucci, più due note a margine che dei mini-episodi. Nell’episodio di Giordana esordisce Maddalena Fellini, «che non è l’unica connotazione felliniana dell’impresa» (Tullio Kezich). Apprezzabili musiche di Ennio Morricone. Da rivalutare.

La Leggenda del Pianista sull Oceano_s

Un film di Giuseppe Tornatore. Con Tim Roth, Pruitt Taylor Vince, Bill Nunn, Clarence Williams III, Peter Vaughan.Fantastico, Ratings: Kids+16, durata 165 min. – Italia 1998. MYMONETRO La leggenda del pianista sull’oceano * * * * - valutazione media: 4,00 su 95 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Liberamente tratto dal racconto di Alessandro Baricco Novecento. Novecento è il nome che viene dato ad un trovatello abbandonato su una nave il primo mese del primo anno del secolo. Il bambino cresce sulla nave, non conosce altro. Finché scopre di avere un inverosimile talento per il piano. Cresce suonando e senza mai scendere a terra. La sua storia si propaga, diventa leggenda. Quando la nave – siamo nel dopoguerra – deve essere distrutta, Novecento decide di rimanere a bordo. È nato e cresciuto lì, non conosce altro, è giusto che finisca con la nave. Tornatore si è innamorato del linguaggio: sale e scende, si allontana, si diverte con la macchina da presa, con rimandi a Spielberg, Leone, e persino a Fellini. Ma non ci sarebbe niente di male. Le cadute sono soprattutto di sceneggiatura: visibilissima la differenza di scrittura fra Baricco e Tornatore, che è regista, non scrittore, e non “sente” quando è il momento di togliere o di chiudere: c’è una mezz’ora di troppo. Certo, con il “cinema” Tornatore ci sa fare. Non lo abbiamo un altro come lui.