Category: Mankiewicz Joseph L.


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Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con Bette Davis, Anne Baxter, George Sanders, Celeste Holm, Gary Merrill.Titolo originale All About Eve. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 138′ min. – USA 1950. MYMONETRO Eva contro Eva * * * * - valutazione media: 4,39 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una famosa attrice di Broadway prende sotto la sua protezione una giovane, ambiziosa e astuta arrampicatrice, che a poco a poco la scalza dal trono. Film sul teatro, dunque sulla potenza della parola, che diventa una commedia cinematografica esemplare per il sapiente equilibrio tra sceneggiatura e regia, la direzione degli attori (tra cui M. Monroe, lanciata nello stesso anno da Giungla d’asfalto), la brillantezza tagliente dei dialoghi. Ebbe 14 nomination agli Oscar e ne vinse 6: film, regia, sceneggiatura, George Sanders (attore non protagonista), suono, costumi. Il racconto The Wisdom of Eve di Mary Orr che, non citato nei titoli, è all’origine della sceneggiatura di Mankiewicz, divenne nel Continua a leggere

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Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con Linda Darnell, Ann Sothern, Jeanne Crain, Paul Douglas Titolo originale A Letter to Three Wives. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 103′ min. – USA 1949. MYMONETRO Lettera a tre mogli * * * - - valutazione media: 3,17 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo di John Klempner, sceneggiato dal regista. Eva Ross (che nel film non compare mai) spedisce alle sue tre migliori amiche una lettera cumulativa in cui annuncia che lascerà definitivamente la città portando con sé uno dei loro mariti. Un quadro di provincia americana descritta con una geniale cura dei particolari e con un saporoso gusto dell’humour che ammorbidisce la polemica di costume. 2 Oscar a Mankiewicz come regista e sceneggiatore; quello del miglior film toccò a Tutti gli uomini del re Continua a leggere

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Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con Rossano Brazzi, Humphrey Bogart, Valentina Cortese, Edmond O’Brien, Ava Gardner. Titolo originale The Barefoot Contessa. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 128′ min. – USA 1954. MYMONETRO La contessa scalza * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Come Il bruto e la bella (1952) di Minnelli, comincia con un funerale e procede attraverso 8 flashback, raccontati da 4 personaggi, che rievocano 3 tappe nella vita di una danzatrice a piedi nudi in un piccolo cabaret spagnolo, trasformata da un regista USA in star di Hollywood. Nel suo genere _ il melodramma passionale a forti tinte _ è memorabile. Su una materia trita Mankiewicz, anche sceneggiatore, ha costruito un’affascinante galleria di personaggi dell’international set. È anche un “film a chiave”: il produttore è ricalcato sul miliardario Howard Hughes, insieme con le caricature mascherate di re Farouk e del duca di Windsor. Continua a leggere

Risultati immagini per La gente mormora

Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con Cary Grant, Jeanne Crain, Finlay Currie Titolo originale People Will Talk. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 110 min. – USA 1951. MYMONETRO La gente mormora * * * 1/2 - valutazione media: 3,67 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il medico di una cittadina americana non esita a farsi passare per stregone in quanto spesso e volentieri cura i mali dei suoi pazienti con la psicologia piuttosto che con inutili medicine. Continua a leggere

Uomo bianco tu vivrai - dvdrip ita eng subita_s.jpg

Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con Richard Widmark, Linda Darnell, Stephen McNally, Sidney Poitier, Mildred Joanne Smith. Titolo originale No Way Out. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 106 min. – USA 1950. MYMONETRO Uomo bianco tu vivrai * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un medico nero opera di tumore un fuorilegge bianco che gli muore sotto i ferri. Il fratello del morto, razzista convinto, accusa il dottore d’assassinio e gli scatena contro la folla.

Uomini e Cobra - tvrip_s

Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con Henry Fonda, Warren Oates, Kirk Douglas, Hume Cronyn. Titolo originale There Was a Crooked Man…. Western, durata 125 min. – USA 1970. MYMONETRO Uomini e cobra * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Verso il 1880, in un penitenziario dell’Arizona, un ingenuo direttore progressista cerca di migliorare le condizioni dei detenuti e chiede la collaborazione di un carcerato. Costui sembra accordagliela, ma in realtà lo fa per attuare un sanguinoso piano di fuga. Il suo progetto riesce, ma ci sarà la sorpresa finale.

Sleuth (1972)_s

Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con Michael Caine, Laurence Olivier, Alec Cawthorne, John Matthews Titolo originale Sleuth. Giallo, durata 138 min. – Gran Bretagna 1972. MYMONETRO Gli insospettabili * * * 1/2 - valutazione media: 3,88 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Andrew, un autore di gialli, decide di far pagare cara al rivale la relazione con sua moglie: è disposto a farsi derubare purché l’uomo si tiri in disparte. Senonché, al momento del furto, Andrew spara al rivale, ma questi non muore, e qualche giorno dopo si presenta allo scrittore per vendicarsi.

Locandina italiana Masquerade

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Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con Adolfo Celi, Susan Hayward, Rex Harrison, Cliff Robertson, Capucine. Titolo originale The Honey Pot. Giallo, b/n durata 125 min. – USA 1967. MYMONETRO Masquerade * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un miliardario, dicendosi gravemente ammalato, chiama al suo capezzale tre ex amanti per scegliere quella che erediterà. Una delle tre, la più ricca, viene trovata uccisa e la polizia scopre che è stato lo stesso falso malato e falso riccone a farla fuori per impossessarsi dell’eredità. Un ulteriore colpo di scena svelerà l’imprevedibile finale.

Cleopatra primo tempo_s

Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con Elizabeth Taylor, Richard Burton, Rex Harrison, Hume Cronyn, George Cole. Storico, durata 243 min. – USA 1963. uscita martedì 28 maggio 2013. MYMONETRO Cleopatra * * * - - valutazione media: 3,12 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Roma, 48 a. C. Sconfitto Pompeo nella battaglia di Farsalo, Giulio Cesare sbarca ad Alessandria d’Egitto, dove il suo avversario si è rifugiato. Pompeo spera di ottenere l’aiuto del giovane faraone Tolomeo XIII, ma il sovrano lo fa uccidere e consegna la sua testa a Cesare. La monarchia assoluta è, intanto, agitata da tensioni interne. Tolomeo non vuole condividere il trono con la sorella Cleopatra e prova a farla assassinare, ma la giovane e bellissima donna tenta di portare Cesare dalla sua parte. L’impresa è decisamente semplice: il condottiero supremo di Roma cade tra le sue braccia, tanto più che Cleopatra gli dà la gioia di quel figlio tanto atteso e mai arrivato dalle nozze precedenti. Ma l’influenza che la neo regina d’Egitto esercita su Cesare, nominato dittatore a Roma, preoccupa il Senato. Cleopatra ambisce ad affiancare Cesare in quella conquista del mondo sognata da Alessandro Magno e lo spinge a pretendere poteri assoluti nella Roma repubblicana. È per questo che Cesare viene ucciso dai suoi “amici” senatori. A contendersi il potere ci sono adesso Ottaviano, erede di Cesare (il condottiero non ha fatto in tempo a cambiare il testamento in favore del figlio avuto da Cleopatra), e l’alleato più fedele di Cesare, Antonio. Quando anche quest’ultimo finisce tra le braccia della seducente regina d’Egitto, firma la sua condanna.
È un filmone monumentale, tanto quanto la Storia che racconta, quello diretto nel 1963 da Joseph Leo Mankiewicz. Un super colossal melodrammatico di amori e battaglie, perseguitato dalla sfortuna. Le traversie produttive e finanziarie che lo hanno caratterizzato sono ormai celebri: dalle dimissioni del primo regista scritturato, Rouben Mamoulian, seguito a ruota dai due attori principali, Peter Finch e Stephen Boyd, al trasferimento del mastodontico set da Londra a Roma, passando per la grave polmonite, durante le riprese, dell’attrice Elizabeth Taylor, ingaggiata per il ruolo di Cleopatra. Queste avversità produttive aumentarono ulteriormente un budget già mastodontico, reso necessario dalle sontuose scenografie e dalla presenza record di ben 26 mila costumi, 65 dei quali destinati alla sola Taylor. Indubbiamente, questi elementi costituiscono il principale punto di forza del film: una scenografia talmente monumentale da far impallidire persino i film di grandi effetti speciali dei giorni nostri e che, accostata agli splendidi costumi e all’elaboratissimo trucco della protagonista, garantisce uno spettacolo scoppiettante, in particolare nella memorabile sequenza del corteo allestito da Cleopatra per il suo primo ingresso trionfante nella città di Roma. Strameritati, quindi, gli Oscar per la fotografia, la scenografia, i costumi e gli effetti speciali visivi. I premi non bastarono, però, a salvare la Fox dalla rovina finanziaria, causata da un film costato 44 milioni di dollari, al terzo posto tra i film più costosi prodotti nel mondo. Un flop che decretò la fine del genere peplum, allora tanto in voga.
Eppure l’operazione, a cinquant’anni di distanza, non è priva di interesse, soprattutto per chi di quella Storia è appassionato. Le vicende narrate sono complesse, in quanto snodo cruciale per la successiva evoluzione dell’Impero romano, ma sono spiegate con chiarezza. Certo, ricorrendo a qualche semplificazione, ma, attraverso gli amori e le passioni di Cleopatra, abbiamo una buona ricostruzione di quella parte di storia romana così importante. Una ricostruzione che ha il pregio di non annoiare, nonostante le quattro ore di film, e che offre una discreta profondità psicologica nel tratteggiare i personaggi principali: un Cesare – l’assennato e sicuro Rex Harrison – combattuto tra sogni di gloria personali e adesione razionale allo spirito repubblicano della sua Roma, a confronto con un Antonio – il fascinoso e tormentato Richard Burton – facile preda del vino e della passione, che rinuncia al dovere e all’onore per il folle amore verso Cleopatra, un antieroe schiacciato dal senso di colpa e dal complesso di inferiorità nei confronti del grande amico e alleato Cesare, sempre ammirato e alla fine tradito per meschina convenienza personale. Tra i due condottieri si pone la magnetica figura della regina d’Egitto, sovrana di una monarchia dagli attributi divini, così diversa e insidiosa per le virtù repubblicane della spartana e guerriera Roma. Interpretata da una Elizabeth Taylor che, oltre a essere sexy, riesce a essere anche convincente nella prima parte del film, prima che si ceda il passo al melodramma, Cleopatra è il centro gravitazionale dell’opera e, come questa, subisce un’interessante evoluzione da sovrana ambiziosa e calcolatrice, che usa le armi della seduzione per assecondare la sua sete di conquiste, a donna vinta da una passione d’amore totalizzante e incontrollabile. Un’esuberanza di sfarzo e sentimenti, quella che caratterizza il film, a tratti persino eccessiva, ma cifra distintiva di un’epoca tanto lontana quanto intrigante.

Locandina Il fantasma e la signora Muir

Il Fantasma e la Signora Muir - DA ita eng subita eng_s

Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con Gene Tierney, Rex Harrison, George Sanders, Edna Best, Vanessa Brown. Titolo originale The Ghost and Mrs. Muir. Fantascienza, b/n durata 104′ min. – USA 1947. MYMONETRO Il fantasma e la signora Muir * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un cottage sulla costa del New England lo spettro di un capitano di mare appare a una bella vedovella e le detta le sue memorie. Invece di spaventarsi, la donna s’innamora. Un suo corteggiatore si secca. Sapientemente adattato da Philip Dunne da un romanzo di R.A. Dick, è uno dei più bizzarri e teneri film di Mankiewicz. L’atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di B. Hermann, compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di C. Lang. Nel 1968 ne fu tratta una serie TV.

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Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con James Mason, Greer Garson, Deborah Kerr, Marlon Brando. Titolo originale Julius Caesar. Storico, Ratings: Kids+16, b/n durata 120′ min. – USA 1953. MYMONETRO Giulio Cesare * * * 1/2 - valutazione media: 3,93 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da Shakespeare (1599-1600): nell’anno 44 a.C. Cassio e Bruto capeggiano una congiura contro Giulio Cesare che viene ucciso il 23 marzo; Marc’Antonio s’oppone, conquistando il favore popolare. Mankiewicz s’è posto al servizio del testo con adattamento intelligente e fedele, proponendolo come una lezione politica sulla dittatura nazifascista, efficacemente riletta nell’autoritarismo di Cesare. Dileggiato da Roland Barthes e parzialmente apprezzato da Peter Brook, non è un film banale e s’avvale di un’eccellente compagnia di attori tra cui spiccano Gielgud, Mason e Brando. Calhern dà una coloritura gangsteristica al tiranno. La musica di M. Rosza asseconda efficacemente il filtraggio melodrammatico. Adattato dal regista. Oscar per le scenografie (C. Gibbons, E. Carfagno).

 

Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con Linda Darnell, Ann Sothern, Jeanne Crain, Paul Douglas Titolo originale A Letter to Three Wives. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 103′ min. – USA 1949. MYMONETRO Lettera a tre mogli * * * - - valutazione media: 3,17 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo di John Klempner, sceneggiato dal regista. Eva Ross (che nel film non compare mai) spedisce alle sue tre migliori amiche una lettera cumulativa in cui annuncia che lascerà definitivamente la città portando con sé uno dei loro mariti. Un quadro di provincia americana descritta con una geniale cura dei particolari e con un saporoso gusto dell’humour che ammorbidisce la polemica di costume. 2 Oscar a Mankiewicz come regista e sceneggiatore; quello del miglior film toccò a Tutti gli uomini del re