Category: Damiani Damiano


Risultati immagini per Un Uomo in GinocchioUn film di Damiano Damiani. Con Giuliano Gemma, Michele Placido, Eleonora Giorgi, Andrea Aureli.Drammatico, durata 93 min. – Italia 1979. – VM 14 – MYMONETRO Un uomo in ginocchio **1/2-- valutazione media: 2,75 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un uomo è sospettato di complicità nel rapimento della moglie di un mafioso e da questi condannato a morte. L’uomo allora tenta di accordarsi col killer, ma lo ferisce involontariamente a morte durante una colluttazione.

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Un film di Damiano Damiani. Con Claudia Cardinale, John Steiner, John Forsythe, Renzo Palmer. Spionaggio, durata 110′ min. – Italia 1977. – VM 14 – MYMONETRO Goodbye & Amen – L’uomo della CIA * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Con base a Roma, la CIA sta per compiere un attentato politico in un paese africano. Qualcuno si è intanto asserragliato in una terrazza dell’Hilton con l’ambasciatore USA e un fucile di precisione. Senza troppe pretese, un film italiano sulla CIA che tende più al thriller che al film-denuncia. Tratto da un Segretissimo Mondadori (Sulla pelle di lui, di Francis Clifford). Il migliore del gruppo è J. Steiner. Continua a leggere

 Un film di Damiano Damiani. Con Alessio Orano, Ornella Muti, Tano Cimarosa, Joe Sentieri.Drammatico, durata 108 min. – Italia 1970. MYMONETRO La moglie più bella ***-- valutazione media: 3,28 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Storia romanzata di Franca Viola, la ragazza siciliana che alla metà degli anni Sessanta rifiutò di sposare il giovane che l’aveva sedotta.

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Un film di Damiano Damiani. Con Gian Maria Volonté, Klaus Kinski, Andrea Checchi, Lou Castel, Martine Beswick.Western, b/n durata 102 min. – Italia 1966. MYMONETRO Quien sabe? * * * - - valutazione media: 3,39 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Verso il 1917, un giovane sicario americano riceve l’incarico dal governo di Città del Messico di eliminare un generale ribelle. Per compiere la sua missione l’uomo s’aggrega a un rozzo ex rivoluzionario diventato bandito. I due diventano amici e si salvano reciprocamente la vita. Compiuta la sua missione il sicario porterebbe negli Stati Uniti il messicano, ma questi si ricorda del suo passato rivoluzionario uccide l’americano e distribuisce i soldi del compenso ai poveri, affinché possano comprare armi per continuare la lotta.

Locandina Pizza Connection
Pizza Connection
Un film di Damiano Damiani. Con Michele Placido, Simona Cavallari, Mark Chase, Adriana Russo, Tony Sperandeo Drammatico, durata 116 min. – Italia 1985. MYMONETRO Pizza Connection * * 1/2 - -valutazione media: 2,97 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mario, un palermitano, killer della mafia emigrato a New York, è incaricato di tornare a casa per eliminare un alto magistrato. Le cose però non andranno come previsto. A casa Mario ritrova il fratello, onesto e buono, che ha bisogno del suo aiuto per liberare dalla prostituzione la ragazza che ama. Mario gli chiede in cambio di lavorare per lui, ma il poveretto non ce la fa e mette nei guai se stesso e il fratello. Apparentemente Mario riesce a sistemare tutto, ma la mafia non perdona e lo uccide a New York, nella sua pizzeria. Un altro film denuncia sulla mafia di Damiani (autore di Il giorno della civetta), anche se meno interessante e più “popolare”. Placido dà una bella prova.

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Un film di Damiano Damiani. Con Claudia Cardinale, Lee J. Cobb, Franco Nero, Serge Reggiani, Ugo D’Alessio.Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 92 min. – Italia 1968. MYMONETRO Il giorno della civetta ***1/2- valutazione media: 3,61 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal libro di Leonardo Sciascia. In un paese siciliano viene ucciso un costruttore edile; la mafia vuol fare passare l’assassinio come delitto d’onore, tanto più che del presunto colpevole non si trova alcuna traccia. Un capitano dei carabinieri cerca le prove per incastrare un potente mafioso, ma trova solo il cadavere di un informatore. Tutto finisce nel nulla.

Un film di Damiano Damiani. Con Mario Adorf, Gian Maria Volonté, Erland Josephson, Giorgio Cerioni.Drammatico, durata 120 min. – Italia 1977. – VM 14 – MYMONETRO Io ho paura ***--valutazione media: 3,44 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Graziano, un brigadiere di scorta a un magistrato che indaga su trame poco chiare, riesce a mettere il giudice che deve proteggere sulla strada giusta e a fargli capire molte cose sull’omicidio di cui si sta occupando. Il giudice viene per questo ucciso, e a Graziano viene affidata la protezione di un altro alto magistrato, connivente col terrorismo. Graziano riuscirà a fargliela pagare, ma ci rimetterà.

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Un film di Damiano Damiani. Con Burt Young, Rutanya Alda, James Olson Titolo originale Amityville II: The Possession. Drammatico, durata 104′ min. – USA 1982. MYMONETRO Amityville possession * * * - - valutazione media: 3,11 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella casa maledetta di Amityville va a vivere la famiglia Monelli. Subito le anime dannate s’impossessano di Sonny. In un carosello di effetti, effettini, effettacci, metamorfosi e avanti tutta col sadomaso, c’è solo un’idea carina: quella degli ordini ricevuti attraverso la cuffia stereo. La serie prosegue con Amityville III anche se questo è un prequel.

Un film di Damiano Damiani. Con Nino Manfredi, Guido Leontini, Orso Maria Guerrini, Anna Maria Pescatori. Drammatico, durata 125′ min. – Italia 1972. MYMONETRO Girolimoni, il mostro di Roma * * * 1/2 - valutazione media: 3,97 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La vera storia di Gino Girolimoni, fotografo, che nella Roma degli ultimi anni ’20 fu arrestato con grande clamore dei giornali come assassino di bambine e poi scarcerato di nascosto per mancanza di prove. Mussolini ordinò il silenzio stampa. Il film mette troppa carne al fuoco: un racconto naturalistico con la ricostruzione di una isteria di massa; un dramma alla Brecht con l’analisi dei rapporti tra dittatura, magistratura e stampa; i riferimenti di cronaca ad altri misfatti del regime; i rimandi al caso dell’anarchico Pietro Valpreda per la strage milanese del 1969 che aprì la via alla strategia della tensione; la risoluzione di un caso che, invece, non fu mai chiarito.