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Category: B


Risultati immagini per bad girl 1931Bad Girl è un film del 1931, diretto da Frank Borzage, che vinse due premi Oscar: uno andò a Borzage per la regia, l’altro premiò Edwin J. Burkeper la migliore sceneggiatura non originale che si basava sul romanzo omonimo del 1928 di Viña Delmar e sul lavoro teatrale, scritto dallo stesso Delmar insieme a Brian Marlowe presentato a Broadway all’Hudson Theatre il 2 ottobre 1930 con protagonista Sylvia Sidney[1][2].

Dorothy Haley è una ragazza giovane, carina, intraprendente. Vive con il fratello: un uomo severo, che si è preso cura di lei, ma che nutre ancora un’idea ‘patriarcale’ della famiglia e dei rapporti tra uomo e donna. Ovunque vada, gli uomini la notano e cercano di attaccare discorso o di invitarla fuori; e lei è stanca di stare sempre sulle difensive.

Una sera, a Coney Island, la sua amica Edna le propone una scommessa: c’è un ragazzo che se ne sta da una parte, pensieroso; non sarà anche lui ossessionato dall’idea di flirtare! Dorotyhy, convinta com’è del contrario, si avvicina alla ‘vittima’; ma questi non solo non abbocca, ma si mostra anche scostante con lei e la tratta con sarcasmo. ‘Dot’ rimane colpita da questo modo di fare e per la prima volta si lascia coinvolgere. E così, congedata l’amica, passa la sera insieme al ragazzo, parlando un po’ di tutto. Alla fine della serata, lui le rivela il suo vero nome, Eddie, e la bacia rapidamente. Continua a leggere

Regia di Ingmar Bergman. Un film con Bibi AnderssonGunnar BjörnstrandJarl KulleStig JärrelNils PoppeGertrud FridhCast completo Titolo originale: Diävulens öga. Genere Commedia nera – Svezia1959durata 87 minuti. – MYmonetro 3,00 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

“La verginità di una donna è un orzaiolo nell’occhio del diavolo” così recita un detto irlandese e quando il diavolo ne soffre, a causa della giovane e bella Britt, decide di mandare sulla terra Don Giovanni assieme al fidato scudiero Pablo. La missione è semplice: sedurre la fanciulla, figlia di un pastore protestante, facendo così scomparire l’affezione oculare. Ma, al contrario delle aspettative, la figlia è meno arrendevole della madre (che interessa a Pablo) e l’amore è in agguato. Continua a leggere

Locandina Una lezione d'amoreUn film di Ingmar Bergman. Con Eva Dahlbeck, Gunnar Björnstrand, Yvonne Lombard, Harriet Andersson, Ake Gronberg. Titolo originale En Lektion i kärlek. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 96′ min. – Svezia 1954. MYMONETRO Una lezione d’amore * * * - - valutazione media: 3,00 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una coppia di coniugi _ ciascuno con insoddisfacenti relazioni extraconiugali _ è sull’orlo del divorzio. La figlia adolescente (Andersson) segue il conflitto con l’ansietà di chi sta avvicinandosi per la prima volta all’amore, e ne trae un’amara lezione: l’abitudine, i ricordi in comune, l’egoismo sentimentale sono più tenaci dell’amore e di ogni velleitario tentativo di ribellione. Papà e mamma si riconciliano. 1ª commedia di Bergman: leggera, sorridente, caustica, con punte salaci, dialoghi briosi e 2 protagonisti in gran forma. Nemmeno quando lavora sul registro leggero rinuncia alle sue domande sulla condizione umana. Il vaudeville francese rivisitato con l’ottica del teatro svedese. Girato nel 1953. Continua a leggere

Un film di Frank Borzage. Con George P. Breakston, Jimmy Butler, Jackie Searl, Frankie Darro, Donald Haines. Titolo originale No Greater Glory. Drammatico, b/n durata 78′ min. – USA 1934. MYMONETRO I ragazzi della via Paal [1] * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1907) di Ferenc Molnár: storia dolceamara di due gruppi di ragazzi che nella Budapest del primo Novecento si contendono uno spazio libero per i giochi. Uno dei ragazzi, l’unico a non avere i gradi, muore durante una “battaglia”. I “soldati” dei due eserciti rivali seguono piangendo la madre che trasporta il piccolo cadavere. Sceneggiato da Jo Swerling e messo in immagini con l’abituale finezza psicologica da Borzage che smorza, ma non soffoca, la vena antimilitarista di Molnár e ne accentua anche troppo quella romantica.AUTORE LETTERARIO: Ferenc Molnár Continua a leggere

Risultati immagini per Desiderio borzageUn film di Frank Borzage. Con Gary Cooper, Akim Tamiroff, Marlene Dietrich, Ernest Cossart, John Halliday. Titolo originale Desire. Commedia, b/n durata 99′ min. – USA 1936. MYMONETRO Desiderio * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alla dogana di frontiera tra Francia e Spagna ladra internazionale di gioielli nasconde il bottino che scotta nell’auto di un insospettabile turista americano che poi cerca di circuire per riaverlo, ma non è escluso che se ne sia innamorata, come sospettano i suoi complici. Commedia romantica che _ dall’inizio scintillante di brio sino all’ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine _ è segnata dallo stile inconfondibile di E. Lubitsch che ne fu produttore e supervisore. Secondo G. Fink fa parte _ con Angelo, L’ottava moglie di Barbablù e Ninotchka _ di un piccolo trattato di economia politica che illustra la logica del capitale. Ridistribuito come Canaglie di lusso. La Dietrich canta “Awake in a Dream”. Deriva dalla pièce Die schönen Tage in Aranjuez di Hans Székely e Robert A. Stemmle, già filmato in Germania. Continua a leggere

Risultati immagini per Perfidia 1945Un film di Robert Bresson. Con Paul BernardMaría CasaresJean Marchat Titolo originale Les dames du bois de BoulogneDrammaticob/n durata 90 min. – Francia 1944.MYMONETRO Perfidia * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratto da un romanzo di Diderot è la seconda pellicola realizzata dal maestro francese. La vicenda è incentrata sulla vendetta piuttosto contorta di una ricca donna nei confronti dell’amante che l’ha lasciata. Architetta un piano per farlo sposare a una giovane che deve prostituirsi per mantenere la madre. Cerca poi di distruggere il legame dicendo tutto all’ex amante. Lieto fine. Lo stile sotto le righe di Bresson emerge già in quest’opera. Continua a leggere

Un film di Ingmar Bergman. Con Bibi Andersson, Eva Dahlbeck, Max von Sydow, Ingrid Thulin, Barbro Hiort af Ornäs. Titolo originale Nära Livet. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 90′ min. – Svezia 1958. MYMONETRO Alle soglie della vita * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una clinica ginecologica tre donne di diversa età e condizione sociale sono in attesa di partorire. Chi aspetta con gioia, chi con rabbia e rancore. I mariti che si avvicendano nella stanza sono ridicoli manichini. Realizzato con l’appoggio del governo svedese che aveva in corso una campagna per il contenimento delle pratiche abortive, è un momento dell’interrogazione di Bergman sul senso della vita e i rapporti di coppia. Da 3 racconti, da lei sceneggiati, di Ulla Isaksson. Continua a leggere

Un film di Ingmar Bergman. Con Liv Ullmann, Ingrid Bergman, Lena Nyman, Halvar Björk, Marianne Aminoff. Titolo originale Höstsonaten. Drammatico, durata 93′ min. – Svezia, Germania, Gran Bretagna 1978. MYMONETRO Sinfonia d’autunno * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo aver sacrificato la famiglia alla carriera, una celebre pianista torna a casa e si misura con la maggiore delle due figlie che è afflitta dal complesso di Elettra. Sonata non sinfonica, ma incompiuta. Nonostante la bravura delle due interpreti (lode speciale per L. Ullmann), intorno allo straziante nucleo centrale il contesto è approssimativo e lacunoso. C’è, forse, più astuzia drammatica che vera ispirazione con il sospetto di un manierismo di alta scuola. “Un critico francese scrisse con acutezza che Bergman ha fatto un film alla Bergman. È ben formulato, ma seccante. E penso che corrisponda al vero” (I. Bergman). È il solo film in cui Ingrid lavorò con Ingmar. Continua a leggere

Un film di Ingmar Bergman. Con Erland Josephson, Liv Ullmann, Gunnar Björnstrand, Kari Sylwan, Sven Lindberg. Titolo originale Ansikte mot ansikte. Drammatico, durata 135′ min. – Svezia 1976. MYMONETRO L’immagine allo specchio * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Rimasta sola (il marito è in viaggio, la figlia in campeggio) e senza casa (quella nuova non è pronta), la psichiatra Jenny va a stare dai nonni. Abitato da ricordi, sogni, incubi, allucinazioni, il soggiorno fa emergere in lei la consapevolezza di essere una donna mutilata nei sentimenti, un'”inferma emotiva”. Sprofonda in una crisi di depressione e di angoscia, tenta il suicidio con i barbiturici. La conclusione è o sembra positiva: torna al lavoro, la vita riprende. Fino a quando? Atroce, straziante, bellissimo ritratto di donna che non ha mai veramente amato perché non è mai stata amata. A differenza di Scene da un matrimonio (1973), pure girato per la TV, c’è un’importante componente onirica. Qualche passaggio didattico, ma anche momenti di struggente tenerezza. Purtroppo, dopo una prima parte compatta e coerente (fino al tentato suicidio), il racconto si sfilaccia. Grande interpretazione della Ullman, doppiata benissimo da Vittoria Febbi. Nell’edizione TV questo 36° film di Bergman dura 200 minuti, divisi in 4 parti. Continua a leggere

Locandina Luci d'invernoUn film di Ingmar Bergman. Con Max von Sydow, Ingrid Thulin, Gunnar Björnstrand, Gunnel Lindblom, Allan Edwall. Titolo originale Nattvardsgästerna. Drammatico, b/n durata 80 min. – Svezia 1961. MYMONETRO Luci d’inverno * * * * - valutazione media: 4,38 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo la morte della moglie, Tomas Ericsson, pastore protestante di un piccolo villaggio svedese, ha perso la fede. Pur continuando a servire il suo abito, si sente distante da un Dio che non vuole parlargli. Rifiuta l’amore di Märta, una donna dichiaratamente atea, ed è incapace di evitare, magari con il conforto della parola o dell’ascolto, il suicidio di Jonas, padre di famiglia vittima di manie depressive. Quando il sagrestano Algot, riferendosi ad un passo del Vangelo, gli ricorda che anche Cristo ha sofferto il silenzio di Dio, forse, qualcosa cambierà in lui. Continua a leggere

Locandina Come in uno specchioUn film di Ingmar Bergman. Con Harriet Andersson, Max von Sydow, Gunnar Björnstrand, Lars Passgard Titolo originale Säsom i en spegel. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 92′ min. – Svezia 1961. MYMONETRO Come in uno specchio * * * * - valutazione media: 4,09 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ventiquattro ore di una vacanza d’incubo su un’isoletta ventosa del Mar Baltico tra la schizofrenica Karin, il marito medico, il fratello minore e il padre scrittore. Ritmato dalla Suite n. 2 in re minore per violoncello (E.B. Bengtsson) di J.S. Bach, è un quartetto di figure che apre il cinema da camera di I. Bergman. I quattro prigionieri dell’isola sono dei “mutanti” a loro dispetto anche se nessuna mutazione potrà avere un futuro. Uno dei film più angosciosi e sconvolgenti sulla follia. Finale slegato. “È un inventario prima della svendita … la mia intenzione era di descrivere un caso di isterismo religioso” (I. Bergman). Oscar 1962 per il film straniero. Il titolo è tolto dalla Prima Lettera ai Corinti di san Paolo (XIII, 12). Continua a leggere

Risultati immaginiUn film di Peter Bogdanovich. Con Ben Gazzara, Audrey Hepburn, John Ritter, Elizabeth Peña, Colleen Camp. Titolo originale They All Laughed. Commedia, durata 115′ min. – USA 1981. MYMONETRO … E tutti risero * * * - - valutazione media: 3,33 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre investigatori privati, inclini a confondere il lavoro con il piacere, hanno la poco professionale disposizione a sedurre le donne che dovrebbero pedinare. Le cose si complicano. Uno dei migliori film di Bogdanovich. Favola di pedinamenti e d’amore in cui la vicenda è un filo sottile ma robusto al quale sono appesi i personaggi. Audrey ha poco da fare e lo fa bene, Ben ha molto e ci dà dentro. Uscito con quasi un anno di ritardo in seguito all’omicidio di D. Stratten (raccontato da Bob Fosse in Star 80, 1983). Continua a leggere

Un film di Bernardo Bertolucci. Con Debra Winger, John Malkovich, Campbell Scott, Veronica Lazar, Nicoletta Braschi. Titolo originale The Sheltering Sky. Drammatico, durata 138 min. – Italia, Gran Bretagna 1990. MYMONETRO Il tè nel deserto * * * 1/2 - valutazione media: 3,77 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due giovani coniugi americani e un loro amico si recano nel Nord Africa. Partendo da Tangeri percorrono un lungo itinerario che li porta nei luoghi dove l’Africa è più ostile. Il viaggio rappresenta una vera e propria traversata della loro esistenza. Mette a nudo l’inconsistenza di una vita senza scopi. Il film è tratto da un romanzo di Paul Bowles, che compare nel ruolo di testimone della vicenda. Ed è proprio a lui che nel finale si rivolge alla donna. Il vecchio conclude con queste parole: “…Quante altre volte guarderete levarsi la luna?… Forse venti. Eppure, tutto sembra senza limite…”. Continua a leggere

Risultati immagini per casco d'oro filmUn film di Jacques Becker. Con Simone SignoretSerge ReggianiJean-Claude DauphinGaston Modot Titolo originale Casque d’orDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 96 min. – Francia 1952MYMONETRO Casco d’oro * * * * - valutazione media: 4,13 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È uno dei più bei film di Becker. Ambientato nella Parigi di fine Ottocento fra lotte di bande rivali e balli popolari, Casco d’oro è la storia di due amanti senza speranza. Il falegname Manda si innamora di Maria, Casco d’oro, già legata a uno scassinatore, Rolando il Bello, ed insidiata dal capobanda Leca. Continua a leggere

Un film di Mario Bava. Con Telly Savalas, Elke Sommer, Sylva Koscina, Alessio Orano Horror, durata 95 min.

Durante un viaggio in Spagna Lisa, una turista americana, incontra in uno strano negozio di oggettistica il Diavolo sotto le spoglie di un maggiordomo. Incantato per l’incredibile somiglianza di Lisa con una nobildonna morta decenni prima, riesce ad attirarla nel palazzo dove, apparentemente, presta servizio. Qui Leandro (il Diavolo-maggiordomo), manovrando bizzarri manichini, si diverte a tormentare i vecchi abitanti facendo loro rivivere i momenti della morte. Continua a leggere

Risultati immagini per L'Albero della VendettaUn film di Budd Boetticher. Con James Coburn, Randolph Scott, Lee Van Cleef, Karen Steele. Titolo originale Ride Lonesome. Western, durata 73′ min. – USA 1959. MYMONETRO L’albero della vendetta * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ex sceriffo cattura ricercato per omicidio per attirare in un luogo prefissato suo fratello, che molti anni prima gli ha ucciso la moglie. Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da Burt Kennedy che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull’azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. Continua a leggere

Un film di Budd Boetticher. Con Randolph Scott, Maureen O’Sullivan, Richard Boone Titolo originale The Tall T. Western, Ratings: Kids+13, durata 78′ min. – USA 1957. MYMONETRO I tre banditi * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sequestrato con i passeggeri di una diligenza da tre banditi, allevatore li mette uno contro l’altro, e li fa fuori. Tratto da un racconto di Elmore Leonard e sceneggiato da Burt Kennedy, è uno dei 12 western di B. Boetticher. Comincia in chiave di commedia e finisce in tragedia. Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un Hawks. Continua a leggere

Risultati immagini per La Strada per Fort AlamoUn film di Mario Bava. Con Jany ClairMichel LemoineKen ClarkAndreina Paul Westerndurata 93 min. – Italia 1965MYMONETRO La strada per Fort Alamo * * - - -valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

La storia è quella di due fuorilegge reduci da un colpo (dove hanno indossato, a bella posta, divise da ufficiali nordisti). Durante la fuga s’imbattono in una carovana, i cui componenti li scambiano per autentici militari e affidano loro il comando. Uno dei fuorilegge s’immedesima nel ruolo e porta in salvo un convoglio a Forte Alamo. L’altro invece non si ravvede: il suo compare buono dovrà ammazzarlo. Continua a leggere

Risultati immagini per Scene da un MatrimonioUn film di Ingmar Bergman. Con Bibi Andersson, Erland Josephson, Liv Ullmann, Jan Malmsjö, Anita Wall. Titolo originale Scener ur ett äktenskap. Drammatico, durata 168′ min. – Svezia 1973. – MYMOVIESLIVE! uscita mercoledì 16 gennaio 2013. MYMONETRO Scene da un matrimonio * * * 1/2 - valutazione media: 3,82 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Diviso in 6 capitoli, è l’analisi di un rapporto di coppia tra Marianne e Johann su un arco di 10 anni. Nell’ultimo capitolo, ormai divorziati e risposati, si ritrovano dopo sette anni, più maturi e adulti. Curata dallo stesso regista, l’edizione cinematografica deriva da uno sceneggiato TV in 6 “scene” che dura 294 minuti: 1) “Innocenza e panico”; 2) “L’arte di nascondere lo sporco sotto il tappeto”; 3) “Paola”; 4) “Valle di lacrime”; 5) “Gli analfabeti”; 6) “Nel pieno della notte in una casa buia in qualche parte del mondo”. Continua a leggere

Locandina Il rosso segno della follia (Un'accetta per la luna di miele)

Un film di Mario Bava. Con Femi Benussi, Dagmar Lassander, Laura Betti, Steve Forsyth. Horror, b/n durata 88 min. – Italia 1970. MYMONETRO Il rosso segno della follia (Un’accetta per la luna di miele) * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

John Harrington (Stephen Forsyth) uccide con una mannaia una coppia in treno in viaggio di nozze. Harrington è consapevole di essere pazzo, ma sa anche che nessuno se ne è accorto: non la moglie Mildred (Laura Betti), né gli impiegati della sua casa di mode. John è lucido e continuerà a uccidere fin quando non scoprirà la verità.  L’ambientazione in una casa di mode ricorda il famoso thriller di Bava, Sei donne per l’assassino, precursore del giallo all’italiana, ma qui l’impostazione è più delirante e horror, con uno psicopatico semilucido, un’ossessione allucinante e assurda, una seduta spiritica, un’apparizione spettrale e altre piacevolezze del genere. Lo stile inconfondibile di Mario Bava tiene a bada tutto questo e lo trasforma in uno spettacolo imperdibile. Continua a leggere