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Category: Svezia


Risultati immagini per La Vergogna bergman

Un film di Ingmar Bergman. Con Max von SydowLiv UllmannGunnar BjörnstrandSigge Furst Titolo originale SkammenDrammaticob/n durata 103 min. – Svezia 1968.

Film contro la guerra. In un paese imprecisato scoppia un conflitto e una coppia di sposi attraversa esperienze terribili e umilianti ad opera ora dell’uno ora dell’altro esercito, finché i due non si troveranno alla deriva su una scialuppa in un mare disseminato di cadaveri.

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Risultati immagini per Passione bergmanUn film di Ingmar Bergman. Con Max von SydowLiv UllmannBibi AnderssonErland JosephsonErik Hell.  Titolo originale En passionDrammaticodurata 101 min. – Svezia1969MYMONETRO Passione * * * * - valutazione media: 4,34 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Come L’ora del lupo e La vergogna, girati negli stessi anni, anche questa pellicola si svolge in un’isola del Baltico dove i personaggi si torturano psicologicamente a vicenda. I protagonisti principali sono un artista di mezza età e una donna che forse è stata responsabile d’un incidente in cui hanno perso la vita il marito e il figlio. I due provano a vivere insieme, ma il tentativo finirà in un disastro. Continua a leggere

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Un film di Ingmar Bergman. Con Max von Sydow, Gunnar Björnstrand, Gunnel Lindblom, Bengt Ekerot, Bibi Andersson.Titolo originale Det Sjunde Inseglet.Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 95 min. – Svezia 1957. MYMONETRO Il settimo sigillo * * * * - valutazione media: 4,42 su 61 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il cavaliere Antonius Block sta facendo ritorno al proprio castello con il suo scudiero dopo aver partecipato alla Crociata in Terra Santa. L’incontro con un personaggio dal mantello nero determinerà il resto del viaggio. Si tratta della Morte che accetta una sfida a scacchi rinviando quindi il suo compito. La partita ha inizio ma poi il viaggio riprende. Continua a leggere

Locandina Arn. L'ultimo cavaliereUn film di Peter Flinth. Con Joakim NätterqvistSofia HelinBill SkarsgårdSimon CallowBibi Andersson.  Titolo originale Arn – TempelriddarenAzionedurata 139 min. – Gran Bretagna, Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Germania 2007.

Sopravvissuto a una malattia gravissima, il piccolo Arn Magnusson viene inviato dai genitori in un monastero come ringraziamento a Dio per avergli salvato la vita. Addestrato all’arte del combattimento, Arn diventa cavaliere dell’ordine dei Templari. Continua a leggere

Locandina Un mondo di marionetteUn film di Ingmar Bergman. Con Robert Atzorn, Christine Bucjegger, Heinz Bennent, Erwin Faber, Gaby Dohm. Titolo originale Marionetterna. Drammatico, durata 104 min. – Germania, Svezia 1980. – VM 14 MYMONETRO Un mondo di marionette * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Peter Egerman è un uomo benvoluto da tutti, figlio di un’attrice molto nota, marito di Katarina, una donna conosciuta per la sua efficienza. Peter Egerman uccide una prostituta. Da questo momento il film si suddivide in capitoli di breve durata preceduti da una didascalia. Apprendiamo così che quattordici giorni prima dell’omicidio Peter aveva chiesto aiuto a uno psichiatra perché provava da due anni il desiderio di uccidere la consorte. Lo psichiatra ne parlerà con la donna cercando di avere un rapporto sessuale con lei che però lo respinge proprio perché sente il marito sempre dentro di sé. La scoperta della personalità di Peter si dipana su un percorso temporale che non si sviluppa in modo cronologicamente continuo.
Considerevoli problemi con il fisco svedese avevano spinto Bergman a un esilio produttivo che aveva trovato il suo porto d’approdo in Germania. Un mondo di marionette è l’ultimo film realizzato con attori tedeschi e successivo alla riconciliazione del regista con la propria patria. Bergman ricordava: “Alcuni anni fa scrissi un soggetto non del tutto riuscito che s’intitolava ‘Amore senza amanti’. Era diventato un panorama della vita in Germania occidentale, credo fosse pervaso dalla rabbia impotente del prigioniero, la cosa certa è che non era giusto. Da questo gigante morto di morte naturale tagliai una fetta di carne che divenne un film per la televisione con il titolo Un mondo di marionette Non piacque, ma è uno dei miei film migliori, opinione questa condivisa da pochi”.
Da un punto di vista estetico il film rappresenta una sorta di ‘ribellione’ al colore al quale vengono affidati solo l’apertura e la chiusura. Il ritrovato bianco e nero per Bergman sembra favorire una maggiore possibilità di lavorare sull’interiorità. Se la lettura psicoanalitica può risultare in materia la più facile da esercitare su un testo costruito come questo non va però dimenticato che al regista continua ad essere quasi connaturale l’indagine sulle dinamiche di ciò che definiamo amore coniugale. Come tante altre coppie bergmaniane Peter e Katarina vivono l’inferno di una relazione in cui il sentimento non riesce ad abbattere le mura dell’egoismo individuale. Il delitto che sta alla base dell’indagine acquisisce così una dimensione simbolica che diviene cartina al tornasole di tutte le paure del protagonista. Non a caso lo psichiatra, quando lo invita a ricoverarsi presso la sua clinica, gli dice: “Siamo fenomenali nell’annullare la personalità degli altri. Se non c’è l’Io non c’è paura”. Continua a leggere

Un film di Bo Widerberg. Con Carl Gustaf Lindstedt, Sven Wollter, Thomas Hellberg Titolo originale Mannen pa taket. Poliziesco, durata 92 min. – Svezia 1976. MYMONETRO L’uomo sul tetto * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un poliziotto ammazza i colleghi che hanno fatto morire sua moglie, innocente della colpa per la quale era finita in galera. Un altro agente, visto inutile qualsiasi tentativo di stanarlo dalla sua favorevole posizione, si espone personalmente e riesce a farlo catturare. Continua a leggere

Un film di Hans Abramson, Arne Arnbom, Hans Alfredson, Tage Danielsson, Lars Görling, Ingmar Bergman, Jörn Donner, Gustaf Molander, Vilgot Sjöman. Con Harriet Andersson, Ingrid Bergman, Lars Ekborg, Hans Abramson, Hans Alfredson. Commedia, b/n durata 105′ min. – Svezia 1967. MYMONETRO Stimulantia * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film a episodi della Svensk che reclutò 9 registi. Tema fisso: quali sono le cose più stimolanti per vincere la noia esistenziale? Chi sceglie lo sport, il sesso, l’emozione artistica. Per Bergman è il bambino, stimolo a vivere e presenza d’amore: in Daniel _ girato tra il ’63 e il ’65 _ si dedica a Daniel Sebastian, nato nel 1962 dalla pianista Käbi Laretei, 4ª moglie e sua collaboratrice per anni, anche dopo il 4° divorzio. Come gli altri registi, compare di persona sullo schermo, dicendo che, mentre gira un film, pensa al modo con cui il figlio lo vedrà e lo capirà. L’episodio (11 minuti) consiste in frammenti di filmetti familiari in Super8 da lui girati. Dà l’impressione di voler fare qualcosa di diverso dai film dei colleghi, realizzati con attori professionisti (in quello di Abramson recita Ingrid Bergman). Distribuito anche in Italia nel 1967. Continua a leggere

Locandina Il carretto fantasmaUn film di Victor Sjöström. Con Victor SjöströmHilda BorgströmAstrid Holm Titolo originale KörkarlenFantasticoRatings: Kids+16, durata 93′ min. – Svezia 1921MYMONETRO Il carretto fantasma * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Totale … è l’adesione di Sjöström al mondo di Körkarlen. Il determinismo etico della Lagerlöf trova risonanze profonde nello spirito del cantore di Terje Vigen. L’armamentario del racconto è noto: la cornice cimiteriale, l’alcoolismo e l’Esercito della Salvezza, la leggenda macabro-istruttiva del Carrettiere della morte, le virtù redentrici dell’amore. In tutto questo, Sjöström individua lucidamente i lineamenti di una superiore retorica e, insieme, le ragioni contingenti di una “nordicità” sostanziale. Dopo gli approcci visionari di Holger-Madsen, è il primo appuntamento del cinema scandinavo col grande tema libertà-peccato. Tema, la cui inanità non ha bisogno di dimostrazione.Voglio dire, l’intercessione della “sorella” moribonda in favore del peccatore David Holm è un espediente abile e fortunoso, che dispensa il falegname David Holm (e, ne consegue, il regista) dai travagli dialettici di un’effettiva presa di coscienza. La logica “salvazionistica” nasconde un radicale, e inconsapevole, pessimismo circa l’efficacia di ogni scelta a livello individuale. Sussiste la tensione etica, ma fuori dell’uomo, nelle cose e negli accadimenti. Che è un’intuizione della teosofia.Su questo impianto artificioso e irrazionale Sjöström costruisce un film irto di contrappunti, narrativi e stilistici. Alla vacuità ideologica fa riscontro la complessità della struttura esterna e dei partiti figurativi. Prevale l’accento naturalistico, con soprassalti orrorifici (le ingenuità nella sfera del “meraviglioso” possono addebitarsi a immaturità tecnica). La critica storica esalta la recitazione di Sjöström e della Borgström: difficile esser d’accordo. Difficile esser d’accordo, soprattutto, con l’opinione corrente, che assegna a Körkarlen un ruolo decisivo nella promozione del cinema a un grado superiore di “dignità artistica”. È l’equivoco che, pesando per decenni sulla produzione svedese, ha ritardato il pieno apprezzamento del talento di Bergman. (Francesco Savio, Visione privata, Roma, Bulzoni, 1972) Continua a leggere

Regia di Ingmar Bergman. Un film con Bibi AnderssonGunnar BjörnstrandJarl KulleStig JärrelNils PoppeGertrud FridhCast completo Titolo originale: Diävulens öga. Genere Commedia nera – Svezia1959durata 87 minuti. – MYmonetro 3,00 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

“La verginità di una donna è un orzaiolo nell’occhio del diavolo” così recita un detto irlandese e quando il diavolo ne soffre, a causa della giovane e bella Britt, decide di mandare sulla terra Don Giovanni assieme al fidato scudiero Pablo. La missione è semplice: sedurre la fanciulla, figlia di un pastore protestante, facendo così scomparire l’affezione oculare. Ma, al contrario delle aspettative, la figlia è meno arrendevole della madre (che interessa a Pablo) e l’amore è in agguato. Continua a leggere

Locandina italiana Sugar ManUn film di Malik Bendjelloul. Con Stephen Segerman, Dennis Coffey, Steve Rowland, Mike Theodore, Dan Dimaggio. Titolo originale Searching for Sugar Man. Documentario, durata 86 min. – Svezia, Gran Bretagna 2012. – I Wonder e Unipol Biografilm Collection uscita giovedì 27 giugno 2013. MYMONETRO Sugar Man * * * * - valutazione media: 4,33 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

I primi anni ’70 del rock americano sono una stagione che definire memorabile è riduttivo, per quantità e qualità di offerta musicale: l’onda lunga dei ’60 mescolata alle diramazioni rivoluzionarie che verranno, l’album che si afferma definitivamente sul singolo, i generi che cominciano a mescolarsi in ibridi sempre più suggestivi. Una stagione talmente aurea da costare il semi-anonimato per talenti tutt’altro che trascurabili: gente come Bruce Palmer, Shuggie Otis o Sixto Rodriguez. La parabola di quest’ultimo, però, è così carica di curiosità e sfortunate vicissitudini da meritare un discorso à rebours, che porta a un documentario che diviene dapprima un caso e in seguito un Oscar (per una volta) indiscutibile.

Locandina Una lezione d'amoreUn film di Ingmar Bergman. Con Eva Dahlbeck, Gunnar Björnstrand, Yvonne Lombard, Harriet Andersson, Ake Gronberg. Titolo originale En Lektion i kärlek. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 96′ min. – Svezia 1954. MYMONETRO Una lezione d’amore * * * - - valutazione media: 3,00 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una coppia di coniugi _ ciascuno con insoddisfacenti relazioni extraconiugali _ è sull’orlo del divorzio. La figlia adolescente (Andersson) segue il conflitto con l’ansietà di chi sta avvicinandosi per la prima volta all’amore, e ne trae un’amara lezione: l’abitudine, i ricordi in comune, l’egoismo sentimentale sono più tenaci dell’amore e di ogni velleitario tentativo di ribellione. Papà e mamma si riconciliano. 1ª commedia di Bergman: leggera, sorridente, caustica, con punte salaci, dialoghi briosi e 2 protagonisti in gran forma. Nemmeno quando lavora sul registro leggero rinuncia alle sue domande sulla condizione umana. Il vaudeville francese rivisitato con l’ottica del teatro svedese. Girato nel 1953. Continua a leggere

Un film di Ingmar Bergman. Con Bibi Andersson, Eva Dahlbeck, Max von Sydow, Ingrid Thulin, Barbro Hiort af Ornäs. Titolo originale Nära Livet. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 90′ min. – Svezia 1958. MYMONETRO Alle soglie della vita * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una clinica ginecologica tre donne di diversa età e condizione sociale sono in attesa di partorire. Chi aspetta con gioia, chi con rabbia e rancore. I mariti che si avvicendano nella stanza sono ridicoli manichini. Realizzato con l’appoggio del governo svedese che aveva in corso una campagna per il contenimento delle pratiche abortive, è un momento dell’interrogazione di Bergman sul senso della vita e i rapporti di coppia. Da 3 racconti, da lei sceneggiati, di Ulla Isaksson. Continua a leggere

Un film di Ingmar Bergman. Con Liv Ullmann, Ingrid Bergman, Lena Nyman, Halvar Björk, Marianne Aminoff. Titolo originale Höstsonaten. Drammatico, durata 93′ min. – Svezia, Germania, Gran Bretagna 1978. MYMONETRO Sinfonia d’autunno * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo aver sacrificato la famiglia alla carriera, una celebre pianista torna a casa e si misura con la maggiore delle due figlie che è afflitta dal complesso di Elettra. Sonata non sinfonica, ma incompiuta. Nonostante la bravura delle due interpreti (lode speciale per L. Ullmann), intorno allo straziante nucleo centrale il contesto è approssimativo e lacunoso. C’è, forse, più astuzia drammatica che vera ispirazione con il sospetto di un manierismo di alta scuola. “Un critico francese scrisse con acutezza che Bergman ha fatto un film alla Bergman. È ben formulato, ma seccante. E penso che corrisponda al vero” (I. Bergman). È il solo film in cui Ingrid lavorò con Ingmar. Continua a leggere

Un film di Ingmar Bergman. Con Erland Josephson, Liv Ullmann, Gunnar Björnstrand, Kari Sylwan, Sven Lindberg. Titolo originale Ansikte mot ansikte. Drammatico, durata 135′ min. – Svezia 1976. MYMONETRO L’immagine allo specchio * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Rimasta sola (il marito è in viaggio, la figlia in campeggio) e senza casa (quella nuova non è pronta), la psichiatra Jenny va a stare dai nonni. Abitato da ricordi, sogni, incubi, allucinazioni, il soggiorno fa emergere in lei la consapevolezza di essere una donna mutilata nei sentimenti, un'”inferma emotiva”. Sprofonda in una crisi di depressione e di angoscia, tenta il suicidio con i barbiturici. La conclusione è o sembra positiva: torna al lavoro, la vita riprende. Fino a quando? Atroce, straziante, bellissimo ritratto di donna che non ha mai veramente amato perché non è mai stata amata. A differenza di Scene da un matrimonio (1973), pure girato per la TV, c’è un’importante componente onirica. Qualche passaggio didattico, ma anche momenti di struggente tenerezza. Purtroppo, dopo una prima parte compatta e coerente (fino al tentato suicidio), il racconto si sfilaccia. Grande interpretazione della Ullman, doppiata benissimo da Vittoria Febbi. Nell’edizione TV questo 36° film di Bergman dura 200 minuti, divisi in 4 parti. Continua a leggere

Locandina Luci d'invernoUn film di Ingmar Bergman. Con Max von Sydow, Ingrid Thulin, Gunnar Björnstrand, Gunnel Lindblom, Allan Edwall. Titolo originale Nattvardsgästerna. Drammatico, b/n durata 80 min. – Svezia 1961. MYMONETRO Luci d’inverno * * * * - valutazione media: 4,38 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo la morte della moglie, Tomas Ericsson, pastore protestante di un piccolo villaggio svedese, ha perso la fede. Pur continuando a servire il suo abito, si sente distante da un Dio che non vuole parlargli. Rifiuta l’amore di Märta, una donna dichiaratamente atea, ed è incapace di evitare, magari con il conforto della parola o dell’ascolto, il suicidio di Jonas, padre di famiglia vittima di manie depressive. Quando il sagrestano Algot, riferendosi ad un passo del Vangelo, gli ricorda che anche Cristo ha sofferto il silenzio di Dio, forse, qualcosa cambierà in lui. Continua a leggere

Locandina Come in uno specchioUn film di Ingmar Bergman. Con Harriet Andersson, Max von Sydow, Gunnar Björnstrand, Lars Passgard Titolo originale Säsom i en spegel. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 92′ min. – Svezia 1961. MYMONETRO Come in uno specchio * * * * - valutazione media: 4,09 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ventiquattro ore di una vacanza d’incubo su un’isoletta ventosa del Mar Baltico tra la schizofrenica Karin, il marito medico, il fratello minore e il padre scrittore. Ritmato dalla Suite n. 2 in re minore per violoncello (E.B. Bengtsson) di J.S. Bach, è un quartetto di figure che apre il cinema da camera di I. Bergman. I quattro prigionieri dell’isola sono dei “mutanti” a loro dispetto anche se nessuna mutazione potrà avere un futuro. Uno dei film più angosciosi e sconvolgenti sulla follia. Finale slegato. “È un inventario prima della svendita … la mia intenzione era di descrivere un caso di isterismo religioso” (I. Bergman). Oscar 1962 per il film straniero. Il titolo è tolto dalla Prima Lettera ai Corinti di san Paolo (XIII, 12). Continua a leggere

Locandina La fiammiferaiaUn film di Aki Kaurismäki. Con Kati Outinen, Elina Salo, Esko Nikkari, Outi Mäenpää, Vesa Vierikko. Titolo originale Tulitikkutehtaan tyttö. Drammatico, durata 70′ min. – Finlandia, Svezia 1989. MYMONETRO La fiammiferaia * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terza parte di una trilogia proletaria, è il ritratto di Iris che passa la vita tra la fabbrica di fiammiferi dove lavora, genitori incolori e taciturni, disinganni nei rapporti amorosi (un amore finito, un aborto). Conquistata l’indifferenza di cui è vittima, compra un topicida, consuma alcuni quieti delitti e aspetta l’arrivo dei poliziotti. Dialoghi ridotti al minimo, assenza di psicologia, attori gelidi, è un film sotto il segno di una radicale antiretorica e di un ascetismo figurativo che ricorda Bresson. Cinema disperato della sottrazione. Continua a leggere

Un film di Aki Kaurismäki. Con Jean-Pierre Léaud, Margi Clark, Kenneth Colley Titolo originale I Hired a Contract Killer. Commedia, durata 85′ min. – Finlandia, Svezia 1990. MYMONETRO Ho affittato un killer * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo trent’anni di lavoro nella stessa ditta londinese, un impiegato francese (Léaud) è licenziato. Falliti alcuni tentativi di suicidio, assolda un sicario a pagamento. Tornatagli la voglia di vivere, non riesce a disdire il contratto e scappa. Un divertissement? Forse, ma di classe, quasi infallibile nel meccanismo narrativo, nella direzione degli attori (Colley, sicario malato di cancro), nella scelta delle musiche. Birichino e provocatore, il regista pretende che il tango sia stato importato a Buenos Aires da un marinaio finnico. Una piccola lezione di cinema rigoroso e straniato. Continua a leggere

Locandina italiana MelancholiaUn film di Lars von Trier. Con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling, Alexander Skarsgård. Fantascienza, Ratings: Kids+16, durata 130 min. – Danimarca, Svezia, Francia, Germania 2011. – Bim uscita venerdì 21 ottobre 2011. MYMONETRO Melancholia * * * 1/2 - valutazione media: 3,59 su 113 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Justine arriva con il neomarito alla festa delle nozze che il cognato e la sorella Claire le hanno organizzato con un ritmato protocollo. Justine sorride molto ma dentro di sé prova un disagio profondo che la spingerà ad allontanarsi in più occasioni dai festeggiamenti provocando lo sconcerto di molti, marito compreso. Non si tratta però solo di un malessere esistenziale privato. Una grave minaccia incombe sulla Terra: il pianeta Melancholia si sta avvicinando e, benché il mondo scientifico inviti all’ottimismo, il rischio di collisione e di distruzione totale del globo terrestre è più che mai realistico. Tempo dopo, con Melancholia sempre più vicino, sarà Claire a invitare a casa sua la sorella. Continua a leggere

Risultati immagini per Scene da un MatrimonioUn film di Ingmar Bergman. Con Bibi Andersson, Erland Josephson, Liv Ullmann, Jan Malmsjö, Anita Wall. Titolo originale Scener ur ett äktenskap. Drammatico, durata 168′ min. – Svezia 1973. – MYMOVIESLIVE! uscita mercoledì 16 gennaio 2013. MYMONETRO Scene da un matrimonio * * * 1/2 - valutazione media: 3,82 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Diviso in 6 capitoli, è l’analisi di un rapporto di coppia tra Marianne e Johann su un arco di 10 anni. Nell’ultimo capitolo, ormai divorziati e risposati, si ritrovano dopo sette anni, più maturi e adulti. Curata dallo stesso regista, l’edizione cinematografica deriva da uno sceneggiato TV in 6 “scene” che dura 294 minuti: 1) “Innocenza e panico”; 2) “L’arte di nascondere lo sporco sotto il tappeto”; 3) “Paola”; 4) “Valle di lacrime”; 5) “Gli analfabeti”; 6) “Nel pieno della notte in una casa buia in qualche parte del mondo”. Continua a leggere