Category: Svezia


Un film di Ingmar Bergman. Con Bibi Andersson, Eva Dahlbeck, Max von Sydow, Ingrid Thulin, Barbro Hiort af Ornäs. Titolo originale Nära Livet. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 90′ min. – Svezia 1958. MYMONETRO Alle soglie della vita * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una clinica ginecologica tre donne di diversa età e condizione sociale sono in attesa di partorire. Chi aspetta con gioia, chi con rabbia e rancore. I mariti che si avvicendano nella stanza sono ridicoli manichini. Realizzato con l’appoggio del governo svedese che aveva in corso una campagna per il contenimento delle pratiche abortive, è un momento dell’interrogazione di Bergman sul senso della vita e i rapporti di coppia. Da 3 racconti, da lei sceneggiati, di Ulla Isaksson. Continua a leggere

Un film di Ingmar Bergman. Con Liv Ullmann, Ingrid Bergman, Lena Nyman, Halvar Björk, Marianne Aminoff. Titolo originale Höstsonaten. Drammatico, durata 93′ min. – Svezia, Germania, Gran Bretagna 1978. MYMONETRO Sinfonia d’autunno * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo aver sacrificato la famiglia alla carriera, una celebre pianista torna a casa e si misura con la maggiore delle due figlie che è afflitta dal complesso di Elettra. Sonata non sinfonica, ma incompiuta. Nonostante la bravura delle due interpreti (lode speciale per L. Ullmann), intorno allo straziante nucleo centrale il contesto è approssimativo e lacunoso. C’è, forse, più astuzia drammatica che vera ispirazione con il sospetto di un manierismo di alta scuola. “Un critico francese scrisse con acutezza che Bergman ha fatto un film alla Bergman. È ben formulato, ma seccante. E penso che corrisponda al vero” (I. Bergman). È il solo film in cui Ingrid lavorò con Ingmar. Continua a leggere

Un film di Ingmar Bergman. Con Erland Josephson, Liv Ullmann, Gunnar Björnstrand, Kari Sylwan, Sven Lindberg. Titolo originale Ansikte mot ansikte. Drammatico, durata 135′ min. – Svezia 1976. MYMONETRO L’immagine allo specchio * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Rimasta sola (il marito è in viaggio, la figlia in campeggio) e senza casa (quella nuova non è pronta), la psichiatra Jenny va a stare dai nonni. Abitato da ricordi, sogni, incubi, allucinazioni, il soggiorno fa emergere in lei la consapevolezza di essere una donna mutilata nei sentimenti, un'”inferma emotiva”. Sprofonda in una crisi di depressione e di angoscia, tenta il suicidio con i barbiturici. La conclusione è o sembra positiva: torna al lavoro, la vita riprende. Fino a quando? Atroce, straziante, bellissimo ritratto di donna che non ha mai veramente amato perché non è mai stata amata. A differenza di Scene da un matrimonio (1973), pure girato per la TV, c’è un’importante componente onirica. Qualche passaggio didattico, ma anche momenti di struggente tenerezza. Purtroppo, dopo una prima parte compatta e coerente (fino al tentato suicidio), il racconto si sfilaccia. Grande interpretazione della Ullman, doppiata benissimo da Vittoria Febbi. Nell’edizione TV questo 36° film di Bergman dura 200 minuti, divisi in 4 parti. Continua a leggere

Locandina Luci d'invernoUn film di Ingmar Bergman. Con Max von Sydow, Ingrid Thulin, Gunnar Björnstrand, Gunnel Lindblom, Allan Edwall. Titolo originale Nattvardsgästerna. Drammatico, b/n durata 80 min. – Svezia 1961. MYMONETRO Luci d’inverno * * * * - valutazione media: 4,38 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo la morte della moglie, Tomas Ericsson, pastore protestante di un piccolo villaggio svedese, ha perso la fede. Pur continuando a servire il suo abito, si sente distante da un Dio che non vuole parlargli. Rifiuta l’amore di Märta, una donna dichiaratamente atea, ed è incapace di evitare, magari con il conforto della parola o dell’ascolto, il suicidio di Jonas, padre di famiglia vittima di manie depressive. Quando il sagrestano Algot, riferendosi ad un passo del Vangelo, gli ricorda che anche Cristo ha sofferto il silenzio di Dio, forse, qualcosa cambierà in lui. Continua a leggere

Locandina Come in uno specchioUn film di Ingmar Bergman. Con Harriet Andersson, Max von Sydow, Gunnar Björnstrand, Lars Passgard Titolo originale Säsom i en spegel. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 92′ min. – Svezia 1961. MYMONETRO Come in uno specchio * * * * - valutazione media: 4,09 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ventiquattro ore di una vacanza d’incubo su un’isoletta ventosa del Mar Baltico tra la schizofrenica Karin, il marito medico, il fratello minore e il padre scrittore. Ritmato dalla Suite n. 2 in re minore per violoncello (E.B. Bengtsson) di J.S. Bach, è un quartetto di figure che apre il cinema da camera di I. Bergman. I quattro prigionieri dell’isola sono dei “mutanti” a loro dispetto anche se nessuna mutazione potrà avere un futuro. Uno dei film più angosciosi e sconvolgenti sulla follia. Finale slegato. “È un inventario prima della svendita … la mia intenzione era di descrivere un caso di isterismo religioso” (I. Bergman). Oscar 1962 per il film straniero. Il titolo è tolto dalla Prima Lettera ai Corinti di san Paolo (XIII, 12). Continua a leggere

Locandina La fiammiferaiaUn film di Aki Kaurismäki. Con Kati Outinen, Elina Salo, Esko Nikkari, Outi Mäenpää, Vesa Vierikko. Titolo originale Tulitikkutehtaan tyttö. Drammatico, durata 70′ min. – Finlandia, Svezia 1989. MYMONETRO La fiammiferaia * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terza parte di una trilogia proletaria, è il ritratto di Iris che passa la vita tra la fabbrica di fiammiferi dove lavora, genitori incolori e taciturni, disinganni nei rapporti amorosi (un amore finito, un aborto). Conquistata l’indifferenza di cui è vittima, compra un topicida, consuma alcuni quieti delitti e aspetta l’arrivo dei poliziotti. Dialoghi ridotti al minimo, assenza di psicologia, attori gelidi, è un film sotto il segno di una radicale antiretorica e di un ascetismo figurativo che ricorda Bresson. Cinema disperato della sottrazione. Continua a leggere

Un film di Aki Kaurismäki. Con Jean-Pierre Léaud, Margi Clark, Kenneth Colley Titolo originale I Hired a Contract Killer. Commedia, durata 85′ min. – Finlandia, Svezia 1990. MYMONETRO Ho affittato un killer * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo trent’anni di lavoro nella stessa ditta londinese, un impiegato francese (Léaud) è licenziato. Falliti alcuni tentativi di suicidio, assolda un sicario a pagamento. Tornatagli la voglia di vivere, non riesce a disdire il contratto e scappa. Un divertissement? Forse, ma di classe, quasi infallibile nel meccanismo narrativo, nella direzione degli attori (Colley, sicario malato di cancro), nella scelta delle musiche. Birichino e provocatore, il regista pretende che il tango sia stato importato a Buenos Aires da un marinaio finnico. Una piccola lezione di cinema rigoroso e straniato. Continua a leggere

Locandina italiana MelancholiaUn film di Lars von Trier. Con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling, Alexander Skarsgård. Fantascienza, Ratings: Kids+16, durata 130 min. – Danimarca, Svezia, Francia, Germania 2011. – Bim uscita venerdì 21 ottobre 2011. MYMONETRO Melancholia * * * 1/2 - valutazione media: 3,59 su 113 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Justine arriva con il neomarito alla festa delle nozze che il cognato e la sorella Claire le hanno organizzato con un ritmato protocollo. Justine sorride molto ma dentro di sé prova un disagio profondo che la spingerà ad allontanarsi in più occasioni dai festeggiamenti provocando lo sconcerto di molti, marito compreso. Non si tratta però solo di un malessere esistenziale privato. Una grave minaccia incombe sulla Terra: il pianeta Melancholia si sta avvicinando e, benché il mondo scientifico inviti all’ottimismo, il rischio di collisione e di distruzione totale del globo terrestre è più che mai realistico. Tempo dopo, con Melancholia sempre più vicino, sarà Claire a invitare a casa sua la sorella. Continua a leggere

Risultati immagini per Scene da un MatrimonioUn film di Ingmar Bergman. Con Bibi Andersson, Erland Josephson, Liv Ullmann, Jan Malmsjö, Anita Wall. Titolo originale Scener ur ett äktenskap. Drammatico, durata 168′ min. – Svezia 1973. – MYMOVIESLIVE! uscita mercoledì 16 gennaio 2013. MYMONETRO Scene da un matrimonio * * * 1/2 - valutazione media: 3,82 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Diviso in 6 capitoli, è l’analisi di un rapporto di coppia tra Marianne e Johann su un arco di 10 anni. Nell’ultimo capitolo, ormai divorziati e risposati, si ritrovano dopo sette anni, più maturi e adulti. Curata dallo stesso regista, l’edizione cinematografica deriva da uno sceneggiato TV in 6 “scene” che dura 294 minuti: 1) “Innocenza e panico”; 2) “L’arte di nascondere lo sporco sotto il tappeto”; 3) “Paola”; 4) “Valle di lacrime”; 5) “Gli analfabeti”; 6) “Nel pieno della notte in una casa buia in qualche parte del mondo”. Continua a leggere

Locandina italiana Dopo il matrimonio

Un film di Susanne Bier. Con Mads Mikkelsen, Sidse Babett Knudsen, Rolf Lassgård, Stine Fischer Christensen, Christian Tafdrup. Titolo originale Efter brylluppet. Drammatico, durata 120 min. – Danimarca, Svezia 2006. – Teodora Film uscita venerdì 22 dicembre 2006. MYMONETRO Dopo il matrimonio * * * 1/2 - valutazione media: 3,78 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jacob vive da molti anni in India, dove ha iniziato e abbandonato diversi progetti di volontariato, è stato lasciato dalla donna che amava e ha disperatamente tentato di sfuggire alla sua condizione di alcolizzato e dimenticarsi della sua anima perduta. Costretto a tornare in patria per ottenere una cospicua donazione che gli permetta di continuare a occuparsi dell’orfanotrofio dove si è ritagliato il ruolo di buon samaritano, Jacob ritroverà un pezzo del suo passato che inevitabilmente gli cambierà la vita. Continua a leggere

Risultati immagini per I Colori della Passione

Un film di Lech Majewski. Con Rutger HauerMichael YorkCharlotte RamplingOskar HuliczkaJoanna Litwin Titolo originale The Mill and the CrossDrammaticodurata 97 min. – Svezia, Polonia 2011. – CG Home Video uscita venerdì 30 marzo 2012MYMONETRO I colori della passione * * * 1/2 - valutazione media: 3,80 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1564 Pieter Bruegel il Vecchio completa la tela intitolata “La salita al Calvario” in cui rappresenta la Passione di Cristo ambientandola nelle Fiandre del suo tempo, oppresse dalla presenza spagnola. Filippo II (salito al trono nel 1556 alla morte di Carlo V) sta conducendo una feroce repressione contro i movimenti religiosi riformistici che suscitano reazioni negli ambienti colti ispirati dal pensiero di Erasmo da Rotterdam. Il pittore viene mostrato mentre sta concependo l’opera all’interno della quali colloca se stesso e i personaggi che lo circondano nella vita quotidiana.  Continua a leggere

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Un film di Lars von Trier. Con Eddie Constantine, Barbara Sukowa, Jean-Marc Barr, Udo Kier Drammatico, durata 114′ min. – Francia, Danimarca, Svezia, Germania 1991. MYMONETRO Europa * * * - - valutazione media: 3,04 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nell’autunno del 1945 un giovane americano, di nascita tedesca e di buona volontà, ritorna nella patria in rovina, trova un posto come conduttore di vagoni-letto e, grazie a un coinvolgimento amoroso, si fa incastrare da un gruppo terroristico di Lupi Mannari, irriducibili nazisti non rassegnati alla sconfitta. Cocktail di thriller e melodramma con una componente umoristica. Più che la storia, artificiosa e quasi banale, e più che i personaggi, conta l’apparato tecnico-formalistico: colore contrapposto al bianconero, sovrimpressioni, obiettivi deformanti, cinepresa dinamica, scenografie di taglio espressionistico. Antitedesco nella sostanza, è profondamente tedesco nella forma. Continua a leggere

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Un film di Ingmar Bergman. Con Erland Josephson, Pernilla Allwin, Gertil Guve, Ewa Froeling, Harriet Andersson. Titolo originale Fanny och Alexander. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 312′ min. – Svezia 1982. MYMONETRO Fanny e Alexander * * * * 1/2 valutazione media: 4,67 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Divisa in 5 capitoli (1. il Natale; 2. il fantasma; 3. il commiato; 4. i fatti dell’estate; 5. i demoni), un breve prologo e un lungo epilogo, è la storia della famiglia Ekdahl di Uppsala tra il Natale del 1907 e la primavera del 1909 con una sessantina di personaggi, divisi in quattro gruppi, che passa per tre case e mette a fuoco tre temi centrali: l’arte (il teatro), la religione e la magia. Congedo e testamento di Bergman, uomo di cinema, è una dichiarazione d’amore alla vita e, come la vita, ha molte facce: commedia, dramma, pochade, tragedia, alternando riti familiari (lo splendido capitolo iniziale), strazianti liti coniugali alla Strindberg, cupi conflitti di Continua a leggere

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Un film di Andrei Tarkovsky. Con Erland Josephson, Susan Fleetwood, Gudrun Gisladottir, Allan Edwall, Sven Wollter, Valerie Mairesse. Titolo originale Offret/Sacrificatio. Drammatico, durata 145′ min. – Svezia 1986. MYMONETRO Sacrificio * * * * - valutazione media: 4,38 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella sua casa su un’isola svedese l’anziano intellettuale Alexander festeggia con i familiari il suo compleanno quando arriva per televisione l’annuncio di una catastrofe misteriosa. Ritrovando le parole del Pater Noster, Alexander lo invoca, offrendogli tutto quel che ha pur che tutto ritorni come prima. Dà fuoco alla sua casa, rinuncia al figlioletto, si vota al silenzio, accetta di essere scambiato per un folle. Caso più unico che raro di film in forma di preghiera, è una parabola mistica sull’assenza di spiritualità nella nostra cultura occidentale, fondata sull’avere più che sull’essere, e un apologo metafisico sulla paura e la disperazione rimossa dell’apocalisse nucleare. È anche Continua a leggere

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Un film di Bent Hamer. Con Joachim Calmeyer, Tomas Norström, Reine Brynolfsson, Bjørn Floberg Titolo originale Salmer fra kiøkkenet. Commedia, durata 92 min. – Norvegia, Svezia 2003. MYMONETRO Storie di cucina – Kitchen Stories * * 1/2 - - valutazione media: 2,85 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Negli anni ’50 l’Istituto Svedese per la Ricerca Domestica promosse uno studio col fine di ottimizzare l’economia dei movimenti delle casalinghe. L’assurda realtà diventa ora un film, e l’indagine sociologica si sposta in Norvegia, in un paesino abitato solo da maschi single. Kolke, uno degli studiosi, segue la vita domestica di Isak dall’alto di un seggiolone, per evitare di condizionarlo. Il loro rapporto, all’inizio pressoché inesistente, comincia a stringere e ben presto i due capiscono che è impossibile capirsi senza comunicare.
Racconti di cucina inizia scoppiettante, forte di un soggetto tanto assurdo da essere Continua a leggere

Locandina Sorrisi di una notte d'estateUn film di Ingmar Bergman. Con Eva Dahlbeck, Ulla Jacobsson, Gunnar Björnstrand, Bibi Andersson, Harriet Andersson.Titolo originale Sommarnattens leende.Commedia, b/n durata 110 min. – Svezia 1955. MYMONETRO Sorrisi di una notte d’estate * * * 1/2 - valutazione media: 3,96 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Fredrik Engeman, avvocato, ha una sposa molto giovane, Anne, ed è geloso del nipote che si chiama come lui. Va a cercare consiglio dall’attrice Desirée che è stata una sua vecchia passione e in qualche misura lo è ancora. Continua a leggere

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Un film di Ingmar Bergman. Con Max von Sydow, Gunnar Björnstrand, Gunnel Lindblom, Bengt Ekerot, Bibi Andersson.Titolo originale Det Sjunde Inseglet.Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 95 min. – Svezia 1957. MYMONETRO Il settimo sigillo * * * * - valutazione media: 4,42 su 61 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il cavaliere Antonius Block sta facendo ritorno al proprio castello con il suo scudiero dopo aver partecipato alla Crociata in Terra Santa. L’incontro con un personaggio dal mantello nero determinerà il resto del viaggio. Si tratta della Morte che accetta una sfida a scacchi rinviando quindi il suo compito. La partita ha inizio ma poi il viaggio riprende. Continua a leggere

Un film di Tomas Alfredson. Con Kåre Hedebrant, Lina Leandersson, Per Ragnar, Henrik Dahl, Karin Bergquist.Titolo originale Låt den rätte komma in. Horror, durata 114 min. – Svezia 2008. – Bolero Film uscita venerdì 9 gennaio 2009. MYMONETRO Lasciami entrare * * * 1/2 - valutazione media: 3,54 su 157 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l’inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma anche c’è anche chi pensa all’opera di un serial killer. Continua a leggere

La Ragazza che giocava con il Fuoco - 1 Tempo_s.jpg

Un film di Daniel Alfredson. Con Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Annika Hallin, Per Oscarsson, Lena Endre.Titolo originale Flickan som lekte med elden. Thriller, durata 129 min. – Svezia 2009. – Bim Distribuzione uscita venerdì 25 settembre 2009. – VM 14 – MYMONETRO La ragazza che giocava con il fuoco * 1/2 - - - valutazione media: 1,95 su 54 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Blomkvist è tornato vittorioso alla guida di Millennium, pronto a lanciare un numero speciale su un vasto traffico di prostituzione dai paesi dell’Est. L’inchiesta si preannuncia esplosiva: la denuncia riguarda un intero sistema di violenze e soprusi, e non risparmia poliziotti, giudici e politici, perfino esponenti dei servizi segreti. Ma poco prima di andare in stampa, un triplice omicidio fa sospendere la pubblicazione, mentre si scatena una vera e propria caccia all’uomo: l’attenzione di polizia e media nazionali si concentra su Lisbeth Salander, la giovane hacker così impeccabilmente competente e al tempo stesso così socialmente irrecuperabile, ora principale sospettata. Blomkvist, incurante di quanto tutti sembrano credere, dà il via a un’indagine per accertare le responsabilità di Lisbeth.

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Sussurri e Grida_s

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Sussurri e Grida - Ed. Integrale - bdrip 720p ita eng swe multisub_s.jpg

Un film di Ingmar Bergman. Con Harriet Andersson, Ingrid Thulin, Erland Josephson, Liv Ullmann, Kari Sylwan.Titolo originale Viskningar och rop. Drammatico, durata 91 min. – Svezia 1973. MYMONETRO Sussurri e grida * * * * - valutazione media: 4,33 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Agnes è ormai prossima a morire. In casa, ad assisterla, ci sono le due sorelle Karin e Maria oltre alla domestica Anna. Ognuna di loro ha delle memorie che riaffiorano progressivamente e riportano in superficie dei ricordi non piacevoli. Agnes pensa alla madre morta con la quale aveva un rapporto non facile. Maria non ha ancora del tutto spenta la passione adulterina per il medico di famiglia mentre Karin ripensa alla freddezza del rapporto con il marito. Anna ogni mattino prega per la figlia morta bambina. La scomparsa di Agnes inciderà sulla vita di tutte.
Realizzato nonostante notevoli difficoltà produttive (il regista dovette impegnare quasi tutti i suoi averi e chiedere agli interpreti principali di coprodurre il film) Sussurri e grida è, senza ombra di dubbio, uno dei capolavori bergmaniani. Va subito segnalato che ci sono tre protagonisti non interpretati da esseri umani in questo film in cui Bergman torna invece sulla perfezione del numero 4 (4 donne protagoniste e 4 uomini come personaggi minori). Si tratta del tempo, del suono e del colore. La dimensione temporale viene segnalata dal succedersi di orologi in apertura. Il divenire che conduce a una morte al di là della quale Bergman dubita ci sia un dio ad attendere Agnes, si intreccia con quello che riemerge nei flussi di coscienza che rinviano a un passato in parte rimosso e in parte sempre presente. Il suono e la sua assenza giocano, a partire dal titolo, un ruolo importante che condividono con una musica che esplicita la sua funzione espressiva con i brani di Chopin e Bach. C’è poi il colore rosso che non si limita ad essere presente ovunque nella scenografia ma che invade più volte, con la sua forza simbolica, il fotogramma.
Il motivo dominante è comunque il peso che il passato impone alla vita di ognuno. Qui si tratta di un vissuto che torna a premere sul presente non solo come substrato psichico ma anche con una sua presenza che sta tra il fantasmatico e il carnale. Che cos’è la morte di Agnes se non l’occasione per rivisitare da parte delle sorelle Karin e Maria un passato fatto di tensioni sotterranee destinate a deflagrare? Ma di quella deflagrazione farà parte anche un disperato “ritorno in vita” di Agnes che trova finalmente pace nelle cure della domestica Anna. È proprio grazie a questo personaggio che Bergman si concede, in un’opera che si muove su altri territori, un affondo di critica socio-politica: Anna, dopo la morte di Agnes, viene ‘ricompensata’ con qualche banconota, con il licenziamento e con un freddo ‘grazie’.
La borghesia non sa cosa significhi la parola riconoscenza nei confronti di chi, sola, ha esercitato la vera ‘compassione’ secondo l’etimo di origine latina. Quella com-passione che tanti personaggi hanno cercato spesso invano. Come Agnes che ha scritto sul suo diario: “Il regalo più bello e la solidarietà, il calore umano, l’affetto. Credo che la gioia sia proprio questa.”