LaRoyce Hawkins
Amy Morton

Category: Italia


Locandina Vesna va veloceUn film di Carlo Mazzacurati. Con Silvio Orlando, Antonio Albanese, Tereza Zajickova, Roberto Citran, Antonio Catania. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 92′ min. – Italia 1996. MYMONETRO Vesna va veloce * * 1/2 - - valutazione media: 2,73 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vesna arriva in autobus a Trieste da un villaggio della Repubblica Ceca e non riparte. Per mantenersi si prostituisce finché a Rimini conosce un caposquadra muratore che, dopo essere stato suo cliente, le si avvicina come persona, amico, amante. Ma lei gli sfugge. Si può vendere il corpo, salvando l’anima? Mazzacurati prova a dirlo con attenzione, pudore, rispetto, senza la pretesa di penetrare nel mistero di un essere umano e di spiegarlo allo spettatore. Da una sceneggiatura che deve essere stata laboriosa (scritta dal regista, Rulli e Petragli, Umberto Contarello, Claudio Piersanti) è uscito un film sensibile, ma diseguale con molti vuoti d’aria che, cercando la corda della poesia lirica, diventa liricizzante. Vi fa macchia, comunque, il personaggio di Albanese. Continua a leggere

Locandina La giusta distanzaUn film di Carlo Mazzacurati. Con Giovanni Capovilla, Ahmed Hafiene, Valentina Lodovini, Giuseppe Battiston, Roberto Abbiati, Natalino Balasso. Drammatico, durata 106 min. – Italia 2007. – 01 Distribution uscita sabato 20 ottobre 2007. MYMONETRO La giusta distanza * * * - - valutazione media: 3,35 su 108 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quando nel paesino di Concadalbero, alle foci del Po, arriva la nuova maestra elementare, la bella e cittadina Mara, la nebbia sembra diradarsi e gli occhi degli uomini tornano a guardare. È così per Giovanni, diciottenne al primo incarico di inviato per “Il Resto del Carlino” e per Hassan, meccanico tunisino stimato e rispettato, in una parola “integrato”. Sotto lo sguardo curioso del più giovane, nasce la storia d’amore tra i due adulti, dapprima sotto il segno dell’inquietudine (Hassan spia la ragazza al buio della sera), poi della passione, infine della tragedia. Continua a leggere

Risultati immagini per Ritratti - Mario Rigoni SternRitratti – Mario Rigoni Stern Un film di Carlo Mazzacurati, Marco Paolini. Documentario, durata 51′ min.

“Sono un sopravvissuto, non un reduce” dice Rigoni Stern (1921-2008), alpino per quasi 7 anni dal 1939 al 1945. Fatte le campagne di Francia, Grecia, Albania, nel luglio ’42 fu inviato sul fronte russo dove, ormai promosso a sergente maggiore, durante una disastrosa ritirata riuscì a portare i suoi uomini ancora validi a piedi per 2 mesi fino in Bielorussia. Prigioniero dei tedeschi all’8 settembre del ’43, finì per 20 mesi in un lager nella baltica Masuria, dove cominciò a scrivere gli appunti per quello che sarebbe diventato il 1° dei suoi libri, Il sergente nella neve, edito nel 1953 a Torino. Dopo vari trasferimenti, finita la guerra, tornò sempre a piedi nella natia Asiago, dove giunse nel maggio del ’45. In 3 giorni (nel 2000) narrò la sua vita a Paolini, in un documentario diretto da Carlo Mazzacurati e distribuito in DVD dal Gruppo Editoriale L’Espresso. Rigoni Stern parla e ricorda: l’amicizia con Primo Levi, i vari nomi che gli abitanti dell’altopiano danno alla neve, come gli esquimesi; i 2 alberi preferiti: il larice dei monti di Asiago e la betulla che gli ricorda la Russia; i rapporti con le api; l’elogio del lavoro ben fatto; le pernici bianche che, nei suoi sogni, assomigliano alle anime degli amici morti; il pittore Jacopo da Bassano. E l’invito ad andare, almeno una volta, di notte in alta montagna per vedere l’alba e provare il brivido della creazione. Continua a leggere

Locandina L'amore ritrovatoUn film di Carlo Mazzacurati. Con Stefano Accorsi, Maya Sansa, Marco Messeri, Luisanna Pandolfi, Vania Rotondi. Sentimentale, durata 108 min. – Italia, Francia 2004. uscita giovedì 16 settembre 2004. MYMONETRO L’amore ritrovato * * 1/2 - - valutazione media: 2,74 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Provincia toscana, anni ’30. Giovanni (Stefano Accorsi), impiegato di banca e padre di famiglia, ritrova Maria (Maya Sansa), suo vecchio amore: tra i due rinasce la passione. Sull’esile traccia di un triste romanzo di Carlo Cassola (Una relazione, 1969), Carlo Mazzacurati tira fuori senza troppi sforzi un film altrettanto esile e triste. Se gia’ il romanzo appariva ai suoi tempi nostalgico e datato, il film arriva sicuramente fuori tempo massimo, con una forza comunicativa prossima allo zero. In teoria, si potrebbe fare grande cinema anche narrando piccole vicende, mettendo in scena personaggi poveri, rievocando ambienti lontani nel tempo. Tuttavia Mazzacurati adegua anche la sua regia al minimalismo della storia, si affida ai bei paesaggi tirrenici, spreca il talento di due tra i nostri migliori attori, che ci fissano dallo schermo con espressioni sorprendentemente piatte e intorpidite, quasi a disagio. Continua a leggere

Un film di Sergio Leone. Con Clint Eastwood, Gian Maria Volonté, Marianne Koch, Wolfgang Luschky, Sieghardt Rupp. Western, durata 95′ min. – Italia 1964. MYMONETRO Per un pugno di dollari * * * 1/2 - valutazione media: 3,84 su 54 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

 

Un pistolero solitario senza nome arriva su un mulo in una cittadina messicana di frontiera, divisa in due fazioni violente, e vende i suoi servizi al migliore offerente, mettendo gli uni contro gli altri. La vicenda è ricalcata su quella di La sfida del samurai (1961) di A. Kurosawa, ma le sue fonti sono anche Goldoni e la Commedia dell’arte (Arlecchino servitore di due padroni) e persino Shakespeare e il teatro elisabettiano di cui riprende l’intrigo machiavellico, l’umorismo macabro, il décor teatrale. Erano già stati prodotti alcuni western in Italia, ma quello di Leone (lo pseudonimo Bob Robertson è un omaggio al padre Roberto Roberti, regista del muto) è il 1° western all’italiana che piacque alle platee popolari come a quelle borghesi proprio perché non assomigliava ai western americani. Costato 120 milioni, incassò quasi 2 miliardi e fu venduto in mezzo mondo. Il suo successo aprì nuove prospettive nell’impiego della violenza sullo schermo di cui si giovarono altri registi come Peckinpah e lo stesso Kubrick. Fotografia di Jack Dalmas (Massimo Dallamano), musiche di Dan Savio (Ennio Morricone), scene e costumi di Charles Simons (Carlo Simoni). J. Wells è Gian Maria Volonté. Restauro a cura di CSC-Cineteca Nazionale e Ripley’s Film. Continua a leggere

Risultati immagini per Per qualche Dollaro in piùUn film di Sergio Leone. Con Clint Eastwood, Gian Maria Volonté, Lee Van Cleef, Mara Krupp, Luigi Pistilli. Western, b/n durata 130′ min. – Italia 1965. MYMONETRO Per qualche dollaro in più * * * 1/2 - valutazione media: 3,99 su 48 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A El Paso il colonnello Mortimer vuole vendicare la morte dell’amata sorella martoriata da El Indio, criminale paranoico e drogato. Il Monco, uomo senza nome né passato, arbitrerà il duello finale. 2ª tappa della “trilogia del dollaro” e, per una parte della critica, la meno bella delle 3. Struttura più complessa di Per un pugno di dollari, con minore violenza e una certa tendenza al surreale. C’è la sequenza più “politica” di S. Leone: il conteggio finale dei morti calcolato in dollari. Campione d’incasso della stagione 1965-66. Continua a leggere

Locandina Il toroUn film di Carlo Mazzacurati. Con Marco Messeri, Roberto Citran, Diego Abatantuono, Alberto Lattuada. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 105′ min. – Italia 1994. MYMONETRO Il toro * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due allevatori cassintegrati, quasi in risarcimento della negata indennità di licenziamento, rubano Corinto, campione taurino di riproduzione che vale un miliardo, per (s)venderlo all’Est. Come nelle opere precedenti del padovano Mazzacurati, il film parte da un’idea forte, originale, carica di potenziale metaforico _ il magnifico e mostruoso toro diventa qui l’emblema del capitalismo _ ma il racconto si rivela poi debole e sfrangiato. I temi sono indicati, ma non approfonditi. Manca di energia. Abbonda, invece, come in tanto cinema italiano degli anni ’90, un’aria lamentosa di sconfitta, rassegnazione, disorientamento. Musiche di Ivano Fossati. Leone d’argento a Venezia e Coppa Volpi a Citran come miglior attore. 2 Grolle d’oro: regia, produzione (Cecchi Gori). Continua a leggere

Un film di Dino Risi. Con Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Pamela Tiffin, Moira Orfei, Checco Durante. Commedia, durata 99′ min. – Italia 1968. MYMONETRO Straziami, ma di baci saziami * * * - - valutazione media: 3,06 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film di attori: Manfredi è bravo e non strafà; Tiffin è carina e ben doppiata; Tognazzi, che ricorda Harpo Marx, ha la modestia di rinunciare alla parola. La dolorosa istoria della contrastata passione tra Marino, barbiere di Alatri, e la sventurata Marisa. Dopo tante sciagure e tentati suicidi, coronano il loro sogno d’amore. Scritto da Age & Scarpelli, con dialoghi ricalcati sulla lingua della subcultura popolare (fotoromanzi, canzoni, ecc.). Continua a leggere

Un film di Lina Wertmüller. Con Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Eros Pagni, Lina Polito, Anna Bonaiuto. Commedia, durata 109′ min. – Italia 1973. MYMONETRO Film d’amore e d’anarchia ovvero: stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza * * * - - valutazione media: 3,00 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1932 anarchico della Bassa lombarda, deciso a far fuori il Duce, trova ospitalità in una casa chiusa di lusso dove s’innamora della bella Tripolina. Il mattino dell’attentato si sveglia in ritardo. Ghignante quadro di costume, è un’opera ideologicamente equivoca perché il suo contenuto evidente (l’antifascismo) è in contraddizione con il suo contenuto latente (una mescolanza di sentimentalismo e volgarità). Come la bricconata conclusiva mostra, la sua mancanza di rigore rasenta l’isterismo. Attori ineccepibili. Premiato Giannini a Cannes. Continua a leggere

Locandina Baba YagaUn film di Corrado Farina. Con George Eastman, Carroll Baker, Isabelle De Funès, Ely Galleani. Drammatico, durata 85′ min. – Italia 1973. MYMONETRO Baba Yaga * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La misteriosa Baba Yaga s’insinua tra Valentina, fotografa contestatrice, e Arno, regista TV e contestatore tiepido, e regala alla prima una bambola micidiale che si trasforma in donna sensuale. È una strega dedita alla magia nera. Inventato da Guido Crepax nel 1965, Valentina è un personaggio di forte carica erotica con risvolti onirici, ma il film è stato manipolato e mutilato di 20 minuti dai produttori. Sconfessato dal regista.A Continua a leggere

Un film di Luciano Ercoli. Con Simón Andreu, Ivano Staccioli, Susan Scott, Peter Martell. Giallo, durata 104′ min. – Italia 1972. MYMONETRO La morte accarezza a mezzanotte * 1/2 - - - valutazione media: 1,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’uccisione di una donna è data dalla polizia come suicidio. Sotto l’effetto di una droga chimica nel corso di un esperimento scientifico, la fotomodella Valentina ricostruisce oniricamente la verità. Presa di mira dall’assassino, è salvata da un conoscente. L’inchiesta porta all’arresto di una banda di spacciatori. Scritto da Sergio Corbucci, Ernesto Gastaldi e May Velasco, è un giallo farraginoso con una forte dose di dettagli macabri e sadici. Valentina è la Navarro, alias Susan Scott, moglie di Ercoli, passato dalla produzione alla regia. Distribuisce Cineriz. Continua a leggere

Locandina La macchina ammazzacattiviUn film di Roberto Rossellini. Con Giacomo Furia, Marilyn Buferd, William Tubbs, Giovanni Amato, Joe Falletta. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 83′ min. – Italia 1952. MYMONETRO La macchina ammazzacattivi * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Convinto da uno strano personaggio (il diavolo?), un fotografo di paese si vendica di coloro che gli hanno fatto del male rifotografando una loro fotografia e provocandone la morte. Poi, però, convince il diavolo a far resuscitare le sue vittime. Girato a Maiori (Salerno) nel ’48, tra difficoltà e interruzioni (uscì soltanto quattro anni dopo), difficilmente catalogabile, in bilico tra tragico e grottesco, serio e faceto, frammentario eppure coerente, fu il tentativo di Rossellini di avvicinarsi alla commedia dell’arte. La visione neorealistica si carica di elementi fantastici e surreali. Il soggetto è di Eduardo De Filippo e Filippo Sarazani. Continua a leggere

Risultati immagini per Amore mio 1964Amore mio è un film del 1964, l’ultimo diretto da Raffaello Matarazzo, morto due anni dopo a causa di una malattia.

Dopo aver diretto tre commedie, Matarazzo torna al melodramma sentimentale, con cui aveva ottenuto tanto successo nel decennio precedente, ma a causa di alcune traversie sorte durante la produzione, la pellicola fu distribuita dalla Titanus soltanto nei circuiti minori di provincia, mentre non arrivò mai nelle grandi città come Roma e Milano e dunque registrò uno scarso successo economico. Continua a leggere

I 2 che spezzarono il racket (1974) PosterLee Long is a martial-arts champion who the police use as an undercover agent to infiltrate a drug ring responsible for importing heroin from Japan to Hong Kong. When he is identified and imprisoned, the police pressure his sister, Tina Long, to help them locate and free him. She gets the help of Lee’s martial-arts school, including the powerful Sonny Kawasaka, for the inevitable battle-royale with the drug gang, which includes masters of many different ‘schools’ of fighting. Continua a leggere

Un film di Sergio Grieco. Con Claudio Gora, Richard Harrison, Helmut Berger, Marisa Mell, Vittorio Duse. Poliziesco, durata 90 min. – Italia 1977. – VM 18 – MYMONETRO La belva col mitra * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il solito violento poliziesco all’italiana: un commissario tutto d’un pezzo debella un feroce bandito che ha preso in ostaggio la sua famiglia. Continua a leggere

Risultati immagini per paprika tintoPaprika è un film (liberamente tratto dal romanzo Fanny Hill di John Cleland) del 1991 diretto da Tinto Brass e interpretato da Debora Caprioglio.

Il regista ripropose con questo film l’opportunità del ripristino delle case di tolleranza, tema puntualmente dibattuto dall’opinione pubblica italiana; i detrattori presero spunto dal film per dimostrare quanto la piaga dello sfruttamento fosse comunque presente.

Nel 1948, Mimma decide di lavorare in una casa di tolleranza per un breve periodo, la cosiddetta “quindicina”, per aiutare economicamente il fidanzato Nino e sposarsi, assumendo così il nome d’arte “Paprika” dopo avere assaggiato un gulasch.
Quando scopre che Nino è in realtà un lestofante che vuole solo sfruttarla, non le resta che proseguire nel mestiere, considerata poi la schedatura giudiziaria per tutte le prostitute, frequentando diverse case dentro e fuori l’Italia, conoscendo i più diversi personaggi, sia benevoli che sordidi, fino a quando, poco prima dell’avvento della legge Merlin che dispone la chiusura di tutte le case di tolleranza, riesce a sistemarsi sposando il conte Bastiano, un anziano e ricco cliente. Continua a leggere

Risultati immagini per Finchè dura la TempestaUn film di Charles FrendBruno Vailati. Con Gabriele FerzettiAlberto LupoJames MasonLilli PalmerAndrew Keir.  Guerrab/n durata 0 min. – Italia 1963MYMONETROFinché dura la tempesta * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Durante la seconda guerra mondiale, battaglia nel Mediterraneo fra un sottomarino italiano e un incrociatore britannico. Continua a leggere

Locandina KapòUn film di Gillo Pontecorvo. Con Emmanuelle RivaDidi PeregoSusan StrasbergLaurent TerzieffGianni Garko.  DrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 102 min. – Italia 1960MYMONETRO Kapò * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un campo di concentramento, una giovanissima ebrea si schiera per paura dalla parte dei nemici e diventa guardiana delle proprie compagne di sventura. Le sue azioni sono guidate dall’istinto di sopravvivenza, ma un prigioniero russo giunto al campo dopo qualche tempo, la fa innamorare.  Continua a leggere

Un film di Pier Paolo Pasolini. Con Franco Citti, Franca Pasut, Adriana Asti, Silvana Corsini, Paola Guidi. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 120′ min. – Italia 1961. MYMONETRO Accattone * * * * - valutazione media: 4,44 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sottoproletario romano vive alle spalle di una prostituta che finisce in galera. Ne trova un’altra, se ne innamora e cerca un lavoro. Buono o cattivo, onesto o disonesto, è sempre uno che sta “fuori”. Il 1° e, forse, il migliore dei film di Pasolini, che vi trasferisce la tensione etica e formale dei suoi romanzi sul sottoproletariato romano. È un dramma epico-religioso che tocca il mistero “scandaloso” della Grazia. Cammei di Sergio Citti nel ruolo di un cameriere, di Elsa Morante in quello della detenuta Lina e della giornalista Adele Cambria in quello della madre popolana. Fotografia: Tonino Delli Colli; scene: Flavio Mogherini; musica: 4 brani di J.S. Bach, amatissimo da Pasolini. Continua a leggere

Locandina Ammutta Muddica al cinemaCon Giovanni Storti, Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Silvana Fallisi Commedia, – Italia 2013. – Nexo uscita mercoledì 16 ottobre 2013.

Protagonista di Ammutta Muddica è la vita di tutti i giorni, ricca di personaggi strampalati e situazioni comiche, il tutto, come sempre, ingrandito e deformato dalla lente stravagante e surreale del trio delle meraviglie e dalla regia teatrale di Arturo Brachetti.
“Oggi il cinema non è più un luogo dove si proiettano esclusivamente eventi cinematografici – dichiara il trio – ma un luogo dove si propongono eventi legati alla musica, alla danza, al teatro. Siamo stati i primi a portare uno spettacolo teatrale nelle sale cinematografiche nel 2006 con Anplagghed al cinema e ci è sembrato giusto farlo anche adesso con Ammutta Muddica, per riproporre al nostro pubblico sul grande schermo non solo il meglio dello show teatrale ma anche alcuni sketch inediti girati durante le repliche al Teatro degli Arcimboldi di Milano”. Continua a leggere