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Category: Italia


Risultati immagini per Certo, certissimo...anzi probabileUn film di Marcello Fondato. Con Claudia CardinaleRobert HoffmannCatherine SpaakNino CastelnuovoAntonio Sabato.  Commediadurata 120 min. – Italia 1969.MYMONETRO Certo certissimo… anzi probabile * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Protagoniste sono due amiche, una bonacciona e sentimentale, l’altra calcolatrice e furbetta. La seconda spesso e volentieri ruba gli uomini alla prima. Un giorno la sentimentale si sposa con un giovane e gentile arredatore… Continua a leggere

Locandina Educazione siberianaUn film di Gabriele Salvatores. Con Arnas Fedaravicius, Vilius Tumalavicius, Eleanor Tomlinson, Jonas Trukanas, Vitalji Porsnev. Drammatico, durata 110 min. – Italia 2013. – 01 Distribution uscita giovedì 28 febbraio 2013. MYMONETRO Educazione siberiana * * 1/2 - - valutazione media: 2,83 su 95 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Oltre il fiume Nistro’ vive una comunità singolare che educa i propri figli al crimine. Onesti con i più deboli e feroci con esercito e polizia, i siberiani pregano dio e impugnano armi, predicando una violenza regolata da prescrizioni. Il crollo del Muro e del regime sovietico altera gli equilibri del loro mondo, corrotto rapidamente dall’aria dell’Ovest. Nel passaggio epocale che confronta e poi scontra la Tradizione col cambiamento nascono e crescono Kolima e Gagarin, amici per la pelle e amici nel sangue. Ispirati e armati di picca da nonno Kuzja, vengono iniziati alle rapine e alla condivisione ‘comunitaria’ della refurtiva. Perché i siberiani non rubano per arricchirsi ma per sostenere la loro piccola società, premurosa con gli anziani e coi ‘voluti da Dio’ come Xenja, giovane donna affetta da demenza. Figlia del medico locale, la ragazza è protetta da Kolima che ne è profondamente innamorato. Finito in carcere, ha sublimato quel sentimento in un tatuaggio, una tecnica di decorazione corporale che impara e affina sulla pelle dei galeotti. Diversi tatuaggi dopo, nonno Kuzja provvede alla sua scarcerazione per affidargli una missione importante, trovare l’uomo che ha abusato e picchiato la sua Xenja. Sarà l’inizio di una lunga caccia che lo costringerà ad arruolarsi nell’esercito, infrangendo codici e tradizioni. Continua a leggere

Locandina La bocca del lupoUn film di Pietro Marcello. Con Vincenzo Motta, Mary Monaco Documentario drammatico, durata 76 min. – Italia 2009. – Bim uscita venerdì 19 febbraio 2010. MYMONETRO La bocca del lupo * * * 1/2 - valutazione media: 3,66 su 49 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Prodotto dalla Indigo film di Nicola Giuliano e Francesca Cima, da L’Avventurosa di Dario Zonta e dai gesuiti della Fondazione San Marcellino La bocca del lupo racconta amore e miseria tra gli indigenti e gli emarginati di Genova. Ad “avventurarsi” è Pietro Marcello, che approda a Quarto dei Mille scortato dal ricordo del romanzo verista di Remigio Zena e poco a poco si addentra nei vicoli, osserva, non giudica, condivide e, con questo passo, lucido e discreto ma anche libero ed evocativo, arriverà fin dentro la casa dei suoi personaggi.
Il movimento della narrazione è lo stesso: dalla fotografia corale dei genovesi di ieri e di oggi si stringe su Enzo, emigrato siciliano, e Mary, conosciuta in carcere, nella sezione dei transessuali, alla quale Enzo si è legato da vent’anni, sostenuto dal sogno comune di una casetta in campagna. Per Mary, Enzo è apparso da subito una bellezza da cinema, uno che poteva fare l’attore, in quei film western -suggerisce il montaggio- che non solo non si fanno più ma dei quali è scomparso anche l’immaginario dedicato.
La verità, direbbe Zena, è che questa è una storia di vinti e di ambizioni non soddisfabili, di gente destinata a finire sempre “nella bocca del lupo”: è così che, prima della casetta con l’orto e il camino, Enzo si è fatto quattordici anni di prigione e Mary lo ha aspettato e ora possono raccontarsi alla videocamera, come una vecchia coppia, dividendosi le frasi, dandosi ragione per amore e per pazienza. Continua a leggere

Locandina Io e il duceUn film di Alberto Negrin. Con Susan SarandonAnthony HopkinsBob HoskinsAnnie GirardotBarbara De Rossi.  StoricoRatings: Kids+16, durata 240 min. – Italia, Francia, Germania 1985MYMONETRO Io e il duce * * 1/2 - - valutazione media: 2,78 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Basato sul libro Galeazzo Ciano di Giordano Bruno Guerri, è la storia dei rapporti (mai facilissimi) di Ciano con suo suocero Mussolini. Continua a leggere

Risultati immagini per caravaggio sceneggiatoCaravaggio è uno sceneggiato televisivo italiano. Andò in onda in prima visione sulla Rai nell’ottobre del 1967. La regia è di Silverio Blasi. La fiction è basata sulla vita del pittore italiano Michelangelo Merisi da Caravaggio. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Resto Della NotteUn film di Francesco Munzi. Con Sandra Ceccarelli, Aurélien Recoing, Stefano Cassetti, Laura Vasiliu, Victor Cosma, Constantin Lupescu, Teresa Acerbis, Susy Laude. Drammatico, durata 100 min. – Italia 2008. – 01 Distribution uscita mercoledì 11 giugno 2008. MYMONETRO Il resto della notte * * * - - valutazione media: 3,03 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Silvana Boarin è la moglie di Giovanni, un industriale bresciano, spesso assente per motivi di lavoro che coprono anche l’esistenza di un’amante. Silvana ha un acceso scontro con la figlia adolescente che difende Maria, la colf rumena accusata dalla madre del furto di un paio di orecchini preziosi. Maria cerca alloggio presso Ianut, suo ex fidanzato appena uscito dal carcere il quale abita in un edificio degradato insieme a Victor, il fratello più giovane. Ianut ha trovato un complice in Marco, un tossicodipendente a cui è stata tolta la custodia del figlio di otto anni. I due, venuti a conoscenza della refurtiva di Maria decidono di andare oltre e di tentare un colpo nella villa dell’industriale.
Una prima premessa necessaria: chi scrive ha talmente apprezzato il primo lungometraggio di Munzi Saimir da inserirlo nella competizione di un festival.
Una seconda premessa ancor più necessaria: le conferenze stampa e i pressbook servono a spiegare le intenzioni del regista ma poi i film debbono parlare da soli e a volte capita che le intenzioni siano una cosa e i risultati un’altra.
È quanto accade con Il resto della notte che parte dalla buona intenzione di voler descrivere il complesso quadro del Nord Italia e finisce con il diventare una descrizione stereotipa della borghesia arricchita e un ritratto in nero di qualsiasi tipologia di immigrato. Intendiamoci: non penso che il cinema debba edulcorare i dati reali sui problemi dell’immigrazione. Continua a leggere

Un film di Daniele Gaglianone. Con Valerio Mastandrea, Bassirou Ballde, Mamon Bhuiyan, Gregorio Cabral, Jessica Canahuire Laura. Drammatico, durata 92 min. – Italia 2013. – Pablo uscita giovedì 16 gennaio 2014. MYMONETRO La mia classe * * 1/2 - - valutazione media: 2,93 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un attore impersona un maestro che dà lezioni a una classe di stranieri che mettono in scena se stessi. Sono extracomunitari che vogliono imparare l’italiano, per avere il permesso di soggiorno, per integrarsi, per vivere in Italia. Arrivano da diversi luoghi del mondo e ciascuno porta in classe il proprio mondo. Ma durante le riprese accade un fatto per cui la realtà prende il sopravvento. Il regista dà lo “stop”, ma l’intera troupe entra in campo: ora tutti diventano attori di un’unica vera storia, in un unico film di “vera finzione”: La mia classe.
È un film che può spiazzare più di uno spettatore quello che Daniele Gaglianone ha deciso di dedicare al sempre più complesso tema dell’integrazione dei cosiddetti extra-comunitari. Perché sin dall’inizio, quando vediamo ‘microfonare’ (come si dice in gergo) gli studenti del corso veniamo volutamente disorientati. Pronti come siamo a vedere un film di finzione siamo costretti ad accorgerci che la finzione c’è ma è tutta concentrata nel sempre più bravo Valerio Mastandrea che ‘fa’ il docente. Tutti gli altri sono veri immigrati ognuno con i propri problemi e le proprie aspettative. Gaglianone ha deciso di puntare tutto su questo doppio registro quasi ci volesse ricordare da un lato l’impotenza del cinema nell’affrontare e risolvere problematiche che lo superano e dall’altro la necessità, per chi il cinema lo fa, di non sottrarsi mai alla realtà per rifugiarsi in un mondo in cui l’autoreferenzialità rischia di fagocitare tutto. Continua a leggere

Locandina La notte che Evelyn uscì dalla tombaUn film di Emilio Miraglia. Con Anthony SteffenErika BlancMarina MalfattiGiacomo Rossi StuartEnzo Tarascio.  Horrordurata 91 min. – Italia 1971MYMONETRO La notte che Evelyn uscì dalla tomba * * - - - valutazione media: 2,38 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sir Alan ha ucciso la moglie e ora, impazzito, ospita nel suo castello donne coi capelli rossi (come la povera Evelyn) che fanno regolarmente una brutta fine. Ma la seconda moglie lo concia per le feste: complice un aitante cugino, fa impazzire del tutto il marito fingendosi il fantasma di Evelyn. Si appresta a goderne la cospicua eredità quando la vicenda prende una piega inaspettata. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Conte di Montecristo raiIl conte di Montecristo è uno sceneggiato televisivo in otto puntate realizzato per la RAI – Radiotelevisione italiana, andato in onda nel 1966 sul Programma Nazionale.Diretto da Edmo Fenoglio (che ne ha curato con Fabio Storelli anche l’adattamento televisivo e la relativa sceneggiatura), era ispirato alle vicende dell’omonimo romanzo di Alexandre Dumas padre.L’allora giovanissimo esodiente Andrea Giordana ottenne un grande successo personale vestendo i panni del protagonista, Edmond Dantès. L’intero cast era costituito da attori di estrazione teatrale che godevano di grande fama.

Lo sceneggiato è stato realizzato con l’ausilio di numerosi interpreti, quasi tutti di estrazione teatrale, molti dei quali assai noti e qui impegnati in piccoli ruoli, quasi dei cameo che hanno contribuito a restituire un valore aggiunto alla fiction.

Nel precedente post c’era una errore negli episodi: ne mancavano quattro. Corretto.

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Risultati immagini per La Dama rossa uccide sette volteUn film di Emilio P. Miraglia. Con Barbara BouchetMaria Pia GiancaroMarino MaséMarina MalfattiUgo Pagliai.  Giallodurata 90 min. – Italia 1972MYMONETRO La dama rossa uccide sette volte * * - - - valutazione media: 2,21 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un castello maledetto ospita un fantasma che uccide di tanto in tanto sotto le sembianze di una “Dama Rossa”. Anche l’ultimo proprietario ne resta vittima. Un carosello di delitti coinvolge le due nipoti del fantasma.

I GRANDI SCENEGGIATI RAI - Il segreto di LucaTuri FerroRiccardo CucciollaUmberto Spadaro |Sceneggiato Rai tratto dall’omonimo romanzo di Ignazio Silone. Regia di Ottavio Spadaro. Continua a leggere

Regia di Duccio Tessari. Un film con Alain DelonRoger HaninMarc PorelCarla GravinaRichard ConteNicoletta MachiavelliCast completo Titolo originale: Big Guns. Genere Drammatico – ItaliaFrancia1973durata 113 minuti. – MYmonetro 2,88 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Tony è un killer che lavora per una potentissima organizzazione. Decide di uscirne, ma gli altri gli fanno saltare la macchina. A morire non è Tony, ma sua moglie e il figlioletto. La vendetta dell’uomo è terribile: a uno a uno cadono gli assassini, sempre più importanti nella gerarchia dell’organizzazione. Il capo supremo finge di voler la pace, ma tradisce Tony e lo fa uccidere da un suo amico. Continua a leggere

Locandina Piedino il questurinoUn film di Franco Lo Cascio. Con Franco FranchiIrina MaleevaGiuseppe AnatrelliNino Terzo.  Commediadurata 91 min. – Italia 1974MYMONETRO Piedino il questurino* * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Un poliziotto pasticcione fornisce incautamente preziose informazioni ad una banda che ne approfitta per compiere furti, contrabbando e persino un sequestro di persona. Alla fine un ragazza della gang aiuta il povero agente a togliersi dai guai e ci riesce benissimo, tanto che lui viene addirittura richiesto a Washington. Continua a leggere

Regia di Stelvio Massi. Un film con Orazio OrlandoMaurizio MerliGiancarlo SbragiaGlauco OnoratoRosario BorelliCast completo Genere Poliziesco – Italia1977durata 93 minuti. – MYmonetro 3,06 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Marco Palma è un poliziotto quasi idiota che ha una venerazione per le auto di grossa cilindrata. Con la sua incoscienza causa la morte di un collega. Il suo nemico è un gangster detto il Nizzardo, gran pilota. Fra una rincorsa e l’altra, nasce fra i due una sorta di mortale antagonismo, pieno però di rispetto. Continua a leggere

Risultati immagini per MortacciUn film di Sergio Citti. Con Vittorio Gassman, Mariangela Melato, Malcolm McDowell, Galeazzo Benti, Livia Venturini. Commedia, durata 102′ min. – Italia 1989. MYMONETRO Mortacci * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Prima di entrare nell’Aldilà, i morti stanno in un limbo dal quale si dipartono solo quando, tra i vivi, non c’è più nessuno che li ricordi. Scritta con David Grieco e Vincenzo Cerami, è una collana di storie cui fa da mastice il trucido, affabile, cinico custode del cimitero Gassman che fa il verso a un samurai povero. La Melato in una doppia parte briosa ed energica. Continua a leggere

Risultati immagini per Ritratto di Borghesia in neroUn film di Tonino Cervi. Con Ornella MutiSenta BergerCapucineMattia Sbragia.  Drammaticodurata 105 min. – Italia 1978. – VM 18 – MYMONETRO Ritratto di borghesia in nero * * 1/2 - - valutazione media: 2,99 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un giovane pianista si reca a Venezia e diventa amante di una vedova. Questa vorrebbe che il figlio sposasse una coetanea di nobilissima famiglia, ma costei si innamora del pianista che per lei lascia l’amante. La vedova, non tollerando la doppia sconfitta, fa di tutto per separare i due giovani, ma viene uccisa dalla rivale. La polizia nulla può contro la potentissima famiglia dell’assassina. Continua a leggere

download.jpgItalian Restaurant è una serie televisiva trasmessa su Rai 1 nel 1994, interpretato da Gigi Proietti e Nancy Brilli con la regia di Giorgio Capitani ambientata a New York.

Giulio Broccoli, emigrato da diversi anni negli Stati Uniti in cerca di fortuna, è sul punto di tornare finalmente in Italia ma prima di partire decide di salutare il suo vecchio amico Mancuso, che gestisce “l’Italian Restaurant”, un ristorante italiano a New York; ma quest’ultimo lo truffa, cedendogli di nascosto il 50% del ristorante e rubandogli tutti i risparmi di una vita e il biglietto aereo per Roma. Rimasto bloccato a New York, Giulio si trova costretto a gestire il ristorante insieme e a dividere l’appartamento di cui e co-proprietario con Connie, la figlia di Mancuso tornata a New York da Los Angeles dopo la fine del suo matrimonio. Continua a leggere

Locandina L'amicaUn film di Alberto Lattuada. Con Gabriele FerzettiFrank WolffElsa MartinelliLisa Gastoni.  Commediadurata 105 min. – Italia 1969MYMONETRO L’amica * * 1/2 - -valutazione media: 2,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una bella donna dell’alta società milanese, tradita dal marito, decide di inventarsi un amante. Ma la prima con cui si confida è proprio l’amante vera dell’uomo da lei scelto, che non perde quest’ulteriore occasione per spettegolare. La bella allora si vendicherà. Continua a leggere

Risultati immagini per gian burrasca sceneggiatoIl giornalino di Gian Burrasca è uno sceneggiato televisivo trasmesso dalla RAI, in otto puntate, il sabato, in prima serata (dalle 21,05 alle 22,00 circa), dal 19 dicembre 1964 al 6 febbraio 1965[1] e replicato nel 1973, nel 1982 e nel 2012 (Rai 5).Destinato ad un pubblico giovanile, ma trasmesso in prima serata per guadagnare anche una audience più matura, era liberamente ispirato[2] all’omonimo romanzo scritto da Vamba nel 1907 e pubblicato inizialmente a puntate sul Giornalino della Domenica.Interprete nel ruolo maschile dello scatenato protagonista Giannino Stoppani era Rita Pavone, all’epoca da poco tempo affermata cantante di musica leggera.

La regia era di Lina Wertmüller – responsabile anche dell’adattamento televisivo – mentre le scenografie e i costumi erano rispettivamente di Tommaso Passalacqua e Piero Tosi. Autore delle musiche – dirette da Luis Bacalov – era Nino Rota. Tra i motivi musicali lanciati dalla trasmissione ha avuto successo molto particolare la canzone Viva la pappa col pomodoro. Continua a leggere

Risultati immagini per Le Inchieste del Commissario Maigret

Le inchieste del commissario Maigret è una serie di sedici sceneggiati divisi in quattro stagioni, per un totale di trentasei puntate, andata in onda sulla RAI dal 1964 al 1972 per la regia di Mario Landi, con Gino Cervi nel ruolo di Maigret.Fotografati in bianco e nero, gli sceneggiati ebbero molto successo: l’ultima serie riuscì ad incollare davanti alla televisione diciotto milioni e mezzo di telespettatori[1].

Per le prime due serie, andate in onda fra il 1964 e il 1966, gran parte delle sequenze, persino per alcune ambientazioni da esterno, erano girate in interni, nei teatri di posa e studi televisivi della RAI. Solo poche sequenze, fra le quali quelle delle sigle iniziali, venivano filmate a Parigi in esterno, per assicurare qualche momento di maggiore autenticità alla ambientazione. Negli anni successivi, per la terza e quarta serie, andate in onda fra il 1968 e il 1972, potendo contare su una tecnologia televisiva più evoluta, poté essere inserito un maggior numero di sequenze girate in esterni[2]

Dello stesso regista e sempre con Gino Cervi nel ruolo di Maigret, il film italofrancese del 1967 Maigret a Pigalle: le atmosfere e le ambientazioni sono le stesse della serie televisiva, ma il film è a colori e cambia parte del cast.

Per una singolare coincidenza, nello stesso anno 1972 in cui viene mandato in onda l’ultimo episodio della serie tv, che è proprio quello nel quale Maigret va in pensione, si assiste anche al ritiro dalle scene di Gino Cervi come attore e di Georges Simenon come autore del celebre commissario, dato che in quello stesso anno pubblica il suo ultimo romanzo con Maigret protagonista (Maigret e il signor Charles). Continua a leggere