Category: Irlanda


Locandina HungerUn film di Steve McQueen. Con Michael Fassbender, Liam Cunningham, Stuart Graham, Brian Milligan, Liam McMahon. Drammatico, durata 96 min. – Gran Bretagna, Irlanda 2008. – Bim uscita venerdì 27 aprile 2012. MYMONETRO Hunger * * * * - valutazione media: 4,14 su 59 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Irlanda del Nord, 1981. Il Primo Ministro Margaret Thatcher ha abolito lo statuto speciale di prigioniero politico e considera ogni carcerato paramilitare della resistenza irlandese alla stregua di un criminale comune. I detenuti appartenenti all’IRA danno perciò il via, nella prigione di Maze, allo sciopero “della coperta” e a quello dell’igiene, cui segue una dura repressione da parte delle forze dell’ordine. Il primo marzo, Bobby Sands, leader del movimento, decreta allora l’inizio di uno sciopero totale della fame.
Il britannico Steve McQueen ha con l’immagine un rapporto estremamente fisico, che qui porta all’estremo, dal fisico al fisiologico, poiché le armi della contestazioni sono dapprima i rifiuti del corpo e poi il corpo stesso, ultima risorsa a disposizione e ultimo baluardo di libertà: quella di poter scegliere di disporre di sé, della propria vita e della sua fine. Continua a leggere

Locandina La canzone del mareUn film di Tomm Moore. Con David Rawle, Brendan Gleeson, Fionnula Flanagan, Lisa Hannigan, Lucy O’Connell.Titolo originale Song of the Sea. Animazione, Ratings: Kids+13, durata 93 min. – Irlanda, Danimarca, Belgio, Lussemburgo, Francia 2014. – Bolero Film uscita giovedì 23 giugno 2016. MYMONETRO La canzone del mare * * * 1/2 -valutazione media: 3,73 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Saoirse è una bambina particolare, a 6 anni ancora non riesce a parlare e prova una strana e fortissima attrazione per il mare. Vive nella casa sul faro con il papà e il fratello maggiore Ben, spesso imbronciato e antipatico con la sorellina che ritiene responsabile della scomparsa dell’amata madre. Continua a leggere

Poster This Must Be the PlaceUn film di Paolo Sorrentino. Con Sean Penn, Frances McDormand, Eve Hewson, Harry Dean Stanton, Joyce Van Patten. Drammatico, durata 118 min. – Italia, Francia, Irlanda 2011. – Medusa uscita venerdì 14 ottobre 2011. MYMONETRO This Must Be the Place * * * 1/2 - valutazione media: 3,59 su 264 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cheyenne è stato una rockstar nel passato. All’età di 50 anni si veste e si trucca come quando saliva sul palcoscenico e vive agiatamente, grazie alle royalties, con la moglie Jane a Dublino. La morte del padre, con il quale non aveva più alcun rapporto, lo spinge a tornare a New York. Continua a leggere

Locandina Love + Hate

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Un film di Dominic Savage. Con Samina Awan, Tom Hudson, Nichola Burley, Was Zakir, Aliya Bhatti. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 86 min. – Gran Bretagna, Irlanda 2005. – Cinecittà Luce uscita venerdì 26 gennaio 2007. MYMONETRO Love + Hate * * * - - valutazione media: 3,11 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una città industriale dell’Inghilterra del nord degli anni Duemila un ragazzo inglese e una ragazza pakistana di fede musulmana s’innamorano. E iniziano ad affrontare un amore impossibile, ostacolato da amici, parenti e dalla società: tutti vedono nella differenza religiosa, nella diversità culturale e sociale un problema irrisolvibile, una bomba a orologeria pronta a esplodere in qualsiasi momento.
Reduce da numerosi e pluripremiati documentari approda così al suo primo lungometraggio di finzione per il grande schermo Dominic Savage: con un dramma razziale contemporaneo, intriso di passione e odio, di fede e sentimenti contrastanti. Il pensiero, più che alle quasi macchiettistiche commedie di parodia sulla differenza religiosa come Il mio grosso grasso matrimonio greco e East is East va immediatamente a Ken Loach, indagatore arguto delle problematiche sociali che già aveva affrontato il problema della convivenza multietnica in Un bacio appassionato.
E Savage va ancora oltre: osserva scrupolosamente la questione con occhio proprio da documentarista, con uno sguardo impassibile a ogni forma di possibile edulcorazione, quasi cinico e imperturbabile, tratteggiando una piccola cittadina inglese, lontana dalla moderna e ormai completamente multiculturale Londra. Ed è sempre con lo stesso atteggiamento, quasi antropologico, che il regista ha scelto i suoi interpreti: non attori, ma persone che nella vita avevano realmente vissuto qualcosa di simile, esseri umani che nel film si fanno personaggi portando però nella pellicola tutta la loro esperienza, il loro vissuto carico sia di gioie che di dolori. Camera a mano, colonna sonora partecipante, dialoghi che hanno in sé tutta la veridicità dell’improvvisazione, Savage riesce a non cadere mai nella trappola di realizzare una storia già raccontata molte volte; il film è tanto reale quanto doloroso: una fotografia inquietante e rigorosa, un ritratto che ha in sé tutta la potenza della descrizione e della verosimiglianza.

Locandina italiana Once

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Un film di John Carney. Con Glen Hansard, Markéta Irglová, Bill Hodnett, Danuse Ktrestova, Hugh Walsh. Drammatico, durata 91 min. – Irlanda 2006. – Sacher uscita venerdì 30 maggio 2008. MYMONETRO Once * * * 1/2 - valutazione media: 3,66 su 93 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sulla strada di Dublino un busker rivendica l’amore perduto cantando canzoni a una lei fedifraga e distante, sognando il contratto discografico e una vita a Londra. Sulla stessa strada incontra una giovane immigrata ceca, instancabile lavoratrice, ragazza madre responsabile e pianista di talento. Uniti dalla passione per la musica i due sconosciuti iniziano a raccontarsi e aprirsi fino a toccarsi (nell’anima) attraverso i testi delle canzoni.
Alcune storie d’amore sono destinate a rimanere intatte, inviolate, come se un solo bacio avesse la capacità di distruggere quella promessa che rappresenterebbe la purezza assoluta se lasciata in sospeso in eterno.
Once mette in scena l’amore illibato tra due persone che attraverso la musica si raccontano. Giocando di sottrazione, il regista irlandese John Carney confeziona una commedia semplice e piena di sentimento in cui narra di sé, della scena musicale della città che gli ha dato i natali. Dentro a un musical atipico due solitudini si incontrano per caso e per desiderio decidono di convertire il loro talento in un disco che rimanga nel tempo, oltre il tempo.
Girato con piglio documentaristico (la camera a mano sembra riprendere senza voler disturbare, le luci di scena sono limitate al minimo, il cast è formato da attori non professionisti), Once segue passo passo le fasi di creazione dei brani dell’improvvisato duo fino alla registrazione finale, coinvolgendo lo spettatore in una storia che nasce grazie alla musica e si consuma esclusivamente attraverso le canzoni. Tutto quello che non viene detto a parole viene espresso attraverso le note.
Dublino fa da sfondo con il suo cielo grigio e i suoi candidi paesaggi, con i suoi immigrati e i suoi circoli e regala alla trama una quiete necessaria allo svolgimento e compimento della relazione. L’eloquente e silente sguardo finale lascia in sospeso i destini dei due casti amanti.