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Category: Francia


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Un film di Marcel Carné. Con Jules Berry, Arletty, Marcel Herrand, Marie Déa. Titolo originale Les visiteurs du soir. Fantastico, Ratings: Kids+16, b/n durata 121′ min. – Francia 1942. MYMONETRO L’amore e il diavolo * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1485 due menestrelli, Gilles e Dominique, arrivano nel castello di un barone vedovo la cui figlia sta per sposarsi. Sono emissari del Diavolo, inviati a portare scompiglio, ma l’amore vince. È il più ottimista dei 7 film del sodalizio Carné-Prévert: l’umanità si divide tra quelli che sanno amare (i buoni) e quelli che ne sono incapaci (i cattivi), e la favola vuol dirci, in fondo, l’impotenza del Male ora e sempre. Lasciamo pur perdere le allusioni alla guerra, al nazismo, a Hitler, cioè le intenzioni ideologiche prevertiane che si sciolgono nelle acque mitiche e atemporali del racconto. Il film vale soprattutto a livello figurativo (per il Medioevo abbagliante di bianco inventato dal regista con l’apporto delle scene di Georges Wakhevitch e, non accreditato, di Alexandre Trauner, e della fotografia di R. Hubert) e per la magistrale direzione degli attori, con la parziale eccezione di M. Déa. Continua a leggere

Risultati immagini per Una Moglie infedeleUn film di Claude Chabrol. Con Michel BouquetMaurice RonetStéphane AudranMichel DuchaussoyDonatella Turri Titolo originale La Femme infidèleDrammaticodurata 98 min. – Francia 1968

Un uomo ammazza l’amante della moglie. Questa, interrogata dalla polizia, afferma di non aver mai conosciuto il defunto. I sospetti cadono ugualmente su suo marito, e lei ha le prove della sua colpevolezza quando scopre in una sua giacca la foto dell’ucciso. Soddisfatta dalla piega che hanno preso gli avvenimenti, assiste indifferente all’arresto del coniuge. Continua a leggere

Risultati immagini per Violette NoziereUn film di Claude Chabrol. Con Isabelle HuppertStéphane AudranJean CarmetIsabelle Huppert Drammaticodurata 130 min. – Francia, Canada 1978. – VM 14 –

Il film è la storia di una giovane, realmente esistita, accusata di aver tentato di uccidere la madre e d’aver eliminato il patrigno. Al processo i pareri sull’accaduto (la giovane aveva un viso d’angelo ma un animo perverso e corrotto) furono discordi, tuttavia la ragazza venne condannata a morte. In seguito, tre presidenti francesi si interessarono del suo caso: Leburn commutò la pena in ergastolo, Petain in dodici anni di carcere e De Gaulle le rese la libertà. Violette si sposò ed ebbe cinque figli. Poco prima di morire, ottenne piena riabilitazione. Continua a leggere

Risultati immagini per Trans-Europ-Express filmUn film di Alain Robbe-Grillet. Con Jean-Louis Trintignant, Marie-France Pisier, Nadine Verdier, Alain Robbe-Grillet Titolo originale Trans-Europ-Express. Drammatico, durata 90′ min. – Francia 1966. MYMONETRO Trans-Europ-Express – A pelle nuda * * * - - valutazione media: 3,08 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un regista, sua moglie e un amico produttore viaggiano in treno da Parigi ad Anversa. Il regista detta alla moglie il canovaccio di un film sul contrabbando di droga. Per eroe sceglie la prima persona che vede in stazione (Trintignant). È la storia di un giovane che, entrato in una banda di trafficanti, riceve come primo incarico una valigia da portare ad Anversa. Quel che succede è solo un pretesto per un esercizio su tre livelli: è un racconto poliziesco; è un poliziesco esposto con esplicita ironia (la materia “fumettistica” con i più convenzionali luoghi comuni viene rappresentata come tale); infine è il ritratto di un sadico sessuale e delle sue ossessioni (e anche l’erotomania è assunta come uno stereotipo). Scrittore che è stato, a modo suo, originale, Robbe-Grillet regista è opaco e salottiero: il suo film è inerte, un esercizio intellettualistico. Continua a leggere

Poster La terra dei morti viventiUn film di George A. Romero. Con Asia Argento, Dennis Hopper, John Leguizamo, Simon Pegg, Simon Baker. Titolo originale Land of the Dead. Horror, durata 93 min. – Canada, Francia, USA 2005. uscita venerdì 15 luglio 2005. MYMONETRO La terra dei morti viventi * * 1/2 - - valutazione media: 2,65 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Romero, colui che attraverso una figura irreale, lo zombie, aveva negli anni ’70 demolito certezze e instillato dubbi più che concreti, torna a criticare aspramente la civiltà moderna con un film romanticamente crepuscolare e ben riuscito, per quanto non privo di insospettabili difetti.
Che Land of the Dead sia un film politico è palese: meno palese (e prevedibile) è il fatto che sia “solo” un film politico. La trama: i morti viventi vagano in una terra disabitata, mentre gli esseri umani si sono rifugiati in una città-fortezza per poter continuare a vivere le proprie vite. Ma al di fuori delle mura l’esercito dei morti viventi sta diventando sempre più numeroso
Tensione, suspance e colpi di scena sono quasi completamente assenti e poco riescono le ottime caratterizzazioni dei personaggi a supplire alle mancanze di una sceneggiatura che, se presa come pamphlet sociale risulta essere perfetta (e condivisibile, almeno da un punto di vista proletario), mostra invece le corde sia come elemento portante di uno zombie-movie classico, che come base per un film capace di regalare emozioni forti.
Romero è ancora capace di grandi suggestioni e immaginifiche trovate (i fuochi d’artificio la cui visione stordisce e ammalia per un attimo le menti ottenebrate degli zombie), ma oggettivamente qui è poco a suo agio con l’azione vera e propria. Non c’è apparizione zombesca che non appaia telefonata, non c’è personaggio che non abbia già scritto in faccia il suo destino fin dalla prima inquadratura. Sembra quasi che, troppo concentrato sull’inserire messaggi e intra-lettura nella pellicola, Romero si sia scordato la parte relativa all’intrattenimento.
L’America, che ha sostenuto ben poco il film, è distante e, probabilmente, lo è anche il resto del mondo cinematografico e non.
C’è ancora posto per il cinema di Romero nel 2005?
Forse, o forse no, sta di fatto che La Terra dei Morti Viventi è un bel film, anche se la sensazione dominante è che, anche per gli zombie, dopo notti, albe e giorni, sia arrivato davvero il tramonto. Continua a leggere

Un film di Alain Robbe-Grillet. Con Jean-Louis Trintignant, Sylvie Breal, Suzana Kocurikova, Catherine Robbe-Grillet Titolo originale L’homme qui ment. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 110′ min. – Francia, Cecoslovacchia 1968. MYMONETRO L’uomo che mente * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A guerra finita, un uomo che si fa chiamare Boris Varissa e dichiara di esser stato compagno di lotta di Jean Robin, noto capo partigiano, va a trovare i suoi familiari. Ne parla con sua sorella Sylvia, con la moglie Laura e con il padre, ma ogni volta il suo racconto è diverso. Seduce Sylvia e cerca di sedurre Laura che lo respinge. Riappare Jean, spara su Boris e se ne va. Boris si rialza e ricomincia a mentire, a raccontare la storia di Jean, la propria, sempre contraddicendosi. 3ª regia di A. Robbe-Grillet, teorico e autore di punta del nouveau roman e della école du regard. È un altro dei suoi esercizi sterilmente formalistici con cui mette in giuoco i rapporti tra finzione e realtà, rifiutandone la tradizionale rappresentazione mimetica. Chi sta al giuoco può anche farsi incantare dal raffinato barocchismo delle immagini, dalla recitazione straniata di J.-L. Trintignant e C., dalla partitura sonora (rumori e musica elettronica) di Michel Fano. Continua a leggere

Risultati immagini per Bande a partUn film di Jean-Luc Godard. Con Anna Karina, Claude Brasseur, Sami Frey, Louisa Colpeyn. Titolo originale . Commedia, durata 95′ min. MYMONETRO Bande à part * * * - - valutazione media: 3,38 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Amici per la pelle, Arthur Rimbaud e Franz s’innamorano di Odile la cui zia tiene in casa tutti i suoi risparmi. Decidono di impadronirsene, ma il colpo va male: la vecchia muore e Franz e Odile s’imbarcano con i soldi per l’America del Sud. Tratto da Fool’s Gold di Dolores Hitchens, romanzo della Série Noire, il 7° lungometraggio di J.-L. Godard è un riuscito compendio della sua prima maniera: beffardo e malinconico, è un dramma risolto in cadenze di commedia burlesca, e un tipico esempio del disinvolto menefreghismo di moda tra i giovani francesi negli anni ’60. Simpatiche canaglie, cugini suburbani del Belmondo di À bout de souffle, i due amiconi danzano, mimano la morte di Billy the Kid, attraversano di corsa il Louvre in poco più di 7 minuti, impacciati quando delinquono e quando cercano di nascondere i loro veri sentimenti. Continua a leggere

Risultati immagini per Weekend, un Uomo e una Donna dal Sabato alla DomenicaUn film di Jean-Luc Godard. Con Mireille Darc, Jean Yanne, Jean-Pierre Léaud, Virginie Vignon Titolo originale Week-end. Drammatico, durata 95′ min. – Francia 1967. MYMONETRO Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenica * * * - - valutazione media: 3,33 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Corinne e Roland, coppia di borghesi, partono in auto per il weekend. Incappano in lunghe code, sanguinosi incidenti, strani incontri (Emily Brontë, Cagliostro, Alice, Saint-Just) prima di essere catturati dal Fronte di Liberazione di Seine-et-Oise. Da una barbarie all’altra, il 15° film di Godard comincia come un pamphlet satirico sulla borghesia neocapitalistica e la civiltà del tempo libero e diventa una favola visionaria, profetica e apocalittica (annuncio del ’68?). Famosa la lenta carrellata di quasi 10 minuti senza stacchi sulla strada intasata di auto in coda. Continua a leggere

Un film di Jean-Luc Godard. Con Anna Karina, Sady Rebbot, Gilles Queant, André S. Labarthe, Guylaine Schlumberger. Titolo originale Vivre sa vie. Drammatico, b/n durata 85′ min. – Francia 1962. MYMONETRO Questa è la mia vita * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nanà (Karina), giovane commessa, diventa una professionista del marciapiede. Ha anche un protettore, Raoul (Rebbot) che, oltre a darle istruzioni e porle divieti, la vende. Non essendo l’acquirente d’accordo sul prezzo, ne nasce un alterco, seguito da una sparatoria… 4° lungometraggio di J.-L. Godard (e il 3° con la danese Karina, nome d’arte di Ann Karin Bayer), è considerato da alcuni l’opera meno invecchiata e più adulta del suo primo periodo, quella in cui le invenzioni appaiono più congeniali e integrate a un progetto che non è soltanto cinematografico. I 12 quadri _ nei quali Nanà vive la sua vita, rivelandone casuali frammenti _ hanno registri diversi (sociologico, documentario, letterario, cinematografico: quello in cui al cinema Nanà piange vedendo la morte della Giovanna d’Arco di Dreyer) con linguaggi diversi, non uniti da una logica narrativa, ma giustapposti, forse ricombinabili: “vivere la propria vita”, accettarla com’è, mostrarla nella sua mescolanza di realtà e di finzione (rappresentazione), ma anche aiutarne una comprensione, aprire a un possibile giudizio. Affrontato altrove in modi obliqui, allusivi, episodici, qui il tema della prostituzione diventa centrale. Lo spunto è quello di un’inchiesta giornalistica (Où en est avec la prostitution? di Marcel Sacotte), ma “le domande e le risposte vere vengono da ben più lontano, come rivela la citazione da Montaigne che apre il film: ‘Bisogna prestarsi agli altri e donarsi a sé stessi’” (A. Farassino). Premio speciale della giuria a Venezia. Continua a leggere

Risultati immagini per Come si distrugge la Reputazione del più grande Agente segreto del MondoUn film di Philippe De Broca. Con Jean-Paul Belmondo, Jacqueline Bisset, Vittorio Caprioli, Fabrizio Moresco Titolo originale Le magnifique. Commedia, durata 92′ min. – Francia 1974. MYMONETRO Come si distrugge la reputazione del più grande agente segreto del mondo * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

François Merlin, autore di quarantadue volumi sull’agente segreto Bob Saint-Clair, è in crisi con il suo personaggio. Divertente e ironica presa in giro dei film alla 007 con puntatine esilaranti sui momenti irrealisti. Un ottimo J.-P. Belmondo e ben disegnati gli altri. Continua a leggere

Un film di Jean-Luc Godard. Con Jean-Pierre Léaud, Anne Wiazemsky, Michel Samenisko, Lex De Bruijn Titolo originale La Chinoise. Drammatico, durata 90′ min. – Francia 1967. MYMONETRO La cinese * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un appartamento di Parigi un gruppo di giovani borghesi studiano il pensiero marxista-leninista nella versione maoista. Véronique, guida del gruppo, propone l’assassinio di un ministro sovietico in visita e, dopo che il suo piano è messo in atto, si rende conto di aver fatto soltanto “i primi timidi passi di una lunga marcia”. È un film cerniera nell’itinerario di J.-L. Godard. La sua tensione utopica annuncia la rivolta studentesca del ’68 attraverso l’analisi dei gruppuscoli della nuova sinistra e continua la riflessione sul linguaggio cinematografico con il recupero dei metodi brechtiani e la rivalutazione delle teorie di S. Ejzenštejn sul montaggio. Molto datato per i suoi contenuti politici, colpisce ancora per l’originalità della sua concezione. Continua a leggere

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Un film di Jean-Luc Godard. Con Eddie Constantine, Akim Tamiroff, Anna Karina, Jean-Pierre Léaud, Howard Vernon. Titolo originale Alphaville, une étrange aventure de Lemmy Caution. Fantastico, b/n durata 98′ min. – Francia, Italia 1965. MYMONETRO Agente Lemmy Caution: missione Alphaville * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lemmy Caution ha una missione da compiere ad Alphaville, città del futuro di un’altra galassia, dove tutto è diretto da Alpha 60, computer che ha messo al bando i sentimenti. Rivisitazione ironica di 2 generi popolari (spionaggio e fantascienza) in un cocktail gradevole. Ma Godard ne fa una ricerca sugli elementi di base del cinema: la luce e il suono. Alphaville è Parigi, capitale del dolore. Continua a leggere

Risultati immagini per Una Donna sposataUn film di Jean-Luc Godard. Con Bernard Noël, Macha Méril, Philippe Leroy, Christophe Bourseiller, Roger Leenhardt.  Titolo originale Une femme mariée. Drammatico, b/n durata 98′ min. – Francia1964. MYMONETRO Una donna sposata * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Storia di una giornata nella vita di Charlotte che ha per marito un pilota e per amante un attore. Rimane incinta e non sa di chi. È una sorta di inchiesta frammentata _ fatta con l’occhio di un entomologo più che di un antropologo _ sulla condizione della donna sposata negli anni ’60. È collegabile al precedente Questa è la mia vita (1962), con minor vigore e maggiore distanza. Il suo tema centrale è il disagio del vivere nella civiltà dei consumi e della pubblicità. Provocante, irritante anche, spiritoso e qua e là geniale. Didascalia iniziale: “Frammenti di un film girato nel 1964”. “La vita di una/la donna sposata che non sa separare il sesso e l’amore è analizzata e sezionata attraverso due strumenti che anche Godard non riesce a separare, la sociologia e la poesia” (A. Farassino). La censura francese impose di cambiare il titolo La femme mariée con l’articolo Une, oltre ad alcuni tagli. Continua a leggere

Un film di Claude Lelouch, Alain Resnais, Agnès Varda, William Klein, Joris Ivens. Con Bernard Fresson, Valérie Mayoux, Anne Bellec Titolo originale Loin du Viet-Nam. Documentario, b/n durata 111′ min. – Francia 1967. MYMONETRO Lontano dal Vietnam * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film politico collettivo diviso in 11 sequenze con introduzione ed epilogo: 1) “Bomb Hanoi!”; 2) “A parade is a parade”; 3) “Johnson piange”; 4) “Claude Ridder”; 5) “Flashback”; 6) “Camera Eye”; 7) “Victor Charlie”; 8) “Why We Fight”; 9) “Fidel Castro”; 10) “Ann Uyen”; 11) “Vertigo”. 6 registi e 150 tecnici per un film militante _ girato in 16 e 35 mm, prodotto e supervisionato da Chris Marker _ che sposa esplicitamente una tesi, quella contro gli Stati Uniti e a favore del popolo vietnamita. Fu il preludio agli Stati generali del cinema, creati in Francia durante il maggio ’68, e aprì la strada ad altre esperienze collettive di cinema militante che furono fatte in Francia e in altri Paesi d’Europa dopo il ’68 e negli anni ’70. Le sequenze documentaristiche in senso stretto (portaerei americana, Saigon, la giungla, manifestazioni pro e contro la guerra) sono dovute a Ivens, Lelouch, Klein o ad anonimi operatori di cinegiornali. L’episodio più citato (“Camera Eye”) è la confessione di Godard che _ tra paradossi, sincerità, dubbi, incertezze, esibizionismi _ ricalca la tesi guevarista dei molti Vietnam; il più problematico (“Claude Ridder”) è di Resnais-Sternberg che tenta il ritratto di un intellettuale parigino “di cattiva coscienza e dunque di mala fede”. Come organizzatore e impaginatore, il vero autore del film è Marker con la sua visione terzomondista e la sua appassionata utopistica volontà che il Vietnam parli all’Europa. Continua a leggere

Locandina L'ignoto spazio profondoUn film di Werner Herzog. Con Brad Dourif, Ellen Baker, Franklin Chang-Diaz, Shannon Lucid, Michael Mcculley, Donald Williams Titolo originale The wild blue yonder.Documentariodurata 81 min. – Francia, Germania, Gran Bretagna 2005uscita venerdì 25 novembre 2005MYMONETRO L’ignoto spazio profondo * * * - - valutazione media:3,13 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Werner Herzog è un regista che negli ultimi anni ha agito nell’ombra. Una decina di documentari e docu-fiction che non si è preoccupato tanto di promuovere, quanto invece del piacere di girarli per amore del proprio lavoro. The wild blue yondercorre, ancora una volta, sulla linea della fiction documentata per proiettarci nella fantascienza, nell’ignoto spazio, narrando di alieni che alla fine risultano più umani di noi.  Continua a leggere

Risultati immagini per bab'azizUn film di Nacer Khemir. Con Parviz Shahinkhou, Maryam Hamid, Nessim Kahloul, Mohamed Grayaa, Golshifteh Farahani Fantastico, durata 96 min. – Francia 2005.

Come nelle Mille e una notte, il film intreccia più storie – fatte di principi, palazzi e vane ricerche – in una fiaba magica che narra del viaggio attraverso il Sahara di un derviscio e della sua nipotina.

Locandina Grazie per la cioccolataUn film di Claude Chabrol. Con Jacques DutroncIsabelle HuppertAnna MouglalisRodolphe Pauly Titolo originale Merci pour le chocolatDrammaticodurata 110 min. – Francia2000MYMONETRO Grazie per la cioccolata * * * - - valutazione media: 3,38 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari

André Polonski e Mika Muller si sposano una seconda volta, coniugando, “alchimicamente”, musica e cioccolata. Pianista di fama mondiale lui e direttrice di un’azienda di cioccolato lei, dividono la loro esistenza con Guillaume, figlio nato dalla prima moglie Lisbeth, sorellastra di Mika. Nella loro vita, per una curiosa coincidenza, “rientra” Jeanne Pollet, una giovane pianista ambiziosa. In una strana confessione, Jeanne scopre dalla madre di essere stata scambiata, in clinica, al momento della nascita, e di essere stata, solo per un attimo, “figlia” del pianista Polonski. La curiosità, prima, e la passione, dopo, che accomuna magicamente Jeanne e André, inducono la giovane donna a entrare nella casa e nella “perversione”della famiglia Polonski. Ma il talento di Jeanne e l’armonia tra i due mineranno irrimediabilmente l’onnipotenza di Mika, risvegliandola da un sonno atavico… Continua a leggere

Risultati immagini per l'inferno chabrolRegia di Claude Chabrol. Un film Da vedere 1994 con François CluzetEmmanuelle BéartNathalie CardoneAndré WilmsMarc Lavoine.Cast completo Titolo originale: L’enfer. Genere Drammatico – Francia1994durata 102 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di -1 vrecensione.

Chabrol torna ad affondare il bisturi nella provincia francese. Questa volta però l’indagine è all’interno della psicologia maschile. Paul ha sposato una bella donna e insieme conducono un albergo. La gelosia prende a farsi spazio nella sua mente. Tutti sono possibili rivali e la moglie è una impudente fedifraga. Sarà davvero così? Chabrol non ci fornisce una risposta chiara, appagato dalla proposta dei film immaginari che l’uomo costruisce nella propria mente, montando e rimontando le sequenze dei (presunti) tradimenti.

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Risultati immagini per Storia immortaleUn film di Orson Welles. Con Jeanne Moreau, Roger Coggio, Orson Welles Titolo originale Une histoire immortelle. Drammatico, b/n durata 58′ min. – Francia 1968. MYMONETRO Storia immortale * * * - - valutazione media: 3,45 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A Macao il vecchio mercante Clay decide di dar corpo a una antica leggenda cara ai marinai, quella di un marinaio affittato da un ricco signore per venti ghinee per passare una notte con la sua giovane moglie e dargli un erede. Dal racconto di Karen Blixen (nel volume Capricci del destino, 1956) un piccolo, finissimo film (girato in Spagna nel 1966 per la TV francese) che ha l’incanto di una favola romantica raccontata a bassa voce in una sera d’inverno. 1° film a colori di Welles che ne fa una parabola sul cinema e sulle sue menzogne, sugli ambigui rapporti tra arte e realtà, sulla vanità di ogni azione umana. Vi si trovano tristezza cupa, sottigliezza intellettuale e una grande pietà. Continua a leggere

Locandina Ucciderò un uomoUn film di Claude Chabrol. Con Jean Yanne, Michel Duchaussoy, Caroline Cellier Titolo originale Que la bête meure. Drammatico, durata 113 min. – Francia 1969. MYMONETRO Ucciderò un uomo * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un bambino muore dopo essere stato investito da un pirata della strada: il padre, da quel momento, vive solo per rintracciare il colpevole. Ci riesce e scopre di avere dei potenziali ottimi complici. Il colpevole muore, infatti, avvelenato, ma nessuno saprà mai chi veramente ha messo il veleno nel bicchiere. Continua a leggere