Julia Roberts | Ekonomist – Temmuz 22, 2018 | тег Завершён

Category: Fantastico


Risultati immagini per bab'azizUn film di Nacer Khemir. Con Parviz Shahinkhou, Maryam Hamid, Nessim Kahloul, Mohamed Grayaa, Golshifteh Farahani Fantastico, durata 96 min. – Francia 2005.

Come nelle Mille e una notte, il film intreccia più storie – fatte di principi, palazzi e vane ricerche – in una fiaba magica che narra del viaggio attraverso il Sahara di un derviscio e della sua nipotina.

locandinaUn film di Alejandro Agresti. Con Keanu Reeves, Sandra Bullock, Dylan Walsh, Shohreh Aghdashloo, Christopher Plummer. Titolo originale The lake house. Drammatico, durata 105 min. – USA 2006. uscita venerdì 23 giugno 2006. MYMONETRO La casa sul lago del tempo * * 1/2 - - valutazione media: 2,94 su 114 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Kate (Sandra Bullock) e Alex (Keanu Reeves) vivono nella stessa casa ma non si sono mai visti. L’unica via che hanno per comunicare è la cassetta della lettere, che veicola la loro relazione epistolare. Tutto ciò sarebbe impossibile se non vivessero in spazi temporali differenti. Kate nel 2006, Alex nel 2004.
Ispirato a un film coreano del 1998 (Il mare) l’opera di Alejandro Agresti è una commedia sentimentale al limite del metafisico, che analizza la ricerca dell’amore angelicato, conservandone l’aspetto terreno benché temporalmente non allineato. Per procedere alla visione non bisogna assolutamente verificare i rapporti causa-effetto fra passato e futuro (il presente non esiste), per non rischiare di perdere di vista il significato più profondo della storia. Allo spettatore viene chiesto, quindi, di non credere, per poter credere (in questo caso) a quell’amore che nella vita si presenta una volta sola in un tempo ben definito, e che si deve essere capaci di non lasciare andare. Il regista, che prosegue il discorso sugli “amori a distanza” iniziato in Tutto il bene del mondo (in quel caso la lontananza era spaziale), descrive la storia asservendosi ai due protagonisti e alla logica sentimentale hollywoodiana. Pur mantenendo una modalità espressiva epistolare, Agresti riempie però gli spazi con una logica patinata da videoclip che a volte finisce per infastidire.
Le belle facce di Reeves e della Bullock, sufficientemente segnate per manifestare il disagio esistenziale dei protagonisti, guidano la storia, invece di conferirle valore, la livellano, la appiattiscono, facendo credere che l’amore esiste perché esiste S.Valentino. La casa sul lago del tempo è un’occasione persa, un’idea male intesa, che però vale la pena di vedere; soprattutto se si crede che un rimorso sia meglio di un rimpianto e che per giudicare si debba vivere. E, se si parla di cinema, osservare.

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Paul Wegener, Carl Boese, Henrik Galeen. Con Paul Wegener, Albert Steinruck, Lyda Salmonova, Carl Ebert, Jacob Tiedtke. Titolo originale Der Golem, wie er in die Welt kam. Fantastico, durata 85′ min. – Germania 1920. MYMONETRO Il Golem – Come venne al mondo * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella Praga del Cinquecento, sotto il regno di Rodolfo II d’Asburgo, il rabbino Löw costruisce con l’argilla un potente automa, dandogli la vita _ ma non la parola _ con una formula magica. La creatura, però, si ribella al creatore. La storia è ispirata ad antiche leggende giudeo-cabalistiche che simboleggiano la creazione dell’uomo che vuole imitare Dio, creando un essere a propria immagine. Più volte rielaborate da scrittori dell’Europa centrale, furono messe a punto dal viennese Gustav Meyrink in un famoso romanzo (1915) fantastico. Sceneggiato dal regista _ che v’interpreta il ruolo del Golem _ con Henrik Galeen, rimane il miglior film sull’argomento per un concorso di fattori espressivi e tecnici: le originali scenografie di Hans Pölzig, la fotografia di Karl Freund, la potenza dinamica delle scene di massa, l’efficacia dei trucchi, la forza suggestiva del Golem stesso che influenzò non poco James Whale nel suo Frankenstein del 1931. Lo stesso Wegener aveva messo a punto storia e personaggio nei precedenti Der Golem, und wie er auf die Welt kam (1915) e Der Golem und die Tänzerin (1917). L’argomento fu ripreso nel 1935 da J. Duvivier in Le Golem e nel 1952 dal cecoslovacco Martin Fric in L’imperatore della città d’oro Continua a leggere

Risultati immagini per orlando locandinaUn film di Sally Potter. Con Billy ZaneLothaire BluteauTilda SwintonJohn Wood (II)Dudley Sutton.  FantasticoRatings: Kids+16, durata 92 min. – Gran Bretagna1992MYMONETRO Orlando * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vediamo Orlando nel 1600, giovane bellissimo e glabro che suscita l’interesse della regina d’Inghilterra, che gli lascia in eredità un titolo. Poco dopo Orlando si innamora di una bella, giovane e nobile russa, ma non è ricambiato. Diventa ambasciatore in Oriente. Passano i decenni e i secoli, e una mattina, dopo grande sofferenza e spossatezza, si sveglia donna. Si innamora di un bellissimo giovane romantico che le fa scoprire il sesso (quello maschile). Continua a passare il tempo ed eccoci ai giorni nostri. Orlando è stata privata dei suoi beni e delle sue eredità regali (perché non è identificabile come essere umano, non è uomo, non è donna, non è sposato o sposata). Ha un bambino e deve affrontare la vita da sola. Nell’ultima scena Orlando, che riposa sotto le fronde di un albero, chiama il figlio e gli dice di guardare il cielo. E dall’alto scende una sorta di angelo, naturalmente senza sesso, che canta la morale finale del film: non c’è differenza fra le cose, fra la vita e la morte, fra il tempo e il non tempo, fra i sessi. Un film importante, che prende spunto da un romanzo di Virginia Woolf. Continua a leggere

Locandina Uccellacci e uccelliniUn film di Pier Paolo Pasolini. Con Femi BenussiTotòNinetto DavoliUmberto BevilacquaAlfredo Leggi.  Fantasticob/n durata 88 min. – Italia 1966MYMONETROUccellacci e uccellini * * * * - valutazione media: 4,23 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Come in tutte le favole, non c’è una storia ben definita in questo film: il pretesto narrativo è dato dalle considerazioni filosofiche (in chiave marxista) di un vecchio corvo che si rivolge a due uomini, padre (Totò) e figlio (Davoli). Il corvo sembra convincere il suo limitato pubblico con la saggezza delle sue parole, ma appena si presenta il problema della fame, gli “irragionevoli” umani gli tirano il collo e se lo mangiano. L’allegoria è chiara; il film una tardiva possibilità che Pasolini offrì al grandissimo Totò. Continua a leggere

Risultati immagini per The lost World serieThe Lost World (Sir Arthur Conan Doyle’s The Lost World) è una serie televisiva di genere avventuroso-fantastico trasmessa per la prima volta negli Stati Uniti dalle pay-tv DirecTV e TNT. La serie è tratta da Il mondo perduto di Arthur Conan Doyle e in Italia la prima delle tre stagioni che la compongono (per 66 episodi complessivi) fu trasmessa nel 2011 da Rai 4.

Lo zoologo George Challenger, nel corso di una spedizione scientifica in Amazzonia, raggiunge un altipiano popolato da specie considerate estinte da milioni di anni come i dinosauri. Nella foresta si nasconde anche un’antichissima civiltà, ostile all’arrivo dei visitatori occidentali. Con il cacciatore John Richard Roxton, il giornalista Edward Malone, la finanziatrice Lady Marguerite Krux e l’affascinante Veronica Layton, cresciuta nella giungla, Challenger affronta diversi episodi fantastici. Continua a leggere

Un film di Jack Clayton. Con Michael Redgrave, Deborah Kerr, Peter Wyngarde, Pamela Franklin, Mags Jenkins Titolo originale The Innocents. Fantastico, b/n durata 105 min. – Gran Bretagna 1961. MYMONETRO Suspense * * * 1/2 - valutazione media: 3,78 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Miss Giddens viene assunta da un ricco uomo per occuparsi di Flora e Myles, i suoi due giovani nipoti, rimasti orfani e alloggiati nella sua casa di campagna, un’ immensa villa con un grande giardino. Miss Giddens accetta con entusiasmo, ma ben presto subentrerà il terrore per la sorte dei due piccoli, minacciati da oscure presenze appartenenti ad un passato inquietante.
Tratto da una racconto di Henry James (Giro di vite), Jack Clayton firma forse uno dei capolavori del genere gotico che, a distanza di anni, riesce ancora a suscitare angoscia e paura per gli eventi raccontati. I punti di forza di Suspense sono la grande interpretazione di Deborah Kerr, ambigua tanto quanto la stessa atmosfera che regna nella casa, in alcuni momenti dolce e comprensiva, in altri fredda e invasata lei stessa; l’uso degli spazi interni e dei particolari architettonici, perfetti nel ricreare un’atmosfera angosciante degna del miglior espressionismo tedesco; l’uso della profondità di campo quanto mai azzeccata per suggerire ed evocare le presenze maligne che minacciano le anime e i cuori dei bambini.

Locandina Il carretto fantasmaUn film di Victor Sjöström. Con Victor SjöströmHilda BorgströmAstrid Holm Titolo originale KörkarlenFantasticoRatings: Kids+16, durata 93′ min. – Svezia 1921MYMONETRO Il carretto fantasma * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Totale … è l’adesione di Sjöström al mondo di Körkarlen. Il determinismo etico della Lagerlöf trova risonanze profonde nello spirito del cantore di Terje Vigen. L’armamentario del racconto è noto: la cornice cimiteriale, l’alcoolismo e l’Esercito della Salvezza, la leggenda macabro-istruttiva del Carrettiere della morte, le virtù redentrici dell’amore. In tutto questo, Sjöström individua lucidamente i lineamenti di una superiore retorica e, insieme, le ragioni contingenti di una “nordicità” sostanziale. Dopo gli approcci visionari di Holger-Madsen, è il primo appuntamento del cinema scandinavo col grande tema libertà-peccato. Tema, la cui inanità non ha bisogno di dimostrazione.Voglio dire, l’intercessione della “sorella” moribonda in favore del peccatore David Holm è un espediente abile e fortunoso, che dispensa il falegname David Holm (e, ne consegue, il regista) dai travagli dialettici di un’effettiva presa di coscienza. La logica “salvazionistica” nasconde un radicale, e inconsapevole, pessimismo circa l’efficacia di ogni scelta a livello individuale. Sussiste la tensione etica, ma fuori dell’uomo, nelle cose e negli accadimenti. Che è un’intuizione della teosofia.Su questo impianto artificioso e irrazionale Sjöström costruisce un film irto di contrappunti, narrativi e stilistici. Alla vacuità ideologica fa riscontro la complessità della struttura esterna e dei partiti figurativi. Prevale l’accento naturalistico, con soprassalti orrorifici (le ingenuità nella sfera del “meraviglioso” possono addebitarsi a immaturità tecnica). La critica storica esalta la recitazione di Sjöström e della Borgström: difficile esser d’accordo. Difficile esser d’accordo, soprattutto, con l’opinione corrente, che assegna a Körkarlen un ruolo decisivo nella promozione del cinema a un grado superiore di “dignità artistica”. È l’equivoco che, pesando per decenni sulla produzione svedese, ha ritardato il pieno apprezzamento del talento di Bergman. (Francesco Savio, Visione privata, Roma, Bulzoni, 1972) Continua a leggere

Locandina italiana La voce della lunaUn film di Federico Fellini. Con Roberto BenigniPaolo VillaggioNadia Ottaviani, Marisa Tomasi, Angelo Orlando, Sim, Syusy Blady, Dario Ghirardi.  Fantasticodurata 115 min. – Italia 1990MYMONETRO La voce della luna * * * 1/2 - valutazione media: 3,96 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uno strano personaggio sente delle voci provenire da un pozzo, poi fa visita a un cimitero e salito su una scala scopre una botola che lo porterà a conoscere l’altra faccia del mondo. È praticamente impossibile raccontare un film di Fellini visto che lavora senza sceneggiatura vera e propria. Le sue sono suggestioni e idee montate a seconda dell’estro del momento. Un lungometraggio, questo, costato molti miliardi e tuttavia non “rientrato” nelle spese. Molto bravi sia Villaggio che Benigni. La storia è ormai conosciuta. Fra tante visioni e fantasie, il Maestro qualcosa di buono lo cava sempre.0 Continua a leggere

Risultati immagini per Batman 1966Batman è una serie televisiva basata sull’omonimo personaggio dei fumetti trasmessa dal 1966 al 1968.Adam West nel ruolo di Batman e Burt Ward in quello del suo giovane aiutante Robin lottano contro il crimine difendendo Gotham Cityda un vasto assortimento di stravaganti supercattivi dai costumi sgargianti.[1][2] La serie – rinunciando alle atmosfere cupe e tenebrose tipiche del personaggio dell’uomo pipistrello – è ricordata per il suo stile umoristico e Camp, il caratteristico tema musicale composto da Neal Hefti e le scazzottate a tempo di musica, nelle quali i colpi vengono enfatizzati con scritte onomatopeiche che avvicinano il telefilm a un fumetto animato; per la caratteristica Batmobile e per la sua morale volutamente ironica e semplicistica (rivolta a una vasta platea di bambini e adolescenti): è ad esempio rimarcata l’importanza di allacciare le cinture di sicurezza, fare i compiti, mangiare verdure e bere latte[3] (è stata descritta dal produttore esecutivo William Dozier come l’unica situation comedy trasmessa senza risate di sottofondo). Continua a leggere

Risultati immagini per L'incredibile Hulk serieL’incredibile Hulk è una serie televisiva trasmessa negli Stati Uniti d’America dal 1977 al 1982, per un totale di 81 episodi più due film piloti. Liberamente ispirata al personaggio dei fumetti Marvel Comics Hulk, si discosta dalle atmosfere fantasiose del fumetto, abbracciando per lo più tematiche sociali e il tema del fuggitivo per la persona di David Bruce Banner.

La serie racconta la storia di uno scienziato geniale, il dottor David Banner, un ricercatore di fama mondiale, specializzato in radiazionibiologia molecolare e scienze genetiche, che lavora al “Culver Insititute” in California. Rimasto vedovo in seguito a un terribile incidente d’auto, Banner, sconvolto nel proprio animo per non essere riuscito a salvare la moglie, si tuffa a capofitto nelle ricerche genetiche e radiologiche per sfruttare appieno la forza fisica nascosta in ciascun essere umano.

Trovata una connessione con i raggi gamma, lo scienziato ne utilizza una dose per bombardare segretamente il proprio corpo, ma scoprì successivamente di averne assorbito una dose eccessiva di questi raggi. Il suo sistema nervoso e le sue cellule ne risultano pesantemente colpiti, e da allora succede che ad ogni scatto d’ira, o ad ogni sensazione di paura o agitazione, egli reagisce assumendo le sembianze di un gigantesco e terrificante mostro verde, privo di intelligenza e incapace di parlare, ma dotato di una forza imparagonabile, mosso completamente dalla rabbia e dal bisogno di distruggere tutto ciò che vede, per sfogare le proprie pulsioni. La creatura è alta quasi due metri, pesa sui 125 chili, ha la pelle di colore verde e dispone di una rapida capacità di guarigione e di rigenerazione dalle ferite, grazie al suo metabolismo accelerato, che lavora a una velocità sei volte maggiore del normale. Continua a leggere

Risultati immagini per L'Uomo di AtlantideL’uomo di Atlantide (Man from Atlantis) è una serie televisiva di fantascienza statunitense, prodotta dalla Solow Production Company. Il progetto nacque con la produzione di quattro film per la televisione, a cui seguì una serie di 13 episodi[1] (per un totale di 17 episodi), andati in onda sul canale NBC Network durante la stagione 19771978.

Mark Harris è un sopravvissuto del continente perduto di Atlantide. Dal momento che possiede molte abilità superumane, compresa la capacità di respirare sott’acqua e di resistere alla pressione delle acque più profonde, viene reclutato da un’organizzazione segreta che esplora le profondità dell’oceano in un sottomarino futuribile, il Cetaceo. Harris è inoltre aiutato dalla dottoressa Elizabeth Merrill e deve affrontare il malvagio signor Schubert. Continua a leggere

Risultati immagini per Ralph SupermaxieroeRalph supermaxieroe (The Greatest American Hero) è una serie televisiva prodotta negli Stati Uniti e andata in onda per la prima volta dal 1981 al 1983 sul canale ABC. In Italia fu trasmessa su Canale 5 e in seguito su Italia 1.

Il telefilm è una commedia sui supereroi. La serie è tipica dello stile del produttore Stephen J. Cannell, in cui la trama è secondaria alle relazioni tra i personaggi. Il meccanismo del telefilm è basato sulle difficoltà di un trio di persone comuni nel vivere avventure da supereroe nel mondo reale.

Ralph Henley (e non Hinkley: questo cognome venne scartato in quanto era quello del feritore del presidente Ronald Reagan) è un comune insegnante che riceve dagli extraterrestri un costume speciale dal colore rosso vivo che gli fornisce abilità superumane. Ralph tuttavia, avendo smarrito il manuale di istruzioni fornito con il costume, non riesce ad imparare ad usare il costume correttamente e deve procedere per tentativi, divenendo un supereroe parecchio imbranato. Ad aiutarlo in segreto, nella propria missione al servizio della legge, l’agente dell’FBI Bill Maxwell e la fidanzata, poi moglie, Pam Davidson. Continua a leggere

Risultati immagini per AutomanAutoman è una serie televisiva di fantascienza creata nel 1983 da Glen A. Larson. Si avvicina molto dal punto di vista visivo al film Tron della Disney grazie agli effetti speciali applicati al vestiario e ai mezzi di locomozione legati al protagonista. La serie venne mandata in onda per intero (13 episodi) dapprima su Italia 1 a partire dal 5 gennaio 1985[1] poi replicata nel 1986; negli anni novantane furono trasmessi solo alcuni episodi su Videomusic e successivamente su TMC2.La serie è composta soltanto da una stagione di tredici episodi della durata di circa 50 minuti perché negli Stati Uniti non ebbe un successo tale da giustificare la produzione di altre stagioni.

La serie racconta le avventure di Walter Nebicher, un programmatore impiegato al Dipartimento di polizia di Los Angeles poco stimato per il suo lavoro d’ufficio dai superiori. Egli decide quindi di programmare un videogioco in cui compaia un compagno perfetto per la lotta al crimine ma, in seguito a un sovraccarico di corrente, il videogioco prende vita e nasce Automan, interfaccia fisica simile ad una intelligenza artificiale, una specie di ologramma che vive al di fuori dello schermo. Continua a leggere

Risultati immagini per Uova fataliUova fatali è uno sceneggiato televisivo in due puntate prodotto e trasmesso dalla RAI nel 1977, diretto da Ugo Gregoretti e ispirato all’omonimo romanzo fantastico di Michail Afanas’evič Bulgakov.Nella storia dello sviluppo tecnico della televisione italiana (all’epoca dominata dalla RAI, essendo ancora insignificante il contributo delle neonate stazioni TV locali, ed ancora di là da venire il duopolio con Mediaset), lo sceneggiato si distinse per aver pionieristicamente fatto ampio uso della ripresa in Chroma key. Nell’occasione vennero usate come sfondo anche immagini tratte da L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov.

Il professor Persikov, direttore dell’istituto di zoologia di Mosca negli anni venti, riesce a mettere a punto un potente raggio in grado di accelerare vertiginosamente la riproduzione delle cellule animali, provocando in tal modo la “resurrezione” involontaria di mostruosi rettili, che causeranno uno sconvolgimento nel rigido ordine della società sovietica dell’epoca.Alla voce del regista fuori campo, erano affidati il commento e la lettura di brani originali tratti dall’opera di Bulgakov. Continua a leggere

Un film di Josef von Baky. Con Ilse Werner, Hans Albers, Ferdinand Marian Titolo originale Münchhausen. Fantastico, Ratings: Kids+13, durata 92 min. – Germania 1943. MYMONETRO Il barone di Münchhausen * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

Un anello dai poteri straordinari permette al Barone di Münchhausen di non invecchiare. Durante l’interminabile vita egli si imbatte in straordinarie avventure e finisce persino sulla Luna per non cadere nelle mani della giustizia. Tornato sulla Terra, come un mortale qualunque attende serenamente la morte. Continua a leggere

download.jpgIl segno del comando è uno sceneggiato televisivo di genere fantastico/giallo diretto da Daniele D’Anza, prodotto dalla RAI nel 1971in cinque puntate.

Lancelot Edward Forster è un professore di letteratura inglese presso l’università di Cambridge. Ha scoperto per caso un inedito diario di Lord Byron, scritto durante il soggiorno romano del 1817, ed è alle prese con la sua traduzione, di cui ha pubblicato la prima parte su una prestigiosa rivista letteraria inglese. In un passo del diario, Byron ha annotato: «21 aprile 1817, notte, ore 11. Esperienza indimenticabile, luogo meraviglioso, piazza con rudere di tempio romano, chiesa rinascimentale, fontana con delfini, messaggero di pietra, musicacelestiale, tenebrose presenze».

La pubblicazione del diario attira l’attenzione di George Powell, addetto culturale dell’ambasciata inglese a Roma, che invita Forster a tenere una conferenza presso il British Council in occasione della settimana byroniana. Il professore riceve anche un secondo invito a recarsi nella Città Eterna, da un misterioso pittore, un certo Marco Tagliaferri, che gli invia una fotografia della piazza citata da Byron, che Forster ritiene invece un luogo inventato, sfidandolo a trovarla. Incuriosito dalla coincidenza, Forster si precipita nella capitale italiana. Continua a leggere

Risultati immagini per Ho incontrato un'OmbraHo incontrato un’ombra è uno sceneggiato televisivo di genere giallo-fantastico in quattro puntate, per la regia di Daniele D’Anza, prodotto dalla Rai ed andato in onda per la prima volta dal 24 febbraio al 20 marzo 1974 sul Programma Nazionale (l’odierna Rai 1) in prima serata. Ebbe un enorme successo, con una media di oltre 19 milioni di spettatori.

Lo sceneggiato è ambientato in Svizzera. A casa del pubblicitario Philippe, innamorato di una sua collega, Catherine, cominciano ad accadere eventi misteriosi. Al ritorno dal lavoro, il protagonista Philippe si accorge ripetutamente che qualcuno è stato indebitamente in casa sua durante il suo orario di lavoro. Le tracce lasciate fanno risalire a una donna presumibilmente accompagnata da un uomo. Continua a leggere

Risultati immagini per wonder woman 1970

Wonder Woman è una serie televisiva statunitense, basata sulle avventure del personaggio dei fumetti DC Comics Wonder Woman, creato da William Moulton Marston e qui interpretato da Lynda Carter.

La serie è in realtà costituita da due serie distinte. La prima, Wonder Woman, si basa sui fumetti della Golden Age, è ambientata durante la seconda guerra mondiale, è stata prodotta dalla ABC e trasmessa tra il 1975 e il 1977, costituendo la prima stagione. La seconda The New Adventures of Wonder Woman, è ambientata negli anni 70 del XX secolo, all’epoca della trasmissione, prodotta dalla CBS e trasmessa tra il 1977 e il 1979, costituendo la seconda e la terza stagione.

Washington, 1942. Il maggiore dell’aeronautica militare degli Stati Uniti Steve Trevor precipita con il proprio aereo sull’Isola del Paradiso, un’isola nascosta che si trova nel Triangolo delle Bermude, dove viene soccorso dalle amazzoni. Diana, nonostante il parere contrario della madre, la Regina Hippolyta, lo trasporta con il suo aereo invisibile in un ospedale degli Stati Uniti, dove viene curato.

Diana decide di rimanergli accanto e aiutarlo nella sua lotta contro i nazisti sotto i panni della nostra eroina Wonder Woman, che alterna alla sua identità segreta di Diana Prince.

Durante la sua permanenza dovrà affrontare numerosi attacchi da parte dei tedeschi, che tentano continuamente di infiltrarsi come spie per sottrarre importanti informazioni agli avversari, così da poter vincere la guerra.

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Locandina A prova di erroreUn film di Sidney Lumet. Con Henry Fonda, Dan O’Herlihy, Frank Overton, Fritz Weaver, Edward Binns.Walter Matthau Titolo originale Fail Safe. Fantastico, b/n durata 111′ min. – USA 1964. MYMONETRO A prova di errore * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un guasto ai radar del Pentagono procurerà all’umanità un’inutile strage: appena Mosca verrà colpita da bombardieri atomici, New York sarà distrutta per ristabilire l’equilibrio. Negli anni ’60 la paura atomica era quasi una moda culturale. Girato con vigore drammatico, tiene col fiato sospeso per tutta la durata. Ottimo Fonda. Continua a leggere