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Category: Ebook


bibSenza dubbio la piu’ entusiasmante collezione di ebook. In origine limitata al genere Horror, via via si e’ arricchita, finendo con lo spaziare negli altri generi della letteratura fantastica.

Morandini 2011 – pdf ita

Risultati immagini per Morandini 2011Per ogni pellicola uscita sul mercato italiano vengono dati oltre al titolo tradotto, quello originale, dati sulla produzione, l’anno di uscita i nomi del regista e degli interpreti principali oltre alla trama e ad una piccola analisi critica. Concludono la panoramica del film la durata, suggerimenti per gli spettatori (adulti, ragazzi, bambini, ecc), e giudizi del pubblico e della grafica. Sul libro stampato ci sono descritti circa ventimila titoli mentre sul cd-rom si arriva a ventiquattromila, in quest’ultimo trovate circa settemila schede corredate di fotografie di scena o riproduzioni della lodandina.
Il libro
È composto da 2048 pagine oltre alle descrizioni dei film trovate anche una selezione di cortometraggi, particolarmente italiani e di recente produzione, che sono stati segnalati ad alcuni festival. Negli indici invece trovate titoli originali,, autori, registi affermati, ma anche attori principali. Non mancano informazioni su premi Oscar, migliori film con maggior attenzione a quelli della Mostra del Cinema di Venezia. Sono anche riportati i maggiori siti internet che si occupano di cinema.

Risultati immagini per Corto MalteseCorto Maltese è un personaggio immaginario dei fumetti creato da Hugo Pratt nel 1967.[1][2][3] Il personaggio propone un prototipo di un eroe del tutto innovativo e lontano dai canoni dell’eroe classico e l’opera a fumetti della quale è protagonista si caratterizza per i temi adulti e per lo stile, per il contesto storico preciso e documentato e per le notazioni geografiche puntuali e coerenti, con riferimenti dotti e culturali disseminati nell’opera senza appesantire la narrazione e per la profondità della caratterizzazione di tutti i personaggi.[4]La storia di esordio, Una ballata del mare salato, è ritenuta un classico del genere, un graphic novel ante-litteram che ha fatto scuola[4]. Alcune storie hanno avuto una trasposizione animata che ha portato alla realizzazione di una serie di cortometraggi trasmessi dalla Rai negli anni settanta; ha avuto inoltre una trasposizione teatrale nei primi anni ottanta[3] e un’altra nel 2017[5]. Gli è stata dedicata una statua a Grandvaux, sul lago di Ginevra, dove Hugo Pratt passò un periodo della sua vita.[6]

La vita di Corto Maltese può essere ricostruita sulla base degli indizi lasciati da Hugo Pratt nelle storie e dalle introduzioni alle stesse. Sono in generale frammentarie e, in alcuni rari casi, data la profonda meticolosità della ricerca storica compiuta da Pratt, non collimano con la realtà storica. Di professione marinaio, Corto Maltese abbandona rapidamente la vita legale per dedicarsi alla pirateria, sicuramente intorno al 1910. Con amicizie in tutto il mondo, nel mondo criminale come in quello legale, Corto attraversa la storia del primo quarto del ventesimo secolo con distacco, ironia e profonda umanità, schierandosi immancabilmente con i più deboli eppure mantenendo insospettabili amicizie con spietati criminali come Rasputin o Venexiana Stevenson.
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L’Uomo Ragno (Spider-Man), il cui vero nome è Peter Parker, è un personaggio dei fumetti, creato da Stan Lee (testi) e Steve Ditko (disegni) nel 1962, pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Amazing Fantasy (prima serie) n. 15.
In seguito, è apparso in molte testate, tra cui Amazing Spider-Man, Sensational Spider-Man, Spectacular Spider-Man e molti altri. Gli sono stati dedicati anche molti cartoni animati, videogiochi e quattro film colossal.
La rivista Wizard Magazine lo ha classificato terzo nella Top 200 Comic Book Characters of All Time, cioè la Classifica dei 200 migliori personaggi dei fumetti della storia, dopo Batman e Superman. Continua a leggere

Risultati immagini per Tex Willer

Tex Willer è un Ranger del Texas non inquadrato formalmente. Come tale si qualifica frequentemente, esibendo, se occorre, la stella simbolo del corpo, ma la sua attività di rappresentante della legge non è a tempo pieno: svolge delle missioni, sia su richiesta del Comando, che spontaneamente. Tex è anche il capo supremo di tutte le tribù Navajos, con il nome di Aquila della Notte. Inoltre assume su di sé anche l’incarico governativo di agente indiano della stessa nazione pellerossa.

Nelle sue avventure è di solito accompagnato dai suoi tre pards[1]: Kit Carson (probabilmente ispirato all’omonimo personaggio del Far West, ma non alla sua biografia, i cui episodi non sono mai citati nel fumetto), anch’esso ranger; Kit Willer, figlio di Tex e di Lilyth, una squaw navajo; Tiger Jack, guerriero navajo e fratello di sangue dell’eroe. Continua a leggere

Brendon è un fumetto creato nel 1998 da Claudio Chiaverotti, edito dalla Sergio Bonelli Editore con cadenza bimestrale. La trama si svolge in un futuro post-apocalittico, intorno alla metà del XXII secolo, dovuto all’impatto di un meteorite sulla Terra, che ha causato la perdita del progresso riportando il mondo ad un nuovo medioevo.

Brendon D’Arkness è un cavaliere di ventura, che ufficialmente agisce dietro compenso ma che spesso si lascia coinvolgere dalle situazioni avverse senza che venga ingaggiato. Continua a leggere

Risultati immagini per Martin Mystère 1Martin Mystère è una serie a fumetti edita dalla Sergio Bonelli Editore dal 1982 ideata da Alfredo Castelli. È incentrata sulle avventure di un professore che indaga su molti misteri non risolti come Atlantide e altri luoghi mitici e leggendari, UFO, parapsicologia, enigmi della storia, dell’archeologia e della scienza.

Il fumetto è considerato il punto di passaggio tra le serie classiche della Bonelli (Tex, Zagor, Mister No) e quelle del nuovo corso (Dylan Dog, Nick Raider, Nathan Never), sia per le tematiche trattate, sia per aver aperto la strada a nuove iniziative di carattere editoriale. Martin Mystère ha messo in crisi la tradizionale divisione della critica tra pubblicazioni cosiddette di prestigio e popolari, tra fumetto d’autore e fumetto seriale.

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Ken Parker (nome completo Kenneth Parker) è un personaggio immaginario dei fumetti creato da Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo, nel 1974.[1] Personaggio particolare e atipico del genere western la cui serie a fumetti, ambientata prevalentemente in America del Nord in un arco temporale che va dal 1868 al 1908, si distingue per originalità, per la varietà delle ambientazioni e per gli argomenti trattati che, spesso, esulano dai canoni tipici del fumetto western.[senza fonte]

Il fumetto esordisce in edicola nel giugno 1977, pubblicato dalla Cepim e, tra alterne vicende, cambi di editore e di formato, sospensione delle pubblicazioni e ristampe rivedute e corrette dagli autori stessi, la storia del personaggio si conclude nell’aprile del 2015 con l’episodio Fin dove arriva il mattino. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Comandante MarkIl Comandante Mark è un personaggio dei fumetti. La testata che ospita le sue avventure nacque nel 1966 ad opera del trio di autori torinesi che si facevano chiamare EsseGesse. Essi erano Pietro Sartoris, Dario Guzzon e Giovanni Sinchetto, già autori de Il grande Blek, Capitan Miki, Kinowa e Alan Mistero. L’editore era la Daim Press, l’attuale Sergio Bonelli Editore.
Le avventure del Comandante Mark si svolgono tra il 1773 e il 1781, nell’Ontario, durante la Guerra di indipendenza americana. Mark è un comandante dei Lupi dell’Ontario, una formazione paramilitare che combatte contro le Giubbe rosse di Re Giorgio III. Suoi amici e alleati sono Mister Bluff (ex corsaro, un tempo sposato ed ex compagno di lotta del padre di Mark), Gufo Triste (valoroso combattente e uomo saggio, anche se inguaribilmente pessimista, discentendente di uno stregone), El Gancho (un rude marinaio), Betty (la bella bionda dal look collegiale, gelosissima ma non a torto, che nell’ultimo episodio finalmente si sposerà con Mark) e il fedele cane Flok.

 

Risultati immagini per Marvel Chronicle

La storia della più grande casa editrice di fumetti del mondo in un maxivolume di 350 pagine! Un oceano di colori, fumetti e illustrazioni, corredato dai testi di tre saggi dei comics USA: Peter Sanderson, Tom Brevoort e Tom DeFalco, che ripercorrono le gesta, i personaggi, gli autori, i trionfi e i drammi della Casa delle Idee dal 1939 ai giorni nostri. Settant’anni di Meraviglie, da Marvel Mystery Comics a Secret Invasion, da Captain America a Dark Reign. Prefazione di Stan Lee e postfazione di Joe Quesada.

daniel -cbz ita

Risultati immagini per Daniel fumetto numero 1

daniel (scritto in minuscolo) è un fumetto italiano di genere giallo-poliziesco, creato negli anni settanta dall’autore Max Bunker (Luciano Secchi) e dal disegnatore Frank Verola. Edita dall’Editoriale Corno con periodicità mensile, la serie è iniziata a maggio 1975 per interrompersi nel luglio del 1978, dopo 30 numeri.

Daniel Kendrew è un tenente di polizia di New York che muore carbonizzato in una clinica in fiamme dove si era recato per arrestare un pregiudicato, nell’intento di salvare la vita a William Hicok, ricoverato per un intervento di chirurgia plastica al volto. Continua a leggere

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Alan Ford è un albo a fumetti pubblicato dal maggio 1969, che racconta le avventure di uno squinternato gruppo di agenti segreti, il Gruppo TNT; il titolo dell’albo deriva dal nome di uno dei protagonisti del gruppo, il “bello e ingenuo” Alan Ford. I personaggi sono il frutto di una lunga gestazione, durata circa tre anni, partorita dalla mente di Max Bunker (Luciano Secchi) e dalla matita di Magnus (Roberto Raviola).

La connotazione grottesca, sarcastica e caricaturale presente in Alan Ford deve parzialmente i suoi natali al… Continua a leggere

Andrea Pazienza – pdf ita

Andrea Pazienza (San Benedetto del Tronto, 23 maggio 1956Montepulciano, 16 giugno 1988) è stato un fumettista epittore italiano

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Diabolik (pronuncia “Diabòlik”, non “Diabolìk”[1]) è una serie a fumetti creata nel 1962 da Angela e Luciana Giussani e pubblicata dalla Astorina.

Diabolik nacque da un’idea di Angela Giussani che, osservando tutti i giorni i pendolari che transitavano per la Stazione di Milano Cadorna (vicino alla quale viveva), ebbe l’intuizione di realizzare un fumetto con un formato “tascabile”, cioè che si potesse facilmente leggere aspettando il treno e poi in viaggio, per riporlo infine comodamente “in tasca”. Per capire i gusti dei suoi potenziali clienti, Angela condusse un’indagine di mercato da cui scaturì che molti in viaggio leggevano romanzi gialli (secondo un’altra versione, l’intuizione le venne per caso dopo aver trovato su un treno un romanzo di Fantomas). Nasce così il “formato Diabolik” (12 x 17 cm)[2][3], poi ripreso da molte altre pubblicazioni del genere, formato che contribuirà al successo nel tempo di questo personaggio dei fumetti.

Il primo numero, uscito il 1º novembre 1962 portava il titolo Il re del terrore. Diabolik è un ladro spietato e quasi sempre vincente. Fidanzato inizialmente con Elisabeth Gay, nel terzo numero della serie incontra la bellissima Eva Kant, che diventerà la sua compagna di vita; il loro costante scopo è rubare denaro e gioielli. Non si fanno scrupoli morali, in quanto spesso le vittime sono ricche famiglie, banche o altri personaggi criminalmente arricchiti. Agiscono sempre con estrema sicurezza e freddezza. Il ricavato serve per vivere una vita agiata e per finanziare i nuovi e sofisticati metodi per le future rapine, spesso tecnologicamente al limite dell’irreale ma di grande impatto emotivo.

L’incontro di Diabolik con Eva ammorbidirà nei successivi numeri il carattere, pur sempre forte, del “re del terrore”, il quale da spietato e crudele ladro assassino diventerà un personaggio via via più umano, contraddistinto da un suo particolare senso morale. Questo anche naturalmente per assecondare il favore del pubblico del fumetto col trascorrere degli anni. Eva Kant, cosa molto particolare per un fumetto nato negli anni sessanta, diviene via via meno sottomessa al partner, e il suo aiuto si rivela indispensabile e apprezzato per il protagonista. Quanto alle origini del personaggio, su di esse fa una qualche luce il n. 5 (107) del 1968, il celebre Diabolik, chi sei?: unico sopravvissuto di un naufragio, giunse in fasce su un’isola fuori delle normali rotte, fu allevato dagli uomini del malvivente King e da loro apprese le più svariate tecniche criminali. Diventato adulto, uccise King e fuggì dall’isola con il tesoro della banda, adottando il nome di una feroce pantera nera a cui King lo aveva paragonato.

Inizia la sua carriera in oriente, nel Deccan. Qui viene salvato da un contrabbandiere di nome Ronin ed entra a far parte della scuola di quest’ultimo, dove gli vengono insegnate numerose tecniche che in seguito faranno parte della sua attività, come i mille trucchi che utilizza per seminare i nemici, il lancio del pugnale e le arti marziali. Inoltre, in questa scuola adotterà il famoso costume nero. Poco tempo dopo la scuola viene distrutta e tutti gli allievi e i maestri, compreso Ronin, vengono uccisi da Walter Dorian, un criminale di Clerville sosia di Diabolik. Diabolik, unico sopravvissuto, lo ucciderà, in apparenza, e s’impossesserà della sua Jaguar e di tutte le sue proprietà, assumendo l’identità di Walter Dorian.

Sempre in Oriente avvenne il primo incontro tra lui e Ginko. L’ispettore, sulle tracce di trafficanti di droga, avrà il primo faccia a faccia col criminale e in quel momento inizierà la loro eterna sfida. Poco tempo dopo, Ginko lo catturò, senza sapere che il criminale indossava una delle sue maschere. Diabolik fuggì subito dopo.

Il primo colpo, raccontato nel primo episodio della serie, Il re del terrore, vede come vittime la famiglia Garian. Con un abile gioco di maschere e intrighi, Diabolik, alias Walter Dorian, rovina l’intera nobile casata. Farà la prima apparizione Gustavo Garian, che nei primi numeri sarà una sorta di assistente di Ginko. Nel primo numero facciamo anche la conoscenza di Elisabeth Gay, la prima ragazza di Diabolik, bella ma molto ingenua, che crede che il suo amante sia un ricco uomo d’affari. Sarà Elisabeth a scoprire la vera identità di “Walter” e a denunciarlo nel terzo numero, L’arresto di Diabolik. Sempre nel terzo numero fa la sua prima apparizione Eva, che, dopo la denuncia di Elisabeth, salva il ladro dalla ghigliottina, facendo giustiziare un suo fastidioso pretendente.

Non mi è chiaro se questa collana sia solo di Zagor oppure contenga altri fumetti

Chi sa parli…:-)

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The Walking Dead è una serie mensile americana survival horror a fumetti pubblicata dalla Image Comics a partire dall’ottobre 2003, creata da Robert Kirkman ed illustrata da Tony Moore per i primi 6 numeri e da Charlie Adlard per i successivi. Tratta delle vicissitudini di un gruppo di persone che cercano di salvarsi da un’invasione di zombie, che ha portato al crollo delle istituzioni centrali e alla fine della civiltà così come la conosciamo. In Italia l’opera viene pubblicata in due diversi tipi di raccolte: il trade paperback (composto da 6 numeri regolari americani) venduto esclusivamente nelle fumetterie dal2005, e il formato bonelliano (composto da 4 numeri) ristampa venduta anche nelle edicole a cadenza mensile, a formato e prezzo ridotto dal 2012. Entrambe le pubblicazioni sono realizzate da SaldaPress. La pubblicazione dell’opera di Kirkman continua tuttora.

Tutto il cinema dalla A alla Z è il biglietto da visita del “Mereghetti” . Il Dizionario dei film 2011 si presenta nella consueta versione corposa ed editorialmente curata in tre volumi, contenuti in cofanetto. I primi due riportano le schede dettagliate di 25.000 pellicole – tutto il meglio della cinematografia mondiale dai fratelli Lumiére all’ultimo Leone d’Oro di Venezia, consegnato fra le polemiche a Sofia Coppola, regista di Somewhere, e al campione d’incassi Inception di Christopher Nolan. Come prova dell’incessante “lavoro dietro le quinte” condotto da Paolo Mereghetti con il suo gruppo di affiatati collaboratori, basterà aggiungere che, rispetto alla precedente edizione, nel nuovo “Mereghetti” sono stati inseriti 4.000 nuovi lemmi. Ogni film si presenta corredato da una sorta di “carta d’identità” comprensiva del titolo in italiano e di quello originale, dell’anno e luogo di produzione, della durata e del cast principale. Ogni lemma è completato dalla sinossi e da un approfondito giudizio critico. Immancabili, poi, le classiche “stellette”, vero marchio di fabbrica del “Mereghetti”, in grado di comunicare al lettore con un colpo d’occhio il giudizio complessivo sull’opera.

Storia del West è un fumetto western creato da Gino D’Antonio e Renzo Calegari[1], nel giugno 1967 e pubblicato dalla Edizioni Araldo (oggi Sergio Bonelli Editore), all’interno dei 162 numeri della Collana Rodeo per un totale, originariamente, di 73 albi editati (la serie venne in seguito ampliata, fino a raggiungere il numero di 75 albi[1]). Tra i disegnatori che si sono alternati alla realizzazione del fumetto si possono ricordare, oltre ai creatori Gino D’Antonio e Renzo Calegari, Sergio Tarquinio e Giorgio Trevisan. Le copertine originali sono tutte di Gino D’Antonio.

A differenza di altri fumetti, Storia del West non ha un personaggio principale, ma una serie di figure che si avvicendano nel ruolo del protagonista. In ogni caso baricentro delle avventure è l’epopea dei MacDonald e degli Adams, che si snoda dagli inizi dell’Ottocento, con l’arrivo nel 1804 del capostipite Brett MacDonald nel nuovo mondo, fino agli anni ottanta dello stesso secolo.

Sono protagonisti degli episodi molti personaggi realmente vissuti, tra i quali solo per citarne alcuni: Wild Bill Hickock (quasi un protagonista in molti numeri), Buffalo Bill, Calamity Jane, Custer, Wyatt Earp. Anche alcuni celebri capi tribù pellerossa saranno presenti negli albi, e tra questi: Toro Seduto, Cavallo Pazzo, Geronimo, Cochise e Capo Giuseppe. Naturalmente, ci sarà spazio anche per il Kit Carson storico; omonimo al (Kit Carson) presente anche in Tex.

Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e dalle matite di Gallieno Ferri.

Tuttora edito dopo oltre 50 anni, il personaggio costituisce uno dei più originali e celebri tarzanidi italiani.[1] Le sue storie si caratterizzano per la varietà degli spunti, dei temi, dei personaggi e delle situazioni, con una notevole commistione di generi, dal western al fantasy alla fantascienza. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano “Spirito con la Scure”, Zagor abita con l’amico Cico nell’immaginaria foresta di Darkwood nel selvaggio West degli Stati Uniti ottocenteschi, in una capanna difesa da sabbie mobili e paludi. Strenuo difensore della foresta e dei nativi americani, le sue armi sono la pistola e una scure indiana fatta con una pietra arrotondata.

I Cahiers du cinéma sono la più prestigiosa rivista cinematografica francese. È stata fondata nell’aprile 1951 da André Bazin e Jacques Doniol-Valcroze, raccogliendo l’eredità della Revue du cinéma e riunendo i membri di due circoli cinematografici parigini: Objectif 49 (Robert Bresson, Jean Cocteau and Alexandre Astruc, etc.) e il Ciné-Club du Quartier Latin. Tra i collaboratori figuravano Eric Rohmer, Jacques Rivette, Jean-Luc Godard, Claude Chabrol e François Truffaut.

Gli articoli dei Cahiers reinventarono le basi della critica cinematografica. L’elaborazione della politica degli autori riconobbe per la prima volta il valore dei film hollywoodiani di Alfred Hitchcock, Howard Hawks, Robert Aldrich, Nicholas Ray, Fritz Lang, e Anthony Mann, ma soprattutto di registi come Jean Renoir, Roberto Rossellini, Kenji Mizoguchi, Max Ophüls e Jean Cocteau, in polemica con il cinema francese del periodo. L’articolo di Truffaut Su una certa tendenza del cinema francese (1954) è considerato il manifesto del movimento cinematografico originato dagli ex-redattori dei Cahiers passati alla regia, detto Nouvelle Vague.

Dopo Eric Rohmer, caporedattore dal 1957 al 1963, la guida passò a Jacques Rivette. L’attenzione si spostò dagli Stati Uniti alle cinematografie nazionali emergenti, mentre si faceva avanti una politicizzazione che esplose in particolare nel 1968. I Cahiers furono guidati, per qualche anno, da un collettivo di ispirazione maoista. Più tardi, con Serge Daney e Serge Toubiana, le posizioni politiche si sono gradualmente smussate, ma non si è ridotta l’influenza critica della rivista, né la sua capacità di produrre, dalle file dei suoi collaboratori, nuovi registi francesi (André Téchiné, Leos Carax, Olivier Assayas, Patrice Leconte).

Nel 1998, Le Editions de l’Etoile (la casa editrice dei Cahiers) è stata acquisita dal gruppo Le Monde. Quest’ultimo nel 2008 ha ceduto la società editrice al gruppo anglosassone Phaidon Press.

La rivista è stata diretta da Jean-Michel Frodon (affiancato da Serge Bozon) fino al 2009. Il comitato di redazione è formato da Hervé Aubron, Stéphane Delorme, Charlotte Garson, Ludovic Lamant, Elisabeth Lequeret, Thierry Lounas, Vincent Malausa, Thierry Meranger, Cyril Neyrat, Eugenio Renzi, Jean-Philippe Tessé, Antoine Thirion.

Nel luglio 2009 Stéphane Delorme rimpiazza Frodon come caporedattore ed è affiancato da Jean-Philippe Tessé.