Dziewczyna z pociągu / The Girl on the Train (2016) | Tower of God | Bungou Stray Dogs

Category: Film Anni ’90


Risultati immagini per Un Colpo da dilettantiUn film di Wes Anderson. Con James Caan, Owen Wilson, Luke Wilson, Robert Musgrave, Andrew Wilson [I] Titolo originale Bottle Rocket. Commedia, durata 95′ min. – USA 1996. MYMONETRO Un colpo da dilettanti * * - - - valutazione media: 2,04 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uscito da un istituto psichiatrico, Dignan si unisce a uno sbandato di testa fine e a un ricco pappamolla per fare una rapina, seguita da un colpo grosso, organizzato da un ciarliero truffatore, che non riesce altrettanto bene. 1° film di W. Anderson, scritto con O. Wilson, pimpante protagonista in coppia col fratello Luke. Andrew W., un terzo fratello, fa la parte di un amico poco raccomandabile. È una commedia spiritosa in cadenze di balletto ladresco che ha almeno due meriti: il colorito disegno dei personaggi e una efficace descrizione d’ambiente. Nasce da un corto omonimo (1994). Messo in onda da Italia 1. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Padrino - Parte IIIUn film di Francis Ford Coppola. Con Al Pacino, Diane Keaton, Andy Garcia, Talia Shire, Eli Wallach. Titolo originale The Godfather, Part III. Drammatico, durata 168 min. – USA 1990. MYMONETRO Il padrino – Parte III * * * - - valutazione media: 3,36 su 43 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terzo capitolo della saga della famiglia Corleone diretto ancora una volta da Francis Ford Coppola. Al contrario delle prime due parti, che erano state volute espressamente dal regista, questa volta la spinta è la necessità finanziaria dettata dall’insuccesso commerciale delle sue ultime opere. Il costo rimane altissimo: 54 milioni di dollari. Ritroviamo Don Michael Corleone che nel frattempo è invecchiato e ha problemi di salute. È sempre più duro per lui mantenere il potere, inoltre ha assolutamente bisogno di un erede. Decide così, su consiglio della sorella Connie, di adottare il figlio illegittimo di Sonny, l’ambizioso Vincent. Si fa anche riferimento alla morte di papa Luciani e durante la rappresentazione della Cavalleria rusticana avverrà la strage finale. Diretto col grande senso del cinema a cui Coppola ci ha sempre abituati, è tuttavia il più debole dei tre Padrini e contiene momenti di manierismo. La palma per il più antipatico va senz’altro ad Andy Garcia, mentre quella del migliore a Eli Wallach. In ruoli di comparse troviamo Franco Citti e l’irriconoscibile Helmut Berger. Continua a leggere

Poster L'uomo bicentenarioUn film di Chris Columbus. Con Sam Neill, Robin Williams, Embeth Davidtz, Oliver Platt, Wendy Crewson. Titolo originale The Bicentennial Man. Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 131′ min. – USA, Germania 1999. MYMONETRO L’uomo bicentenario * * * 1/2 - valutazione media: 3,73 su 45 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 2005 in casa Martin, aristocratici ricchi, arriva in regalo il robot Ndri che la piccola Miss battezza Andrew (da android) e che, per sbaglio di costruzione, rivela caratteristiche umane (sentimenti, creatività, ecc.). In due secoli, sempre nello stesso ambito familiare, si trasforma biologicamente in un essere umano a tutti gli effetti. Quando muore, il suo nuovo statuto gli viene riconosciuto formalmente dalla Corte Mondiale. Da un racconto di Isaac Asimov, poi ampliato nel romanzo The Positronic Man, scritto con Robert Silverberg, adattato da Nicholas Kazan. Storia di una lunga emancipazione da macchina a homo americanus, educato secondo sani principi: famiglia, ordine, lavoro, obbedienza, rettitudine, autodeterminazione, ottimismo, senso pratico, spirito imprenditoriale. C. Columbus la “contamina di effetti melensi, patriottismi mascherati da rivendicazioni sociali, mai portati fino al ridicolo, purtroppo” (Alessandro Bertani). L’insuccesso espressivo ha coinciso con quello di mercato: la sua imbarazzante pedagogia non ha convinto i bambini e non è piaciuta agli adulti. Continua a leggere

Risultati immagini per impromptu chopin amore mioUn film di James Lapine. Con Mandy PatinkinJulian SandsHugh GrantJudy Davis.  Titolo originale ImpromptuStoricodurata 107 min. – Gran Bretagna 1990.MYMONETRO Chopin amore mio * * 1/2 - - valutazione media: 2,58 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

George Sand e Fryderyk Chopin a confronto, in un film il cui titolo originale depone a favore dello stile scelto dal regista per raccontarci di questo grande amore. L’impromptu è infatti una libera improvvisazione a partire da un motivo iniziale. In questo film, in cui transitano Liszt, Delacroix, De Musset, le variazioni sono continue tra uno Chopin timido e impacciato e una Sand che con piglio vitale tiene a distanza i suoi ex amanti e riesce a raggiungere l’obiettivo desiderato. Il regista proviene dal teatro ma è a suo agio anche con la macchina da presa. Continua a leggere

Risultati immagini per Da morireUn film di Gus Van Sant. Con Matt DillonNicole KidmanIlleana DouglasJoaquin PhoenixCasey Affleck.  Titolo originale To Die forCommediaRatings: Kids+16, durata 110 min. – USA 1995MYMONETRO Da morire * * * - - valutazione media: 3,36 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Suzanne Stone è una bionda e bella ragazza di Little Hope con un sogno nel cassetto: sfondare in televisione. Sposatasi all’adorante Larry Maretto, figlio di un ristoratore italo-americano in odore di mafia, si risolve a farlo fuori nel momento in cui l’uomo avanza la richiesta di un figlio e di una vita borghese e provinciale, inconcepibile ostacolo sulla strada di Suzanne per il successo. Sfruttando il suo potere di seduzione su tre adolescenti complessati, la Barbie killer mette a segno il suo colpo, ma non tutto va secondo i piani.
Tratto da un romanzo di Joyce Maynard e sceneggiato da Buck Henry, il primo lavoro di Gus Van Sant su commissione di una major non rinuncia a riflettere sulla forma, all’interno di un contesto narrativo sardonico ma non troppo originale.
Inaugurato da una straordinaria sequenza di titoli di testa, il racconto si costruisce come una serie di interviste ai congiunti di Suzanne, ripresi nei luoghi del lavoro e durante un talk show, alle quali si aggiunge un’autointervista della stessa signora Maretto, estremo e folle tentativo di ottenere l’ultima parola.  Continua a leggere

Risultati immagini per Alive - I SopravvissutiUn film di Frank Marshall. Con Ethan Hawke, Vincent Spano, Josh Hamilton, Bruce Ramsay, Josh Lucas Titolo originale Alive. Drammatico, durata 125′ min. – USA 1993. MYMONETRO Alive – I sopravvissuti * * * - - valutazione media: 3,06 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

13 ottobre 1973: un aereo si schianta su un ghiacciaio delle Ande. Dei 27 superstiti, 16 riescono a sopravvivere fino al 23 dicembre quando arrivano i soccorsi. Come? Nutrendosi con la carne dei morti. Anticipato da I sopravvissuti delle Ande (1976) del messicano R. Cardona e ispirato al libro Tabù di P.P. Read, è apprezzabile per lo scrupolo cronistico, la rinuncia al sensazionalismo, la coralità del racconto, l’efficacia spettacolare dello schianto, ma tempi e personaggi sono poco approfonditi, qua e là si scivola nella retorica e si nomina troppo spesso il nome di Dio invano. J. Malkovich, non accreditato, appare brevemente all’inizio e alla fine come narratore. Continua a leggere

locandinaUn film di Betty Thomas. Con Howard Stern, Mary McCormack, Alison Stern, Robin Quivers, Paul Giamatti, Leslie Bibb, Henry Goodman Commedia, durata 109′ min. – USA 1997. MYMONETRO Private Parts * * 1/2 - - valutazione media: 2,82 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Aggiornata al 1985, è la cinebiografia di Howard Stern, disc-jockey e showman, che alla radio divenne un divo di grande popolarità (fino a venti milioni di ascoltatori) con un programma impregnato di sincerità spudorata e di intemperanze verbali (con orgasmi e peti in diretta). Stern interpreta sé stesso, proseguendo la propria autoglorificazione all’insegna del “politicamente corretto”. “Il grande schermo qui non serve a spiegare, analizzare o storicizzare, ma ad alimentare il gioco ed offrirgli una nuova possibilità” (F. Tassi). La neutrale regia di B. Thomas ne ha cavato una commedia pop-romantica-demenziale dai ritmi radiofonici che, però, può essere vista anche come una storia d’amore tra Stern e sua moglie Alison (M. McCormack). La vera signora Stern compare in una particina di centralinista della NBC. Nella sua ambiguità si presta a un dibattito in cui saranno preziosi i lettori di Karl Popper e Marshall McLuhan. Continua a leggere

Un film di Claude Chabrol. Con Sandrine Bonnaire, Jacqueline Bisset, Isabelle Huppert, Jean-Pierre Cassel. Titolo originale La cérémonie. Drammatico, durata 120 min. – Francia 1995. MYMONETRO Il buio nella mente * * * - - valutazione media: 3,06 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ispirato al romanzo del 1977 “La morte non sa leggere” di Ruth Rendell (già adattato per il grande schermo dal regista Ousama Rawi nel 1986). La premessa narrativa è irrilevante. Sophie (Sandrine Bonnaire) viene assunta dalla benestante famiglia Lelièvre a lavorare come collaboratrice domestica presso la loro residenza. La ragazza è dislessica e nasconde ossessivamente il suo handicap: non sa leggere. Stringerà presto amicizia con una postina (Isabelle Huppert) odiata dalla famiglia Lelièvre. Le due donne caratterialmente opposte ma a loro modo complementari nascondono un passato poco trasparente. Un’amicizia osteggiata che porterà al licenziamento di Sophie e a delle conseguenze imprevedibili.
Claude Chabrol (ribattezzato come il maestro francese della suspance) costruisce un thriller gelidamente controllato, rilettura degli stratagemmi hitckockiani (regista a cui Chabrol è stato più volte comparato) e di suprema eleganza ed estetica minimalista, disarmante e pieno di disperazione. Il titolo originale della pellicola (“La Ceremonie”) richiama lo stile registico. Chabrol delinea gesti e azioni facendoli sembrare rituali ma nello stesso tempo rendendone impercettibili le modifiche infinitesimali, mantenendo ambigue tutte le pedine in gioco fino alla fine, senza far sospettare allo spettatore (quasi come se lo estraniasse e distraesse) l’incombenza e l’ineluttabilità del massacro finale. Di per sé, Il buio nella mente, offre un modello narrativo archetipo, molto familiare al regista, che sovente si spinge dal quotidiano alla tragedia con incursioni nella letteratura poliziesca e in quella più colta. Nel romanzo poliziesco, il comportamento criminale spesso non è tanto un risultato del libero arbitrio quanto qualcosa di determinato da fattori psicologici e sociali. Tuttavia in Chabrol il bisogno di comprendere il crimine è minata dalla visione che il male sia di per sé inspiegabile. I comportamenti illeciti di Sophie e Jeanne non sono semplicemente una reazione compulsiva contro le disuguaglianze di classe, ma un rito curiosamente ordinato, uno sfogo nato dal niente, di inconsapevole valenza rivoluzionaria (o quasi). La pellicola conferma un assioma fondamentale: un capolavoro non può essere “premeditato” in anticipo ma è il risultato di un’imprevedibile alchimia tra sceneggiatura, cast e regia. Superba l’interpretazione delle due protagoniste, Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia. Continua a leggere

Risultati immagini per In Nome del Popolo sovranoRegia di Luigi Magni. Un film con Nino ManfrediSerena GrandiAlberto SordiMassimo WertmüllerLuca BarbareschiElena Sofia Ricci.Cast completo Genere Storico – Italia1990durata 110 minuti. – MYmonetro 3,73 su 15 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Siamo nel 1849, nel momento in cui la Repubblica romana dovette arrendersi alle truppe dell’esercito francese capitanate dal generale Oudinot. La cronaca dell’avvenimento in questione e gli altri accadimenti a Roma e nel resto dell’Italia sono la materia del film di Luigi Magni. Molti sono i personaggi che sfilano: il prete barnabita Ugo Bassi, papa Pio IX, Luciano Manara, celebre esponente monarchico, i patrioti Daverio, Messina, Narducci, Dandolo, il poeta Belli e Goffredo Mameli, autore dell’inno italiano. Affresco condotto con mano sicura da Magni anche se le interpretazioni non sono mai folgoranti. Continua a leggere

Mobile Suit Gundam 0083 - The Movie - L'ultima Scintilla di ZeonTitolo originaleKidou senshi Gundam 0083: Zeon no zankouTitolo ingleseMobile Suit Gundam 0083: The Last Blitz of ZeonTitolo Kanji機動戦士ガンダム0083 -ジオンの残光-Nazionalitàbandiera nazione GiapponeCategoriaFilm GenereAzione  Fantascienza  Guerra  Mecha Anno1992

Anno 0083 dell’Universal Century. Nella base australiana di Torrington è atterrata una nave spaziale di classe Pegasus. La corazzata federale si chiama Albion, e sotto il comando del capitano Synaps trasporta due nuovi modelli di Mobile Suit Gundam. Insieme all’amico e collega Keith il giovane pilota collaudatore Kou Uraki si intrufola nella nave per ammirare in anteprima i Gundam appena approdati alla base, ma proprio in quel momento, il maggiore Gato, un superstite del principato di Zeon, riesce a sottrarre alla Federazione Terrestre una delle due unità. Kou sale sul Gundam Numero 1 per impedirgli, anche se invano, di fuggire con l’MS federale… Inizia così l’avventura di Kou Uraki e dei tre piloti veterani che con lui dovranno recuperare il Mobile Suit caduto nelle mani nemiche… (trama tratta dal sito dell’editore italiano, Dynit).

Il film è un montaggio della serie OVA Stardust Memories Continua a leggere

Risultati immagini per Mobile Suit Gundam - F91Mobile Suit Gundam F91 (機動戦士ガンダムF91, Kidō Senshi Gundam F91?) è un lungometraggio di animazione giapponeseprodotto dalla Sunrise nel 1991, il secondo ambientato nell’Universal Century della saga di Gundam. Edito in Italia dalla Dynit nel 2011, nel 2006 la Star Comics ne aveva già pubblicato anche l’adattamento manga, realizzato in un unico tankōbon da Daisuke Inoue nel 1991.

Gundam F91 segna il ritorno alla saga dell’Universal Century dello staff di base della prima serie storica Mobile Suit Gundam, con Yoshikazu Yasuhiko al character design e Kunio Okawara al mecha design, nel tentativo di rilanciarla con un nuovo ciclo di avvenimenti e nuovi personaggi. Progettata inizialmente come una serie televisiva di 50 episodi, l’opera venne più prudentemente adattata in un film cinematografico per sondare il pubblico, tuttavia, sebbene qualitativamente eccellente, la pellicola non riuscì nell’intento, concedendo troppo a trame già sfruttate in precedenza, e il progetto venne definitivamente abbandonato.[1]

È l’anno 0123 UC, sono ormai passati trent’anni dall’ultima rivolta delle colonie guidata da Char Aznable, ma il seme dell’indipendenza è ancora vivo tra gli abitanti dello spazio. Una nuova organizzazione militare, la Crossbone Vanguard, esce allo scoperto per rivendicare l’autonomia delle colonie orbitali. Continua a leggere

Risultati immagini per orlando locandinaUn film di Sally Potter. Con Billy ZaneLothaire BluteauTilda SwintonJohn Wood (II)Dudley Sutton.  FantasticoRatings: Kids+16, durata 92 min. – Gran Bretagna1992MYMONETRO Orlando * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vediamo Orlando nel 1600, giovane bellissimo e glabro che suscita l’interesse della regina d’Inghilterra, che gli lascia in eredità un titolo. Poco dopo Orlando si innamora di una bella, giovane e nobile russa, ma non è ricambiato. Diventa ambasciatore in Oriente. Passano i decenni e i secoli, e una mattina, dopo grande sofferenza e spossatezza, si sveglia donna. Si innamora di un bellissimo giovane romantico che le fa scoprire il sesso (quello maschile). Continua a passare il tempo ed eccoci ai giorni nostri. Orlando è stata privata dei suoi beni e delle sue eredità regali (perché non è identificabile come essere umano, non è uomo, non è donna, non è sposato o sposata). Ha un bambino e deve affrontare la vita da sola. Nell’ultima scena Orlando, che riposa sotto le fronde di un albero, chiama il figlio e gli dice di guardare il cielo. E dall’alto scende una sorta di angelo, naturalmente senza sesso, che canta la morale finale del film: non c’è differenza fra le cose, fra la vita e la morte, fra il tempo e il non tempo, fra i sessi. Un film importante, che prende spunto da un romanzo di Virginia Woolf. Continua a leggere

Locandina Big Night

Un film di Stanley Tucci, Scott Campbell. Con Stanley Tucci, Minnie Driver, Tony Shalhoub, Marc Anthony, Isabella Rossellini Commedia, durata 107 min. – USA 1996. MYMONETROBig Night * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Primo e Secondo Pilaggi, fratelli italiani emigrati sulla costa del New Jersey gestiscono un ristorante sull’orlo del fallimento. I due, per risollevare la situazione, decidono di organizzare una sontuosa cena nel loro locale, alla quale invitare il famoso musicista Luis Prime. Gustosa commedia-gastronomica ambientata negli anni Cinquanta. Continua a leggere


Il giardino delle vergini suicide è un film di Sofia Coppola del 1999, con James Woods, Kathleen Turner, Kirsten Dunst, Josh Hartnett, Scott Glenn, Danny DeVito, A.J. Cook, Jonathan Tucker, Hayden Christensen, Giovanni Ribisi. Prodotto in USA

La famiglia Lisbon, composta dai genitori e da cinque ragazze fra i 13 e i 17 anni, vive in una cittadina dell’Oregon. Le cinque sorelle sono tutte molte belle e affascinanti ed esercitano sui ragazzi del vicinato un fascino irresistibile. Tutto cambia quando la più giovane, Cecilia, si suicida buttandosi dalla finestra. Continua a leggere

 

Risultati immagini per Pink Floyd - earls courtL’album riproduce il programma del tour che ha seguito la pubblicazione dell’album The Division Bell (ad oggi l’ultimo album dei Pink Floyd inciso in studio). La tournée culmina con il concerto all’Earls Court di Londra: l’evento fu seguito in diretta da milioni di spettatori nel mondo ed è la principale fonte cui attinge il disco, integrato da alcuni spezzoni provenienti da altre date del tour. P·U·L·S·E venne pubblicato sia in formato audio che video. Per la precisione ne esiste una versione in doppio CD (col famoso led lampeggiante su un fianco), una in cassetta VHS, il cofanetto con 4 LP, il Laserdisc di produzione Pioneer che ha la stessa copertina dell’LP e infine, per i mercati orientali, il VCD; solo recentemente ne è stata proposta la versione in DVD. Degna di nota l’incisione, di buona qualità; è completamente analogica in tutte le sue fasi: il lavoro ricalca in parte considerevole l’altro album live, Delicate Sound of Thunder, tanto per la scelta dei brani, quanto per la loro sequenza ed esecuzione.

Il gruppo (privo dell’ex leader Roger Waters già dal 1985) si avvale (in totale) di due chitarre, due tastiere, basso, batteria, percussioni, sassofono e tre coriste: tale formazione si dimostra necessaria nell’intento di proporre un prodotto paragonabile, per completezza d’organico, ai dischi in studio. Da segnalare il ritorno del sassofonista Dick Parry, lo stesso che collaborò con i Floyd in The Dark Side of the Moon e in Wish You Were Here. La caratteristica principale che distingue P·U·L·S·E dall’album live precedente è una esecuzione completa di The Dark Side of the Moon, per la prima volta proposta al pubblico in un documento ufficiale. Continua a leggere

Locandina italiana Hong Kong ExpressUn film di Wong Kar-wai. Con Tony Leung, Takeshi Kaneshiro, Brigitte Lin, Faye Wong, Valerie Chow. Titolo originale Chonqin senlin. Drammatico, durata 98 min. – Hong Kong 1994. MYMONETRO Hong Kong Express * * * 1/2 - valutazione media: 3,94 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Chungking Mansions, Hong Kong, 1994. L’agente 223 (Takeshi Kaneshiro) non riesce a dimenticare Ah Mei, la ragazza che l’ha lasciato, e arriva ad abbrutirsi mangiando ananas scaduto. Incontra una donna misteriosa con una parrucca bionda (Brigitte Lin) e se ne innamora. L’agente 663 (Tony Leung) frequenta assiduamente un chiosco dove lavora Ah Fei (Faye Wong), la quale si innamora di 663 senza che questi se ne renda conto.
Storie apparentemente parallele che parallele non sono, che in modo quasi impercettibile si toccano, o meglio si sfiorano, talora ingannando lo spettatore meno smaliziato. Per esempio quando Ah Fei compra il pupazzo di Garfield mentre la killer è fuori dal negozio, in un cortocircuito impossibile (dal momento che Ah Fei non può ancora aver conosciuto l’agente 663). Questo perché Wong Kar-wai – che col Tempo sin da Days of Being Wild ingaggia un duello che non troverà mai fine – distorce la continuity dell’intreccio nella stessa maniera in cui altera il senso di un’istantanea del presente, adottando a profusione lo step-framing, ovvero quella tecnica che permette, con un astuto trompe l’oeil, di congelare un singolo personaggio del frame mentre il resto della scena sembra muoversi a velocità doppia. Continua a leggere

Risultati immagini per L'Urlo dell OdioRegia di Lee Tamahori. Un film con Anthony HopkinsAlec BaldwinElle MacphersonHarold PerrineauL.Q. JonesCast completo Titolo originale: The Edge. Genere Drammatico – USA1997durata 118 minuti. – MYmonetro 2,83 su 26 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un ricco uomo d’affari (Hopkins) col pallino delle citazioni intellettuali, organizza una vacanza in Alaska coi suoi amici. In realtà il suo migliore amico (Baldwyn) è anche l’amante di sua moglie e quando si presenta la circostanza – un incidente aereo isola i due fra le montagne – cerca di ucciderlo. Alla fine la forza della natura, la sua durezza fanno una certa ancestrale giustizia. Il cattivo paga. Oltre ai grandi attori protagonista è la natura, una sorta di grande, estremo giudice. Tamahori aveva dato ottima prova di sé in storie metropolitane, così come David Mamet, qui sceneggiatore. Ancora una volta Baldwyn è l’affascinante cattivo. Continua a leggere

Un film di Maurice Phillips. Con Gene Wilder, Richard Pryor, Mercedes Ruehl, Stephen Lang, Vanessa Williams. Titolo originale Another You. Commedia, durata 98′ min. – USA 1991. MYMONETRO Non dirmelo… non ci credo * 1/2 - - - valutazione media: 1,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un professionista della bugia, appena uscito da un ospedale psichiatrico, è affidato a un imbroglione appena uscito di prigione. Ne combinano di tutti i colori. La formula e la coppia di protagonisti sono le stesse di Non guardarmi, non ti sento ma la farsa è più stanca e la critica sociale meno acida. Continua a leggere

Un film di Stephen Frears. Con Andy Garcia, Dustin Hoffman, Geena Davis, Joan Cusack, Kevin O’Connor. Titolo originale Hero. Commedia, durata 112′ min. – USA 1992. MYMONETRO Eroe per caso * * * - - valutazione media: 3,21 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Gabbamondo ladruncolo salva, quasi suo malgrado, 54 persone a bordo di un aereo che ha fatto un atterraggio di fortuna, ma il ruolo di eroe gli è usurpato da un barbone aiutato da una grintosa giornalista in cerca di scoop. Il vero autore del film è David Webb Peoples (Blade Runner, Gli spietati) con la sua solida sceneggiatura. Il regista inglese Frears e Hoffman, con il suo alto istrionismo, ne sono soltanto i coautori. Peoples attinge il suo materiale dal cinema più che dalla realtà, ma lo fa con un’intelligenza critica e sarcastica che gli permette di riciclare il vecchio, trasformandolo in nuovo. Titolo inglese: Accidental Hero. Continua a leggere

Risultati immagini per Piccoli Omicidi tra AmiciRegia di Danny Boyle. Un film Da vedere 1994 con Kerry FoxChristopher EcclestonEwan McGregorKen StottKeith AllenColin McCredie.Cast completo Titolo originale: Shallow Grave. Genere Commedia – Gran Bretagna1994durata 95 minuti. – MYmonetro 3,39 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Tre giovani amici – il giornalista Alex, il commercialista David e la dottoressa Juliet – cercano un coinquilino con cui condividere le spese del grande appartamento in cui vivono. Finalmente un giorno trovano la persona giusta, ma, dopo la prima notte trascorsa nella casa, il nuovo inquilino viene trovato cadavere. Sembrerebbe un suicidio. I tre stanno per chiamare la polizia, quando si accorgono che l’uomo aveva con sé una valigia piena zeppa di soldi. La tentazione è troppo forte. Alex e Juliet, i più spregiudicati, convincono il più prudente e restio David a sbarazzarsi del cadavere per dividersi quella montagna di denaro.
Un esordio che lascia il segno. Quello dell’inglese Danny Boyle dietro la macchina da presa, usata deliziosamente per dirigere un piccolo gioiello della black comedy. Continua a leggere