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Un film di Mario Morra, Antonio Climati, Antonio Climati. Documentario, durata 93 min. – Italia 1976. MYMONETRO Savana violenta * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Uno dei soliti film ispirati al famigerato Mondo cane di Jacopetti. View full article »

Un film di Stuart Heisler. Con Brian Donlevy, Alan Ladd, Veronica Lake, William Hendrix Titolo originale The Glass Key. Poliziesco, b/n durata 85 min. – USA 1942. MYMONETRO La chiave di vetro * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ed Beaumont (Ladd) è amico e factotum del potente affarista Paul Madvig (Donlevy), che corrompe il procuratore distrettuale Farr e influenza buona parte dell’opinione pubblica. Per ripulire la propria immagine in vista delle elezioni, alle quali intende appoggiare Ralph Henry come governatore, Madvig liquida lo scomodo legame col gangster Nick Varna, per interessarsi dell’attraente Janet, figlia del candidato. Ma il giornale The Observer, controllato da Varna, accusa Paul di un delitto e il procuratore Farr si mostra pronto a cambiare bandiera. Ed, avvicinato da Varna, rifiuta di fornire prove a carico dell’amico e per questo viene brutalmente pestato dai picchiatori Jeff e Rusty. Uscito dall’ospedale, Ed riuscirà a scagionare l’amico. La giustizia può trionfare anche in un mondo corrotto, così come l’amore tra Ed e Janet. Solo Dashiell Hammett, autore del romanzo e padre del poliziesco hard-boiled, poteva descrivere senza mezzi termini il mondo in putrefazione del potere. Solo lui poteva concepire un eroe che si mantenesse così leale al valore dell’amicizia di fronte alle tentazioni del denaro e del successo. Beaumont è più simile al Sam Spade de Il falcone maltese, avvezzo alla falsità ma fedele al proprio codice etico, che all’ironico Nick Charles de L’uomo ombra, entrato col matrimonio in una classe sociale superiore. Qui, senza perdere il gusto della narrazione, il giallo diventa specchio di quella società che Hammett aveva esplorato nel suo lavoro di investigatore. E, come i suoi personaggi, durante il maccartismo Hammett si manterrà fedele ai suoi princìpi, pagando con il carcere il diritto di denunciare ipocrisia e corruzione. Pochi come il romanziere Jonathan Latimer, abile nel portare opere altrui sullo schermo, potevano scrivere una simile sceneggiatura senza tradire il soggetto. Anche il pestaggio di Ed viene presentato con una durezza che soltanto Sergio Leone nel suo primo western (costruito sulla trama di Piombo e sangue di Hammett) oserà rappresentare al cinema. L’unico spazio al sentimento è aperto dalla collaudata coppia Ladd-Lake, cui è affidato il compito di chiudere con un lieto fine. View full article »

Poster Wittgenstein  n. 0Regia di Derek Jarman. Un film Da vedere 1993 con Michael GoughTilda SwintonKarl Johnson. Genere Biografico – Gran Bretagna1993durata 75 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,50 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Visionario fino in fondo, con la nuova peste a roderlo dentro, Derek Jarman ha diretto un altro film significativo. Un’opera a bassissimo costo, 750 milioni di lire circa, di impianto teatrale. Ma, come già accaduto in Edoardo II, si tratta di teatro al servizio del cinema. Ludwig Wittgenstein è il famoso filosofo austriaco autore delTractatus logico-philosophicus. Di famiglia molto ricca, ha deciso a un certo punto della sua vita di vivere in povertà. Passato attraverso molte disgrazie familiari, suicidi e pazzie, Ludwig si era guadagnato grande stima da parte di Bertrand Russell, luminare di Cambridge. Storia e poesia nella visione crepuscolare dell’autore View full article »

Risultati immagini per Mio Mao - Fatiche ed Avventure diUn film di Nicolò Ferrari. Con Francesca Romana ColuzziRosemarie DexterYves BeneytonLivio Barbo.  Commediadurata 103 min. – Italia 1970.

Un gruppo di giovani rivoluzionari parte per la Cina, paese che ha realizzato quasi completamente il loro ideale socialista. Giuda, il rompiscatole della compagnia, finisce alla lunga per stancare i compagni che, uno alla volta, lo abbandonano. Nemmeno lui riesce comunque a varcare il confine, perché le solerti Guardie Rosse lo rispediscono indietro. View full article »

Locandina La fortuna si diverteUn film di Walter Lang. Con James GleasonJames StewartPatricia MedinaBarbara Hale Titolo originale The JackpotCommediab/n durata 85 min. – USA 1950.

Un modesto impiegato vince una grossa somma in prodotti vari. Per saldare le tasse, cerca di vendere alcuni premi ad un biscazziere, ma viene sorpreso dalla polizia, arrestato e poi liberato. Perso il lavoro l’uomo sta per perdere anche la moglie a causa dei frequenti contatti con una famosa pittrice che vuole fargli un ritratto. La vicenda, comunque, ha lieto fine. View full article »

Risultati immagini per il giardino segreto 1949Un film di Fred McLeod Wilcox. Con Reginald OwenMargaret O’BrienDean StockwellHerbert MarshallGladys Cooper.  Titolo originale The Secret GardenCommedia,Ratings: Kids+13, b/n durata 92 min. – USA 1949.

Protagonista è una ragazzina che rimasta orfana in India viene adottata dalla famiglia di un ricco zio in Inghilterra. Questi ha un figlio infermo. In realtà il bambino è solo nevrotico: la ragazzina ridà al cuginetto la salute. View full article »

Risultati immagini per I SopranoI Soprano (The Sopranos) è una serie televisiva statunitense prodotta dall’emittente HBO, trasmessa in USA nell’arco di sei stagioni, dal 1999al 2007: ideatore e produttore della serie è lo sceneggiatore statunitense David Chase che, oltre a supervisionare e ideare i soggetti[3], firma anche la regia del primo e dell’ultimo episodio.La serie descrive la vita di Tony Soprano, boss della mafia italoamericana: la famiglia Soprano, i cui avi italiani sono originari di Avellino, vanta importanti contatti con le cosche newyorkesi e mantiene relazioni affaristiche con la Camorra napoletana.Il boss è soggetto ad attacchi di panico che lo portano sul lettino di una psicoanalista, alla quale confida ben presto i suoi turbamenti legati alla famiglia, in particolare nel rapporto col terribile personaggio della madre Livia: i suoi guai però passano anche attraverso il complesso legame con la moglie Carmela (connivente ma estranea alle imprese criminali del marito), i figli adolescenti, lo zio (fratello del padre) che non lo considera come boss e lo contrasta in ogni modo. A questi problemi personali si aggiungono quelli “lavorativi”, in cui Tony deve destreggiarsi fra l’FBI, traditori della sua stessa famiglia e boss in ascesa di famiglie rivali.I Soprano ha ricevuto tutti i principali premi televisivi,[4] diventando ben presto una serie culto negli USA e il punto di riferimento di altre serie HBO (The Wire, Boardwalk Empire, ad esempio) e non solo.Il successo della serie l’ha fatta divenire la più costosa per la tv via cavo di sempre[3][5]: la critica statunitense, ma non solo, l’ha definita in molteplici occasioni tra le più grandi serie televisive di ogni tempo[6][7][8][9][10][11], spesso anche la più influente e importante che sia mai stata realizzata[2][12][13][14][15][16]. Nella sua stagione di debutto, il The New York Times l’ha definita come «l’opera della cultura pop più importante dell’ultimo quarto di secolo». Nel 2002, la rivista TV Guide ha classificato I Soprano al 5º posto tra I migliori 50 spettacoli televisivi di tutti i tempi[17]. View full article »

Risultati immagini per George e MildredGeorge e Mildred è una serie televisiva di produzione britannica del 1976, fortunato spin-off di un’altra popolare sit-com: Un uomo in casa. Ne furono prodotti 38 episodi in 5 stagioni. Nel 1977 andò in scena un adattamento teatrale della serie; da questo nacque anche una versione americana, I Roper (a sua volta spin-off di Tre cuori in affitto, versione statunitense di Un uomo in casa). Nel 1980 venne prodotto il film per la TV George e Mildred, trasmesso in Italia il 1º gennaio 1983. Pochi mesi dopo l’uscita del film, nell’agosto 1980, la protagonista Yootha Joyce morì a causa di una grave forma di epatite, contratta in seguito all’abuso di alcol. La serie si interruppe mentre erano in corso i preparativi per una sesta stagione.

La Rai acquistò i diritti e trasmise gli episodi alla fine degli anni settanta, per riproporli anche negli anni ottanta. Dopo alcune repliche mandate in onda in orario notturno da Canale 5, sono soltanto il canale satellitare Jimmy e la rete TSI a mandare in onda le avventure della coppia britannica.

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Risultati immagini per Angeli bianchi Angeli neriUn film di Luigi ScattiniDocumentariodurata 95 min. – Italia 1969.

Riti propiziatori, messe nere, superstizioni, cerimonie di iniziazione sono l’argomento del film che ci porta da Londra a Rio, da San Francisco a Los Angeles. View full article »

Risultati immagini per Una Moglie infedeleUn film di Claude Chabrol. Con Michel BouquetMaurice RonetStéphane AudranMichel DuchaussoyDonatella Turri Titolo originale La Femme infidèleDrammaticodurata 98 min. – Francia 1968

Un uomo ammazza l’amante della moglie. Questa, interrogata dalla polizia, afferma di non aver mai conosciuto il defunto. I sospetti cadono ugualmente su suo marito, e lei ha le prove della sua colpevolezza quando scopre in una sua giacca la foto dell’ucciso. Soddisfatta dalla piega che hanno preso gli avvenimenti, assiste indifferente all’arresto del coniuge. View full article »

Risultati immagini per Violette NoziereUn film di Claude Chabrol. Con Isabelle HuppertStéphane AudranJean CarmetIsabelle Huppert Drammaticodurata 130 min. – Francia, Canada 1978. – VM 14 –

Il film è la storia di una giovane, realmente esistita, accusata di aver tentato di uccidere la madre e d’aver eliminato il patrigno. Al processo i pareri sull’accaduto (la giovane aveva un viso d’angelo ma un animo perverso e corrotto) furono discordi, tuttavia la ragazza venne condannata a morte. In seguito, tre presidenti francesi si interessarono del suo caso: Leburn commutò la pena in ergastolo, Petain in dodici anni di carcere e De Gaulle le rese la libertà. Violette si sposò ed ebbe cinque figli. Poco prima di morire, ottenne piena riabilitazione. View full article »

Risultati immagini per Game of Thrones locandinaIl Trono di Spade (Game of Thrones) è una serie televisiva statunitense di genere fantasy creata da David Benioff e D.B. Weiss, che ha debuttato il 17 aprile 2011 sul canale via cavo HBO. È nata come adattamento televisivo del ciclo di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) di George R. R. Martin.

La serie racconta le avventure di molti personaggi che vivono in un grande mondo immaginario costituito principalmente da due continenti. Il centro più grande e civilizzato del continente occidentale è la città capitale Approdo del Re, dove si trova il Trono di Spade. La lotta per la conquista del trono porta le più potenti famiglie del continente a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere. Ma, oltre agli uomini, emergono anche altre forze oscure e magiche. View full article »

Risultati immagini per sinbad il marinaio mymoviesUn film di Richard Wallace. Con Maureen O’HaraDouglas Fairbanks jrAnthony QuinnWalter Slezak Titolo originale Sinbad the SailorAvventuradurata 117 min. – USA 1947.

Sinbad si finge principe per ritrovare il tesoro di Alessandro Magno, ma la notizia gli mette contro un emiro. Il tesoro in realtà non esiste, e il marinaio si consolerà conquistando la fidanzata del rivale. View full article »

Locandina La campana ha suonatoUn film di Allan Dwan. Con John PayneLizabeth ScottDan Duryea Titolo originale Silver LodeWesterndurata 80 min. – USA 1954.

Jack, accusato ingiustamente di aver rubato 20.000 dollari e di aver ucciso lo sceriffo, si rifugia su un campanile per sottrarsi al linciaggio. Ma il telegrafo, che era stato manomesso dal vero assassino, riprende a funzionare e potrà così essere provata l’innocenza di Jack. View full article »

Un film di John Sturges. Con Yul Brynner, Eli Wallach, Steve McQueen, Charles Bronson, Robert Vaughn. Titolo originale The Magnificent Seven. Western, durata 126 min. – USA 1960. MYMONETRO I magnifici sette * * * * - valutazione media: 4,29 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un gruppo di cowboys viene assoldato per difendere un villaggio messicano dalle scorrerie del bandito Calvera e della sua banda. Gli uomini, sette in tutto, compiono il loro mandato, sconfiggendo la banda dopo varie vicende e cruenti scontri. Quattro mercenari perdono la vita. Un sacrificio che vale la libertà di una intera comunità. Remake del magistrale I sette samurai, questo anomalo western è un parente non indegno del film di Kurosawa. La trama, quasi identica nella scansione degli episodi, ha una plausibile ambientazione e il villaggio messicano non è dissimile da quello del Giappone medievale rappresentato nel capostipite. Se nel film originale i caratteri e l’ambiente traevano giovamento dalla sorpresa causata dall’emergente cinema giapponese con tutto l’armamentario culturale imperniato sulla ritualità e l’impeto belluino dei personaggi, nel film di Sturges vengono riproposti gli archetipi di comportamento della liturgia western e non. Ma con un elemento innovativo: la coscienza di una sconfitta morale da parte dei mercenari. Un finale affatto consolatorio è la conferma di questa intenzione. Western adulto quindi, ma senza ombra di snobismo. Lo spirito di avventura che anima la pellicola è a tratti entusiasmante, come la miscela di attori, quasi tutti in odore di divismo, a parte il già affermato Yul Brynner. Sturges è per molti versi assimilabile nelle intenzioni a Raoul Walsh, con una tenuta tecnica forse superiore e una minore disinvoltura. Un regista dotato e sottovalutato, specie per la sua capacità di rendere giustizia al pubblico con prodotti ineccepibili sul piano dell’intrattenimento. Colpa gravissima negli anni in cui imperversava in Europa la cultura criptomarxista. I magnifici 7viene talvolta riproposto in televisione nell’aberrante versione “scannata”, cioè a tutto schermo e con il taglio dei due lati del fotogramma. View full article »

Scrivo queste poche righe anche se so già che quelli a cui serve leggere non possono leggere.

In questi giorni mi segnalano che il blog è stato bloccato tramite dns.

Per ovviare a questo problema dovete provare a cambiare i dns, cosa facile, ma non è detto che funzioni lo stesso.

Per cambiare i dns andate su google a cercare “cambiare i dns” e scegliete il vostro sistema operativo.

Se avete bisogno scrivetemi a ipersphera chiocciola gmail.com

Ipersphera

Locandina italiana Amabili restiUn film di Peter Jackson. Con Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Susan Sarandon, Stanley Tucci, James Michael Imperioli. Titolo originale The Lovely Bones. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 135 min. – USA, Gran Bretagna, Nuova Zelanda 2009. – Universal Pictures uscita venerdì 12 febbraio 2010. VM 14 MYMONETRO Amabili resti * * * - - valutazione media: 3,15 su 130 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A Norristown, in Pennsylvania, fra villette a schiera e campi di granturco, vive la famiglia Salmon. Susie, la primogenita, è un’adolescente qualunque, appassionata di fotografia e innamorata del compagno di scuola Ray Singh. Il 6 dicembre 1973, dopo aver avuto il suo primo incontro romantico con lui, Susie viene fermata sulla strada di casa dal vicino, il signor Harvey, tranquillo ometto di mezza età con la passione per le case di bambola. Dopo averla fatta entrare in un piccolo rifugio sotterraneo da lui stesso costruito, Harvey la violenta e la uccide brutalmente. Lo spirito di Susie si trova così a muoversi fra la terra e il cielo in una sorta di limbo fatto di ricordi e di fantasie, da dove può vedere e patire per quel che succede ai suoi cari e al suo omicida nel mondo mortale.
In una delle prime scene di Amabili resti, quelle in cui racconta i suoi ultimi giorni in vita, Susie riceve per il suo quattordicesimo compleanno una macchina fotografica compatta e venticinque rullini di pellicola 110 che esaurisce nel giro di pochi giorni. Di fronte ai genitori, che le rimproverano di aver sprecato tutte le fotografie disponibili, la giovane adolescente si giustifica dicendo “in questa famiglia, la creatività è vista come un ostacolo”. Le stesse parole con le quali potrebbe difendersi Peter Jackson dalle accuse di chi gli rinfaccia di aver perso la sintetica fluidità dei primi film in favore di un cinema espanso nella durata e nella sovrabbondanza di piste narrative. Ma appellarsi al principio di creatività per legittimare il progressivo allontanamento da quell’inventiva artigianale e anarchica con cui un tempo si crogiolava nel trash più arguto (Bad Taste, Splatters) o in raffinate biografie immaginifiche o immaginate (Creature del cielo, Forgotten Silver), non sempre regge.
Il signore degli anelli aveva richiesto ben tre film e dieci ore di pellicola, giustificabili nell’approccio filologico alla materia del romanzo tripartito di Tolkien. La sua versione di King Kong conteneva praticamente tre diversi film in un unico corpo (la Grande depressione, l’avventura a Skull Island, l’arrivo della Bestia a New York). View full article »

Locandina Il fantasma e la signora MuirUn film di Joseph L. Mankiewicz. Con Gene Tierney, Rex Harrison, George Sanders, Edna Best, Vanessa Brown. Titolo originale The Ghost and Mrs. Muir. Fantascienza, b/n durata 104′ min. – USA 1947. MYMONETRO Il fantasma e la signora Muir * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un cottage sulla costa del New England lo spettro di un capitano di mare appare a una bella vedovella e le detta le sue memorie. Invece di spaventarsi, la donna s’innamora. Un suo corteggiatore si secca. Sapientemente adattato da Philip Dunne da un romanzo di R.A. Dick, è uno dei più bizzarri e teneri film di Mankiewicz. L’atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di B. Hermann, compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di C. Lang. Nel 1968 ne fu tratta una serie TV. View full article »

Un film di Elia Kazan. Con Marlon Brando, Vivien Leigh, Karl Malden, Kim Hunter, Rudy Bond. Titolo originale A Streetcar Named Desire. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 122′ min. – USA 1951. – VM 18 MYMONETRO Un tram che si chiama Desiderio * * * * - valutazione media: 4,30 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Blanche Dubois, vedova sessualmente repressa, va ad abitare a New Orleans in casa della sorella Stella, cerca di farsi sposare da un maturo corteggiatore, ha un ambiguo rapporto di seduzione col rozzo cognato che si chiude con uno stupro e scivola nella follia. Tratto da un dramma in undici scene di Tennessee Williams (messo in scena dallo stesso Kazan nel 1947 con gli stessi interpreti principali e Jessica Tandy nella parte di Blanche). Kazan usa la cinepresa come un microscopio che penetra nella psicologia dei personaggi, punta sulla crudeltà del linguaggio nell’esibizione dei corpi, del sudore o dell’odore, scarta una scelta naturalistica nella scenografia, si affida alla violenza della parola per suggerire le pulsioni di morte che dominano il testo. 9 nomination agli Oscar e 3 statuette per V. Leigh, K. Hunter, K. Malden. Rieditato nel 1993 con i 4 minuti a suo tempo censurati. Rifatto 2 volte per la TV. View full article »

Locandina italiana Rocco e i suoi fratelliUn film di Luchino Visconti. Con Claudia Cardinale, Alain Delon, Roger Hanin, Katina Paxinou, Annie Girardot. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 180 min. – Italia 1960. MYMONETRO Rocco e i suoi fratelli * * * * 1/2 valutazione media: 4,55 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alla morte del marito, la lucana Rosaria Parondi si trasferisce a Milano, dove abita il primogenito Vincenzo, con gli altri quattro figli maschi: Simone comincia una carriera nella boxe, Rocco fa il garzone in una stireria, Ciro va a lavorare in fabbrica e Luca, il minore, rimane a casa con la madre. L’ossessione di Simone per la prostituta Nadia, della quale si invaghirà anche Rocco, porterà alla tragedia e alla disgregazione della famiglia Parondi.
A dodici anni da La terra trema, Luchino Visconti torna ad occuparsi della questione meridionale, questa volta, dal punto di vista di chi è costretto ad emigrare: le difficoltà di adattamento in una nuova realtà sociale, la condizione di chi si sente straniero in una città ostile, tra sogni di ritorno alla terra natia e voglia di integrazione, un certo verismo nelle modalità di racconto fanno di Rocco e i suoi fratelli un seguito ideale del precedente capolavoro ispirato a “I Malavoglia”. Anche qui c’è una fonte letteraria precisa, la raccolta “Il ponte della Ghisolfa” di Giovanni Testori, cui si aggiungono suggestioni da altre opere quali “Giuseppe e i suoi fratelli” di Thomas Mann, “L’idiota” di Dostoevskij e “Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller, che il regista portò in teatro solo due anni prima. Ma al di là della sua dimensione di saga famigliare, evidentissimi gli echi verghiani, di maestoso romanzo popolare, questo capolavoro del cinema anni Sessanta è soprattutto un grande melodramma, un miscuglio sapientissimo di sentimenti forti, pulsioni ancestrali e arcaiche, uno dei risultati più alti di Visconti, che mette in scena la sua Milano attraverso gli occhi di chi ne è respinto, allontanato, fagocitato. View full article »